Il tennista azzurro Jannik Sinner sta vivendo un periodo decisamente particolare, caratterizzato da una forzata lontananza dai campi da tennis a causa di una squalifica di tre mesi. Nonostante questo stop in quello che era il momento migliore della sua carriera fino a questo punto, Sinner sembra aver trovato il modo di affrontare la situazione con il sorriso, trasformandosi in un vero e proprio “tuttofare“. A dargli una mano anche gli amici più cari, compreso Antonio Giovinazzi, l’ex pilota della Sauber di F1 che ha fatto vivere all’altoatesino esperienze divertenti e inedite.
La versatilità del campione azzurro
Negli ultimi giorni, infatti, le immagini di Sinner hanno fatto il giro del web, mostrandolo in vesti inedite e divertenti. Dalla tuta da pilota, indossata in una delle sue recenti uscite, al completo da ciclista, l’altoatesino ha saputo come tenere alta la sua immagine pubblica e, soprattutto, come allentare la tensione accumulata. Ad accompagnarlo in queste giornate all’insegna del divertimento, amici d’eccezione come i piloti Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, e un professionista della bicicletta come Giulio Ciccone. Proprio Ciccone ha commentato positivamente la “prova” ciclistica di Jannik, sottolineando come se la sia cavata alla grande nonostante fosse la sua prima volta. Queste attività, tra cui anche delle giornate passate sugli sci e sui kart, suggeriscono che Sinner abbia superato la fase più difficile legata alla squalifica, approfittando di questa pausa dai tornei per ricaricare le energie. Sfidare, inoltre, Guidi e Giovinazzi sull’asfalto di un kartodromo ha fatto vedere a tutti di che pasta sia fatto il fenomeno del tennis: pura competitività.
Una squalifica da scontare
La squalifica, legata a un caso doping in cui Sinner ha sempre professato la sua innocenza, ha rappresentato un momento delicato nella sua giovane carriera. Alcune fonti hanno rivelato che l’azzurro ha fatto resistenza anche di fronte all’accordo proposto dalla Wada (Agenzia Mondiale Antidoping), mentre per molti altri la Wada è stata persino “clemente” nei confronti di Jannik, concedendo un timing tutto sommato ottimale per il suo rientro. Tuttavia, Sinner ha dimostrato grande forza d’animo, dichiarando in più di un’occasione di aver fatto affidamento sul sostegno della famiglia e delle persone a lui più vicine per superare questo periodo.
Nonostante la sospensione dalle competizioni ufficiali, Sinner non ha interrotto completamente la sua preparazione fisica. Essendo il numero 1 del tennis mondiale, non ha potuto svolgere allenamenti in circoli affiliati a una federazione. Ciononostante, negli ultimi giorni, avrebbe svolto allenamenti dedicati esclusivamente alla parte fisica in un centro esclusivo a Cap d’Ail, il World Class Fitness Club. Questo testimonia la sua volontà di mantenersi in forma e pronto per il rientro nel circuito. Ovviamente, il suo talento straordinario lo ha fatto brillare anche in discipline diverse dalla sua. Anche in kart ha dimostrato una certa abilità, forse perché le auto gli piacciono. E come potrebbe non essere così, anche alla luce del suo garage intrigante, fra Audi e Alfa Romeo.
Lo sport nei suoi muscoli
La ripresa ufficiale è ormai alle porte. Mancano circa due settimane al momento in cui le regole della Wada gli consentiranno di tornare ad allenarsi in maniera ufficiale, precisamente 15 giorni prima di poter ricominciare a spingere in vista di un appuntamento importante come gli Internazionali di Roma, che segneranno il suo tanto atteso bentornato nel circuito.
Le immagini di Sinner in versione ciclista non sono passate inosservate, diventando subito virali e suscitando numerosi commenti sul web. Molti hanno scherzosamente definito questa sua nuova veste come quella di un Jannik “tuttofare”, capace di destreggiarsi con successo in diverse discipline durante questo periodo di pausa forzata. Tra i commenti più originali spicca quello di Paolo Bertolucci, ex capitano di Davis, che con la sua consueta ironia ha scritto: “Un uomo solo al comando”. Questa frase, tipica del gergo ciclistico per descrivere un corridore in fuga, assume un doppio significato nel contesto della situazione di Sinner. Infatti, l’altoatesino si trova saldamente al comando del ranking ATP e, sorprendentemente, è anche al primo posto nella race grazie agli importanti punti conquistati agli Australian Open.