La guerra tra i titani del tech non si combatte più solo a colpi di razzi spaziali e satelliti. Dopo anni di schermaglie a distanza, Jeff Bezos ha deciso di lanciare il guanto di sfida a Elon Musk nel terreno dove quest’ultimo si sente più forte: l’automotive elettrico. L’arma del fondatore di Amazon si chiama Slate Truck, un pick-up compatto quasi spartano, che sembra nato per essere l’esatto opposto del monumentale e controverso Cybertruck di Tesla. Mentre dimensioni e prezzi di quest’ultimo riscuotono opinioni contrastanti, il progetto Slate bada alla concretezza estrema e i numeri sembrano già darle ragione: le 150.000 prenotazioni fin qui raccolte indicano l’interesse del mercato americano (e non solo) per veicoli elettrici non troppo costosi.
No alla guida autonoma
Prendete i classici maxi-display che coprono l’intera plancia e metteteli da parte, e lasciate stare anche i sistemi di guida autonoma da Ritorno al Futuro. Il Ceo di Slate, Chris Barman, spazza via ogni dubbio:
“Non abbiamo piani per la guida autonoma”
In un’epoca di software-driven cars (apprezzate anche dal “nostro” Vasco Rossi), lo Slate Truck si muove controcorrente e ruota attorno alla semplicità. Invece dell’infotainment integrato, adotta un robusto supporto universale per smartphone o tablet, al posto del climatizzatore propone tasti fisici e i finestrini sono addirittura a compasso. I decani delle auto ci vedranno un tocco di nostalgia anni Ottanta, di certo l’approccio è di tipo low-cost, con un prezzo d’attacco stimato di circa 27.000 dollari (poco più di 23.000 euro). Se la cifra trovasse conferma al debutto previsto per fine 2026, le concorrenti farebbero un’enorme fatica a tenerne il passo.
Compatto fuori, geniale dentro
Lungo appena 4 metri e 43 centimetri – meno di una Honda Civic – lo Slate Truck sfida la cultura americana del “big is better”. Eppure, grazie a un design intelligente, il cassone posteriore da 1,5 metri non sfigura di fronte ai mostri sacri del settore come il Ford Maverick. La vera chicca è però la modularità. Il veicolo nasce come cabina singola a due posti, disponibile in un’unica tinta grigio ardesia, ma per gli utenti bisognosi di spazio extra, il mezzo propone un kit “flat-pack” che permette di aggiungere sedili posteriori e airbag, trasformando il pick-up in un SUV a cinque posti.
La sfida della produzione
Cantare fin da ora il successo di Slate suona però prematuro perché un conto è raccogliere depositi da 50 dollari, un altro mettere migliaia di veicoli su strada. Lo ha capito a proprie spese Ford, che ha di recente frenato sul suo F-150 Lightning elettrico per mancanza di redditività. A ogni modo,Bezos e soci puntano alla luna: la ristrutturazione di una fabbrica a Warsaw, in Indiana, dovrebbe permette di produrre 150.000 esemplari all’anno.
Sotto il cofano (o meglio, sull’asse posteriore), un motore da 201 CV promette un onesto 0-100 in 8 secondi e un’autonomia che, nella versione con batteria maggiorata, sfiora i 390 km. Se Musk ha cercato di reinventare l’auto come un gadget di lusso corazzato, Bezos sta scommettendo su un ritorno alle origini: lo Slate Truck potrebbe essere la prima vera “auto elettrica del popolo” nel segmento pick-up.