Kawasaki KX85 si rifà completamente il look per il 2026. La motocross giapponese accoglie una serie di aggiornamenti tecnici e delle componenti rinnovate, con l’obiettivo di rimanere ai vertici della propria categoria. Non cambia il motore monocilindrico a due tempi, il cuore pulsante di questo modello, al contrario del telaio, delle sospensioni e delle parti anteriori, che hanno ricevuto interventi significativi. Sono due le versioni disponibili: la standard e la variante L a ruota grande, entrambe con soluzioni tecniche mirate a migliorare performance e maneggevolezza.
Occhio di riguardo verso sospensioni e freni
KX85 Model Year 2026 – protagonista nello stand Kawasaki al Motor Bike Expo, tenutosi poche settimane fa a Verona – introduce novità importanti all’avantreno, con una forcella a steli maggiorati da 43 mm e rivestimento a basso attrito Kashima, ora dotata di regolazione del ritorno molla oltre al registro di compressione già presente. L’intervento migliora il sostegno della sospensione e consente una messa a punto più precisa dell’assetto, sia nella versione standard sia nella variante L a ruota grande.
Anche il retrotreno subisce qualche ritocco: il nuovo monoammortizzatore è completamente regolabile, con stelo aumentato da 12,5 mm a 14 mm e cilindro più lungo (da 380 mm a 390 mm), incrementando rigidità idraulica e resistenza ai fine corsa. Kawasaki KX85 L adotta un nuovo leveraggio per un’escursione ruota di 305 mm, comparabile a quella dei modelli di cilindrata superiore. L’impianto frenante è stato rivisto: all’anteriore arriva un disco da 240 mm derivato dalla sorella maggiore KX250 MY2026, mentre al posteriore il disco cresce a 220 mm e il gioco del pedale freno diminuisce per una maggiore modulabilità. La trazione e il grip sono migliorati grazie agli pneumatici Dunlop Geomax MX34, studiati per ottimizzare il controllo in inserimento di curva e la stabilità in frenata.
Interventi anche su telaio e manubrio
Il telaio perimetrale di KX85 beneficia di una serie di aggiornamenti, a partire da un cannotto di sterzo allungato di 25 mm. L’aumento della rigidità dell’avantreno contribuisce a una maggiore stabilità generale, mentre componenti ora realizzati in alluminio come il manubrio, il cannotto di sterzo e la corona posteriore concorrono a ridurre le masse in gioco. La nuova piastra superiore introduce due set di attacchi manubrio con supporti reversibili, offrendo quattro posizioni disponibili: Standard, 10 mm in avanti, 10 mm indietro e 20 mm indietro. A queste si aggiungono due opzioni in altezza tramite boccole dedicate (Standard oppure +5 mm), per una gamma completa di configurazioni ERGO-FIT, pensata per adattare la posizione di guida.
È nuova anche estetica di Kawasaki KX85, con linee più moderne e aggressive, un parafango anteriore dal design spigoloso, una tabella portanumero ridisegnata e nuovi parasteli forcella. Il pilota beneficia del manubrio Renthal Fatbar, delle manopole ODI Lock-On e di pedane più piatte e larghe (48 mm contro i precedenti 40 mm) per un maggiore grip. I cerchi a raggi sono anodizzati neri, mentre i registri sospensione presentano una finitura verde anodizzata, allineando il prodotto al look delle moto di cilindrata superiore. Sul mercato americano, KX85 standard è proposta a 4.999 dollari, mentre la KX85 L a 5.199 dollari, con disponibilità nelle concessionarie a partire da marzo 2026.