• 3 Luglio 2022 14:30

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Inflection e le startup di AI che vogliono insegnare ai computer la nostra lingua

Mag 19, 2022

AGI – È una startup che si occupa di Intelligenza Artificiale e più nel dettaglio sviluppa software che rendono possibile e più agevole la comunicazione tra uomo e macchina, computer per essere precisi. Basata a Palo Alto e costituita a marzo 2022 da Mustafa Suleyman e Reid Hoffman, due nomi noti della Silicon Valley, conosciuti per aver fondato Deepmind e Linkedin, Inflection AI ha chiuso un round da 225 milioni di dollari (come dichiarato alla Securities and Exchange Commission). Non è stato reso noto chi ha guidato l’operazione. 

Adept, Anthropic e lo stipendio dei talenti

L’idea di tradurre le intenzioni umane in un linguaggio che i computer possano comprendere non è nuova. I migliori chatbot e gli assistenti vocali presenti oggi sul mercato non hanno però mantenuto le promesse: Suleyman e Hoffman scommettono invece che i prossimi progressi nell’IA renderanno possibile un’interfaccia uomo-computer intuitiva. Entro i prossimi cinque anni. 

Ma non c’è solo Inflection su questo mercato. Il mese scorso, Adept, una startup co-fondata da ex ingegneri e ricercatori di DeepMind, OpenAI e Google, ha reso pubblico che sta sviluppando tecnologie di Intelligenza Artificiale in grado di automatizzare qualsiasi processo software.

DeepMind sta esplorando un modo per insegnare all’IA a controllare i computer, facendo in maniera che un’IA osservi i comandi della tastiera e del mouse delle persone che completano attività informatiche “seguendo le istruzioni”, come la prenotazione di un volo. OpenAI ha speso milioni di dollari per lo sviluppo di GPT-3, sistema in grado di generare su richiesta un testo simile a quello umano. 

Anthropic, poi, un’altra startup che sviluppa modelli di Intelligenza Artificiale, ha recentemente raccolto oltre mezzo miliardo di dollari per esplorare, come ha sottolineato il co-founder Dario Amodei, le proprietà di scalabilità dei sistemi di apprendimento automatico.

Sviluppare tecnologie di Intelligenza Artificiale costa. A pesare è soprattutto il valore delle competenze. Rare quindi preziose. Nel 2018, il New York Times ha scovato la dichiarazione dei redditi di uno di questi talenti e ha rivelato che OpenAI (sono cifre che OpenAI è tenuta a rilasciare pubblicamente perché è un’organizzazione senza scopo di lucro) ha pagato nel 2016 il suo ricercatore di punta, Ilya Sutskever, più di 1,9 milioni di dollari, circa 1,8 milioni di euro.

Comunicare con una macchina

Non è un caso che le nuove risorse verranno utilizzate da Inflection AI proprio per assumere esperti di IA che possano supportare i piani della compagnia. «Se si pensa alla storia dell’informatica – ha detto Suleyman al momento del lancio del progetto – abbiamo sempre cercato di ridurre la complessità delle nostre idee per poterle comunicare a una macchina. Anche quando scriviamo una query di ricerca, semplifichiamo, riduciamo o scriviamo in maniera stenografica in modo che il motore di ricerca possa capire cosa vogliamo».

Talenti da Deepmind, Meta ai e Google

Oltre a Suleyman e Hoffman, del team fanno parte l’ex ricercatrice di DeepMind Karén Simonyan. A marzo, si è aggiunto Heinrich Kuttler, che ha lasciato il ruolo di research engineering manager che aveva in Meta AI a Londra. Anche Joe Fenton ha lasciato il suo ruolo di senior product manager in Google a febbraio per lavorare nella startup. Inflection al momento è incubata dalla società di venture capital Greylock Ventures, di cui Suleyman e Hoffman sono partner. 

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