AGI – Rally dei prezzi del grano in seguito alla paralisi quasi totale delle rotte commerciali nel Mar Nero, acuita negli ultimi due mesi dai reciproci attacchi con missili e droni di Russia e Ucraina. La causa primaria della fiammata del costo del grano è il collasso degli accordi di navigazione sicura, che ha trasformato il bacino in una zona ad altissimo rischio per i trasporti.
Impennata del costo del grano
Nelle ultime sessioni del Chicago Board of Trade (Cbot), i future sul grano tenero hanno registrato impennate fino ad aumenti di 45 centesimi di dollaro al giorno per bushel, portando i prezzi a schizzare di oltre il 35% da inizio anno e del 20% negli ultimi due mesi, sui livelli massimi degli ultimi due anni.
In Ucraina crollo delle esportazioni
A causa dei bombardamenti sistematici sulle infrastrutture di Odessa e del fiume Danubio, le esportazioni di cereali dell’Ucraina sono crollate del 75% nella prima metà di agosto rispetto all’anno scorso. “Le esportazioni di grano ucraine sono ora le più basse degli ultimi 16 anni”, spiega ad AfricaBusiness Andrey Sizov, ceo della società di ricerca sui mercati agricoli SovEcon. “L’attività nei tre terminal ucraini di Odessa, che ha rappresentato oltre il 90% delle sue esportazioni di grano nella prima metà del 2026, è vicina allo zero”.
La rotta del Mar Nero
L’Ucraina è tra i maggiori produttori mondiali di semi di grano, mais, girasole e circa il 90% delle esportazioni di tali colture passa attraverso il Mar Nero. A peggiorare la situazione, la campagna di Kiev di raccolta del grano è al suo apice. Il magazzino di cereali di Rybalko è già quasi completo e il raccolto del mais inizierà il mese prossimo. L’agricoltura rappresenta quasi il 60% dei ricavi delle esportazioni ucraine, e il blocco aggiunge pressione sulla fragile economia di guerra.
Le prospettive del raccolto
Kiev prevede un raccolto di cereali di circa 60 milioni di tonnellate quest’anno, quasi lo stesso del 2025. Ma questa volta gli agricoltori ucraini hanno poche speranze per i raccolti del prossimo anno. Senza esportazioni non possono raccogliere abbastanza fondi per il prossimo ciclo di raccolta.
Gli attacchi alle rotte commerciali
Nelle ultime settimane l’Ucraina ha intensificato gli attacchi contro le navi russe nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, causando la chiusura di molti terminal che vi si affacciano. I raid di Kiev hanno colpito direttamente il porto di Novorossiysk (snodo per il 40% dell’export di Mosca), costringendo la Russia a tentare rotte alternative complesse attraverso il Baltico o via terra.
Il calo delle spedizioni globali
Secondo i dati analitici di Bimco, le spedizioni globali di grano sono calate dell’8% annuo, appesantite da una contrazione del 26% dei flussi via mare dal Mar Nero.
Prezzi in aumento e stock invenduti
E mentre i prezzi internazionali del grano volano per la scarsità di offerta, nei mercati interni di Russia e Ucraina i prezzi agricoli stanno crollando per via degli stock accumulati e invendibili, esponendo i coltivatori locali a un forte rischio di bancarotta.