• 17 Febbraio 2026 20:45

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Inter-Juve: mea culpa di Bastoni, “ho accentuato”. Poi accusa: “minacciata mia figlia”

Feb 17, 2026

AGI – “L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo”. Dopo due giorni di polemiche, con tanto di minacce ad arbitri e giocatori da parte di tifosi (o sedicenti tali), parla Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, responsabile del discusso episodio in Inter-Juve in cui è stato espulso ingiustamente lo juventino Pierre Kalulu.

Il difensore nerazzurro ha parlato i conferenza stampa in vista dell’andata dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt.  “Ho voluto essere qui perché si è parlato molto più di quanto immaginassi”.

Bastoni: “Ho solo accentuato il contatto”

“Ho aspettato qualche giorno per ricedere quello che è successo, per capire le differenze rispetto al live. Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Sono qui per prendermi le responsabilità. Ma anche per l’atteggiamento successivo”, ha detto Alessandro Bastoni, spiegando poi che “dal punto di vista personale la vicenda non mi ha segnato, sono esposto e abituato alla gogna mediatica come l’ha definita giustamente il presidente. Ma sono capace di gestire”.

La gogna mediatica e le minacce alla famiglia

“Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, si è ritrovata auguri di malattia o minacce di morte che non stanno né in cielo né in terra – ha aggiunto – come mi dispiace per l’arbitro La Penna. Per persone meno abituate a stare così esposte”. Poi il difensore dell’Inter, ai microfoni di Sky Sport, ha assicurato: “Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Ho imparato a gestire tutto, sarà il solito Bastoni”.

Concentrazione e la “coerenza” di Chivu

Il difensore dell’Inter ha quindi sottolineato la sua condizione attuale e la coerenza del tecnico: “Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso rigore al Liverpool: non è stato fatto il mio processo a Wirtz”. Parlando poi del suo allenatore (che ha dichiarato: “Quello che ho visto mi sembra sia la realtà, poi se vogliamo girarla in modo diverso… Non ho niente da aggiungere. Non ho tempo di guardare indietro”) Bastoni ha aggiunto che “Chivu è stato coerente”. Quindi ha concluso: “Ora ho tanta voglia di scendere in campo. Non sono compromesso né dal punto di vista mentale né fisico“.

 

 

AGI – “L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo”. Dopo due giorni di polemiche, con tanto di minacce ad arbitri e giocatori da parte di tifosi (o sedicenti tali), parla Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, responsabile del discusso episodio in Inter-Juve in cui è stato espulso ingiustamente lo juventino Pierre Kalulu.
Il difensore nerazzurro ha parlato i conferenza stampa in vista dell’andata dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt.  “Ho voluto essere qui perché si è parlato molto più di quanto immaginassi”.
Bastoni: “Ho solo accentuato il contatto”
“Ho aspettato qualche giorno per ricedere quello che è successo, per capire le differenze rispetto al live. Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Sono qui per prendermi le responsabilità. Ma anche per l’atteggiamento successivo”, ha detto Alessandro Bastoni, spiegando poi che “dal punto di vista personale la vicenda non mi ha segnato, sono esposto e abituato alla gogna mediatica come l’ha definita giustamente il presidente. Ma sono capace di gestire”.
La gogna mediatica e le minacce alla famiglia
“Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, si è ritrovata auguri di malattia o minacce di morte che non stanno né in cielo né in terra – ha aggiunto – come mi dispiace per l’arbitro La Penna. Per persone meno abituate a stare così esposte”. Poi il difensore dell’Inter, ai microfoni di Sky Sport, ha assicurato: “Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Ho imparato a gestire tutto, sarà il solito Bastoni”.
Concentrazione e la “coerenza” di Chivu
Il difensore dell’Inter ha quindi sottolineato la sua condizione attuale e la coerenza del tecnico: “Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso rigore al Liverpool: non è stato fatto il mio processo a Wirtz”. Parlando poi del suo allenatore (che ha dichiarato: “Quello che ho visto mi sembra sia la realtà, poi se vogliamo girarla in modo diverso… Non ho niente da aggiungere. Non ho tempo di guardare indietro”) Bastoni ha aggiunto che “Chivu è stato coerente”. Quindi ha concluso: “Ora ho tanta voglia di scendere in campo. Non sono compromesso né dal punto di vista mentale né fisico”.
 
 

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