• 26 Gennaio 2026 8:58

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Inversione di marcia: regole, divieti e sanzioni

Gen 26, 2026

L’inversione di marcia viene percepita come una correzione banale di percorso o un modo rapido per rimediare a una distrazione o a un’uscita mancata. In realtà, nel contesto della circolazione stradale, è una delle manovre più delicate. Cambiare il senso di marcia significa entrare in conflitto con le aspettative degli altri utenti della strada che non si aspettano di trovare un veicolo che si gira improvvisamente davanti a loro. Proprio per questa ragione il Codice della Strada disciplina l’inversione con particolare attenzione.

Il principio generale sull’inversione di marcia

Alla base delle regole sull’inversione di marcia c’è un principio che vale per tutte le manovre: il conducente deve agire senza creare pericolo o intralcio agli altri. Anche quando l’inversione non è espressamente vietata, non è consentita in ogni circostanza. La manovra deve essere preannunciata, effettuata con visibilità sufficiente e deve rispettare la precedenza di chi procede. Il diritto di correggere il proprio errore di percorso non prevale sul diritto degli altri a una circolazione prevedibile e sicura.

Ci sono quindi luoghi in cui l’inversione di marcia è sempre vietata, indipendentemente dal traffico o dall’abilità del conducente. Si tratta delle intersezioni, delle curve e dei dossi, ovvero di tutti quei punti in cui la visibilità è ridotta o la dinamica dei veicoli è già complessa. In queste situazioni, girarsi significa esporsi a veicoli che arrivano senza possibilità di prevedere la manovra con tempi di reazione troppo brevi per evitare un impatto. Detto in altri termini, anche se non arriva alcun veicolo, l’inversione è vietata in quanto la valutazione non si basa sull’impressione soggettiva del momento.

L’importanza del concetto di prossimità

Uno degli aspetti più fraintesi riguarda la parola prossimità che accompagna i divieti relativi a curve, dossi e incroci. Se ci sono conducenti pensano che basti allontanarsi di pochi metri per rendere l’inversione lecita è bene sapere che la norma usa volutamente un termine elastico, che va letto in chiave di sicurezza anziché misurazione geometrica. Se la manovra avviene in un punto che di fatto risente della limitata visibilità o della complessità del nodo stradale, l’inversione può essere contestata anche se non avviene esattamente sul punto critico.

Autostrade ed extraurbane principali

Se sulle strade ordinarie l’inversione è una manovra regolata e vietata molte volte, su autostrade e strade extraurbane principali cambia il discorso. Qui l’inversione di marcia è considerata una delle violazioni più gravi perché le alte velocità e i differenziali di velocità rendono qualsiasi manovra anomala pericolosa. Girarsi o attraversare lo spartitraffico in questi contesti è un comportamento che mette a rischio la vita propria e altrui. Per questa ragione le sanzioni previste sono molto pesanti.

Quando l’inversione di marcia viene effettuata in violazione delle regole sulle strade ordinarie si va incontro a una sanzione amministrativa che cambia in base all’infrazione. Fermarsi alla multa è riduttivo perché alla violazione si accompagnano anche decurtazioni di punti dalla patente che incidono nel tempo sulla possibilità di continuare a guidare senza restrizioni. È il classico esempio di infrazione che pesa dopo perché un singolo errore può sembrare gestibile ma diventa problematico se si somma ad altre violazioni.

Per riassumere l’inversione di marcia non è consentita quando comporta l’attraversamento della linea longitudinale continua, né nei tratti in cui la carreggiata si innesta in intersezioni o biforcazioni, perché in questi punti la dinamica del traffico è già complessa.

Il divieto vale anche in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve e dossi, così come in tutte le situazioni caratterizzate da visibilità insufficiente, dove il rischio di sorprendere gli altri utenti aumenta sensibilmente.

La manovra è poi sempre vietata in autostrada e sulle strade extraurbane principali, sulle strade a senso unico e in ogni luogo in cui un segnale stradale lo proibisca espressamente, a conferma del fatto che l’inversione è ammessa solo quando non compromette la sicurezza e la prevedibilità della circolazione.

Anche nei casi in cui non esiste un divieto formale, l’inversione di marcia resta una manovra fortemente sconsigliata su strade a scorrimento veloce dove le differenze di velocità riducono i margini di reazione, su carreggiate strette, che non offrono lo spazio necessario per manovrare in sicurezza, e su tratti particolarmente trafficati nei quali aumenta il rischio di creare intralcio o situazioni pericolose.

Quando la multa non è il problema principale

Nel caso dell’inversione in autostrada, la multa è quasi un dettaglio rispetto alle sanzioni accessorie. Entra infatti in gioco la revoca della patente che non va confusa con una sospensione temporanea in quanto comporta la perdita del titolo di guida e l’obbligo di rifare l’intero percorso per riottenerlo. A cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo e nei casi di reiterazione persino la confisca ovvero la perdita definitiva del mezzo.

Oltre ai divieti generali previsti dalla legge ci sono numerosi casi in cui l’inversione è vietata dalla segnaletica verticale. In presenza di un cartello di divieto di inversione di marcia, non conta il traffico, non conta l’orario e non conta l’assenza apparente di pericoli: la manovra è sempre vietata.

In questo contesto è utile capire che la retromarcia è un arretramento che ha regole proprie e limiti molto stringenti, soprattutto in autostrada mentre la marcia contromano è una violazione ancora più grave, perché espone a un rischio frontale diretto. L’inversione si colloca in mezzo, ma è regolata in modo diverso a seconda del contesto.

Come eseguire l’inversione quando è consentita

Quando l’inversione è ammessa, la sicurezza dipende dal metodo. Serve scegliere un punto con ampio spazio, verificare con cura cosa succede davanti e dietro, segnalare con anticipo l’intenzione di girarsi e completare la manovra in modo fluido, senza arresti inutili che possano sorprendere chi arriva. In alcuni casi l’inversione può richiedere più manovre, ma vanno eseguite mantenendo sempre il controllo della situazione e rispettando la precedenza degli altri.

Molte inversioni vietate nascono quindi da una reazione istintiva: ci si accorge di aver sbagliato strada e si cerca la soluzione più rapida. È questo il momento in cui la norma chiede al conducente di fare il contrario ovvero accettare l’errore e proseguire fino a un punto sicuro dove poter cambiare direzione legalmente.

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