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“13 giugno si gioca”. Fonseca: “Sarà tutto diverso”

Mag 14, 2020

ROMA“13 giugno si gioca”. Questo il titolo che campeggia sulla prima pagina del ‘Corriere dello Sport’ in edicola e dedicato alla data fissata dalla Lega Serie A per la ripartenza del calcio. Adesso servirà il via libera da parte del Governo. Intanto è stato approvato il nuovo protocollo sanitario, da lunedì dunque le squadre potranno allenarsi in gruppo: nuove regole per i ritiri delle squadre, ultimatum della Lega ai broadcaster per il pagamento dell’ultima rata dei diritti tv.

Fonseca: “In arrivo cambiamenti immensi”

Sono in arrivo immensi cambiamenti” nel mondo del calcio post-coronavirus, ma quando si tornerà in campo sarà “difficile immaginare di giocare senza la passione dei tifosi e soprattutto senza potersi abbracciare”. Cosi il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, nella lunga lettera scritta per il quotidiano sportivo portoghese A Bola in cui ha raccontato il periodo vissuto lontano dal pallone e dagli affetti durante la quarantena nella Capitale.

Melo attacca Chiellini: “La gente muore e lui pubblica un libri”

Non credo sia questo il momento per pubblicare un libro, c’è gente che muore”. Questo il duro attacco di Felipe Melo a Giorgio Chiellini in una diretta Instagram con Sebastian Frey. L’ex interista poi risponde allo juventino che lo ha definito una “mela marcia”: “Penso che abbia un problema con me perché quando abbiamo giocato contro il Siena gli ho dato una testata. Dopo non abbiamo più parlato, ora ha scritto questo libro e penso che abbia creato questa polemica per venderlo”.

Incidente Bryant: “Conosceva i rischi”

Kobe Bryant e la figlia Gianna “avevano una conoscenza effettiva di tutte le circostanze, dei particolari pericoli implicati e della loro grandezza. E andarono incontro ad un rischio noto, assumendosi volontariamente quello di un incidente, di lesioni”. Così Island Express, la società proprietaria dell’elicottero schiantatosi nella nebbia vicino a Los Angeles causando la morte della leggenda Nba, della figlia tredicenne e di altre sei persone, ha risposto alla causa intentata dalla vedova del campione, Vanessa Bryant, chiedendo che la richiesta danni venga respinta o ridotta.

di Enrico SarzaniniEdipress

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