Il recente restyling della Kia Stonic segna un momento di maturità per la Casa coreana nel competitivo segmento dei B-SUV. Non si tratta di una rivoluzione radicale, bensì di un’operazione di lifting sapiente basata su una scelta conservativa e pragmatica, mirata a consolidare i punti di forza del modello pur proiettandolo verso le nuove sfide della mobilità europea. Sebbene le dimensioni esterne restino fedeli alla configurazione originaria con una lunghezza di 4,17 metri, l’impatto visivo generato dal nuovo design è quello di un veicolo totalmente inedito, capace di comunicare freschezza e modernità sin dal primo sguardo. Questo aggiornamento non si limita all’estetica, ma abbraccia una revisione tecnica profonda della gamma motori, ora attentissima alle imminenti e restrittive normative Euro 7.
Come cambia il look
Sotto il profilo estetico, il “family-feeling” con le ultime nate del marchio è evidente e conferisce alla vettura una personalità più decisa. Il nuovo logo Kia campeggia ora con orgoglio sia sul cofano che sul portellone posteriore, fungendo da perno per una linea stilistica rinnovata. I gruppi ottici anteriori assumono un taglio verticale distintivo, arricchiti da luci diurne DRL a LED che creano un suggestivo effetto di “cucitura” con la linea di cintura laterale, congiungendo armoniosamente l’anteriore al posteriore. La celebre mascherina “Tiger Nose” è stata ulteriormente accentuata, diventando il fulcro di un frontale che esprime ora una maggiore forza comunicativa. Anche il posteriore beneficia di interventi mirati, come il nuovo paraurti scolpito, mentre la personalizzazione raggiunge nuovi livelli grazie alla disponibilità di ben nove colorazioni e cerchi in lega con diametri da 16 o 17 pollici.
L’abitacolo riflette un analogo sforzo di modernizzazione, con una plancia ridisegnata secondo linee più pulite e l’impiego di materiali di maggior pregio percepito. Il cuore tecnologico della plancia è rappresentato dai due grandi schermi uniti da 12,3 pollici ciascuno, che offrono menù ordinati e una grafica estremamente chiara per la gestione dell’infotainment e dei parametri di marcia. Sebbene la versione d’accesso mantenga un cluster analogico tradizionale, le varianti superiori trasformano l’esperienza di bordo in senso digitale. Particolare attenzione è stata posta all’ergonomia: il nuovo volante a tre razze, specifico per la versione GT Line, integra sensori avanzati che monitorano costantemente lo stato di attenzione del guidatore. Anche il climatizzatore è stato aggiornato con tasti di tipo touch, posizionati al di sotto dello schermo centrale, studiati per essere grandi e di facile comprensione durante la guida.
Le motorizzazioni
Sul fronte meccanico, la rinnovata Kia Stonic conferma la sua vocazione prettamente urbana, mantenendo la trazione anteriore ma garantendo la versatilità necessaria per le gite fuori porta. La gamma motori si apre con il propulsore a benzina 1.0 T-GDi da 100 CV, un tre cilindri equilibrato che promette consumi combinati nel ciclo WLTP compresi tra 5,5 e 5,8 l/100 km, equivalenti a circa 17-18 km/l. Per chi desidera i vantaggi dell’elettrificazione, è disponibile la versione mild-hybrid a 48V da 115 CV. Questa variante si dimostra leggermente più efficiente: la versione con cambio manuale si attesta tra i 5,3 e i 5,7 l/100 km, mentre la variante con cambio automatico a doppia frizione DCT risulta marginalmente migliore, con valori medi compresi tra 5,3 e 5,6 l/100 km. infine,vità molto attesa riguarda infine l’arrivo nel corso del 2026 di una versione GPL di serie completerà un’offerta motoristica pensata per coniugare prestazioni brillanti e costi di gestione contenuti.