• 27 Gennaio 2026 17:42

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

La nave elettrica più grande del mondo, svolta storica nel trasporto marittimo

Gen 27, 2026

Se pensiamo alla mobilità elettrica, la mente corre subito alle auto o tutt’al più agli autobus urbani. Eppure, il cambio di paradigma principale sta avvenendo in mare aperto, dove il caso della Incat Hull 096, ribattezzata ufficialmente “China Zorrilla”, incarna al meglio questa rivoluzione silenziosa: d’ora in avanti dobbiamo rivolgerci a lei come la nave elettrica più grande del mondo.

Un cambio di rotta

Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dall’immaginazione: avete già progettato un gigante da 130 metri, con le lamiere già tagliate e i piani approvati per ospitare turbine a gas e complessi sistemi per il GNL, ovvero il gas naturale liquefatto. A quel punto, vi sembra di scorgere l’obiettivo in lontananza, prima che i “piani alti” vi mettano i bastoni fra le ruote: la committenza, nello specifico la compagnia sudamericana Buquebus, boccia il GNL, poiché, seppur più pulito del diesel, rimane un combustibile fossile, e l’intero apparato termico decade.

In situazioni del genere gettare la spugna sarebbe l’opzione più facile, ma il cantiere australiano Incat Tasmania ha voluto riscrivere un destino già scritto, integrando il più massiccio sistema di accumulo energetico mai visto su una nave civile. Ed è così che una divisione di ingegneri ha trasformato un colosso delle acque, destinato a trasportare 2.100 passeggeri e 225 veicoli, in un’immensa “power bank” galleggiante.

I numeri di un colosso silenzioso

Con i suoi 130 metri di lunghezza, la “China Zorrilla” batte ogni primato di dimensioni nel ramo dei traghetti elettrici. Non meno significativo è, però, l’aspetto tecnico, basato su un sistema di batterie fornito da Corvus Energy, capace di superare i 40 MWh, pari a oltre 500 Tesla Model 3 Long Range. L’impianto alimenta due propulsori elettrici che muovono idrogetti in grado di spingere il catamarano a velocità di crociera competitive, a zero emissioni locali e senza alcun inquinamento acustico, a tutto vantaggio dell’ecosistema marino e del comfort dei passeggeri.

Il settore dei trasporti marittimi è uno dei più difficili da decarbonizzare (il cosiddetto settore hard-to-abate). Molti esperti hanno sostenuto per anni che l’elettrico puro fosse relegato a piccoli traghetti per brevi tratte lacustri. La “China Zorrilla” demolisce il scetticismo di un tempo: il suo impiego sulla rotta tra Buenos Aires e Colonia conferma la maturità della tecnologia attuale nel gestire carichi massicci su tratte commerciali internazionali. Il successo dell’operazione dipenderà in buona parte anche dalle infrastrutture di ricarica nei porti, che dovranno essere in grado di fornire picchi di energia enormi in intervalli brevi.

Il futuro è già qui

Il passaggio dalle turbine a gas al “full electric” della Incat Hull 096 è un segnale per l’intero mercato: il rischio tecnologico oggi non è più scommettere sul futuro, ma restare ancorati al passato. Mentre diverse aziende temporeggiano con soluzioni ibride di compromesso, Buquebus e Incat hanno scelto di saltare direttamente alla destinazione finale. Questa nave inaugura un capitolo fondato sull’efficienza e sul rispetto degli habitat: la rotta tra Buenos Aires e Colonia appartiene a una tecnologia invisibile e silenziosa, capace di trasportare migliaia di persone lasciando dietro di sé solo una scia di schiuma bianca.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close