Il conto alla rovescia per la Jeep Wrangler in Europa è ufficialmente iniziato. In una nota ufficiale il marchio del gruppo Stellantis conferma ciò che fino a pochi anni fa sembrava uno scenario impossibile. Dai listini sparirà entro il 2026, in seguito a una complessa strategia di elettrificazione per rimanere in linea con i trend predominanti dell’industria mondiale, in un contesto normativo e commerciale riluttante a mantenere le “vecchie” architetture meccaniche.
Le ragioni della scelta
La Casa americana non ci gira intorno sulle ragioni dietro il passo indietro. Nel Vecchio Continente i limiti sempre più stringenti sulle emissioni di anidride carbonica costringono le Case a prendere decisioni delicate, talvolta anche sofferte, sui sistemi di propulsione termici o comunque pesanti. Secondo quanto dichiarato ufficialmente da Jeep:
“La Casa sta adeguando la sua gamma per rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione e alle nuove norme sulle emissioni”
Proprio per questa ragione, il destino della Wrangler sembra ormai segnato, almeno per come la conosciamo oggi:
“Nella sua forma attuale la Wrangler abbandonerà gradualmente l’Europa”
Cosa resta della trazione integrale
Con il pensionamento della Wrangler, almeno nel Vecchio Continente, i fan di lungo corso potrebbero temere una rinuncia dell’anima off-road. In realtà, il costruttore rinnova la sua vocazione puntando sulla tecnologia 4xe, oggi il nuovo standard per la trazione integrale elettrificata. Proposte come la Avenger 4xe e la Compass andranno avanti a presidiare il territorio, cercando di coniugare prestazioni all’altezza sui sentieri accidentati con un impatto ambientale ridotto. Per quanto riguarda lo spirito del modello in uscita, Jeep punta i riflettori sulla nuova Recon, attesa nei prossimi mesi:
“La nuova Recon, ispirata alla Wrangler ma con un design più moderno e a misura di città, offrirà un’alternativa elettrica”
Se la Recon rappresenterà l’opzione a zero emissioni nell’immediato, il futuro di una Wrangler 100% elettrica rimane avvolto nel mistero, infatti la Casa ha precisato che:
“I piani futuri per una Wrangler elettrica rimangono al momento riservati”
Il cambio di rotta negli Usa
Sorprendentemente, la rivoluzione non riguarda solo i confini europei. Anche negli Stati Uniti e in Canada, mercati storicamente più conservatori, Jeep sta attuando un drastico cambio di rotta. La Casa smetterà di vendere le versioni plug-in dei suoi modelli (PHEV) per focalizzarsi su soluzioni ibride diverse, motorizzazioni full electric e sistemi range extender.
Di conseguenza, oltre alla scomparsa della Wrangler 4xe oltreoceano, verranno ritirate la Grand Cherokee 4xe e persino l’Alfa Romeo Tonale PHEV. L’idea è quella di proporre tecnologie giudicate più vicine alle reali richieste dei consumatori nordamericani, che sembrano preferire l’ibrido puro o l’elettrico puro alla via di mezzo rappresentata dalla ricarica alla spina.
Alla luce delle ultime decisioni, l’addio alla Wrangler in Europa entro il 2026 suona come un avviso: gli amanti del fuoristrada classico a marchio Jeep interessati ad acquistare è bene che si affrettino, perché la finestra temporale si sta chiudendo rapidamente. Resta da capire se la futura Recon saprà scaldare il cuore dei puristi allo stesso modo o se, con la Wrangler, se ne andrà un pezzo di storia impossibile da sostituire.