Ha più cavalli di una supercar, eppure non è stato progettato per andare veloce. La versione di punta del nuovo John Deere Serie 8R e 8RX è il trattore standard più potente al mondo, grazie ai suoi 634 CV. Per chi lavora sodo questo numero rappresenta un incremento di produttività, capacità di traino ed efficienza nelle situazioni più impegnative.
Il Serie 8R e 8RX è un trattore convenzionale pensato per le grandi aziende agricole e i contoterzisti che lavorano su estensioni importanti, per questo porta con se una serie di tecnologie dedicate che vanno oltre i numeri da record, per un lavoro in grado di offrire il massimo della resa.
Tre versioni
Sono tre i livelli di potenza in cui si articola la gamma, tutti basati sullo stesso motore in grado di spingersi a 440, 490 e 540 CV. Numeri già di rilievo se paragonati al mondo delle auto, ma che vengono ampliati nella versione di punta grazie a un sistema intelligente di gestione della potenza, in grado di portare il picco al numero record di 634 CV.
Due le varianti di trazione: 8R e 8RX, rispettivamente con gommatura tradizionale o cingolato, a seconda delle necessità del terreno da lavorare e del compito specifico. La variante 8R permette infatti una maggiore versatilità con un’utilizzo anche stradale, mentre i cingoli offrono una maggiore trazione su terreni difficili ma un utilizzo più specifico.
Il motore JD14 da 13,6 litri
Al cuore di questa vettura senza mezze misure c’è un unico propulsore, il JD14 da 13,6 litri. Un sei cilindri progettato per sfruttare il massimo della coppia, garantendo al tempo stesso l’affidabilità necessaria a chi usa il mezzo per produrre. La forza motrice conta infatti ben 2.695 Nm a 1.400 giri/min, che rimangono costanti fino ai 1.900 giri/min per garantire il massimo della fluidità. Tradotto in termini pratici, significa poter lavorare con attrezzature pesanti mantenendo regimi relativamente contenuti, con benefici in termini di consumi e durata meccanica.
Non meno importante è l’attenzione all’efficienza. I moderni sistemi di gestione elettronica del motore permettono di ottimizzare l’iniezione e la combustione, rispettando le normative sulle emissioni senza sacrificare le prestazioni. Un equilibrio complesso, che dimostra quanto anche il settore agricolo sia ormai allineato alle più severe richieste ambientali.
Trasmissione a variazione continua eAutoPowr
A gestire tutta questa potenza ci pensa la trasmissione a variazione continua eAutoPowr, sviluppata per garantire fluidità e precisione nelle operazioni. Non il classico CVT che siamo abituati a vedere su un trattore, bensì un sistema che integra una componente elettrica che contribuisce a migliorare l’efficienza complessiva e la risposta sotto carico.
Il vantaggio principale è la possibilità di mantenere sempre il regime ideale di lavoro, adattando in modo automatico velocità e coppia in base alle condizioni del terreno e all’attrezzatura collegata. Per l’operatore significa meno interventi manuali e maggiore concentrazione sulla qualità del lavoro.
In cabina, poi, il salto generazionale è evidente. Display ad alta definizione, comandi intuitivi e sistemi di guida assistita rendono il lavoro più semplice e meno stressante, soprattutto durante le lunghe giornate di raccolta o preparazione del terreno. L’integrazione con le piattaforme digitali consente inoltre di monitorare in tempo reale consumi, rese e parametri operativi.