• 27 Maggio 2026 15:06

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Inchiesta sugli arbitri, la denuncia: “Licenziato senza scrupoli”

Mag 27, 2026

AGI – Arbitri ed esposti. L’inchiesta su presunte irregolarità nelle designazioni arbitrali nel mondo del calcio si arricchisce di una nuova denuncia. L’arbitro Federico Dionisi, che ha diretto in Serie A nell’ultima stagione, sarebbe stato dismesso, in altre parole “mandato a casa”, con “modalità senza scrupoli” e attraverso “una condotta fraudolenta”. Lo scrive il presidente della sezione AIA de L’Aquila, Guido Alfonsi, che ha firmato l’esposto-denuncia inviato alla Procura di Milano e alla Procura Federale su quella che definisce la “consumazione di un’inconfutabile ingiustizia” ai danni del suo fischietto che non è firmatario del documento.

Arbitri e condotte fraudolente 

I dubbi si concentrano sulla partita Lazio-Pisa del 23 maggio 2026 nella quale un cambio degli osservatori avrebbe mutato gli equilibri della graduatoria finale danneggiando Dionisi.  Alfonsi chiede che la Procura sequestri il portale AIA “Sinfonia 4 you” “dal quale poter risalire – si legge nel documento visionato dall’AGI – al descritto cambio degli Osservatori Arbitrali e alla relazione della gara, allo scopo di verificare la liceità delle descritte condotte”.

L’esposto – denuncia 

“Il disegno tramato nell’ultima giornata di campionato da soggetti senza scrupoli e sprezzanti della situazione che l’Associazione Italiana Arbitri sta vivendo – già foriera di instabilità e di totale perdita di credibilità – mi impone di esternare tutto il mio dispiacere e disappunto e mi costringe a rivolgere i motivi di doglianza alle autorità competenti a decidere sotto il profilo penale e sotto il profilo disciplinare” scrive Alfonsi prima di entrare nel cuore della questione.

La partita Lazio – Pisa 

In sostanza, viene contestato il cambio all’ultimo minuto dell’osservatore chiamato a valutare l’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi in Lazio-Pisa. Avrebbe dovuto essere, scrive il denunciante, Andrea Antonelli della sezione di Verona e invece venne nominato Sandro Rossomando della sezione di Salerno.

I sospetti sulla graduatoria 

I sospetti “diventavano cruda realtà all’esito della gara dello Stadio Olimpico, laddove, nonostante una direzione impeccabile e priva di sbavature, veniva attribuita la valutazione di 8,40, unica che avrebbe senz’altro determinato la dismissione dell’arbitro Federico Dionisi, vittima indiretta di questo inenarrabile piano”.

La richiesta di revisione

L’auspicio di Alfonsi è che “il responsabile della Commissione Osservatori Nazionale, Riccardo Tozzi, possa tornare sui suoi passi e, revisionata la gara e la relazione dell’Osservatore arbitrale, attribuisca la giusta e meritata valutazione a Ferrieri ripristinando, così, quel minimo di equità e correttezza che devono caratterizzare una sana competizione sportiva”.

“Ipotesi di frode sportiva”

“Tutti gli associati hanno assistito a quella che potrei definire, senza possibilità di smentita, la ‘consumazione di una inconfutabile ingiustizia’, nei confronti della quale – a tutela di tutti e nel rispetto della coerenza che mi ha sempre contraddistinto – non posso restare silente. L’alterazione della classifica finale degli arbitri mediante condotte dolose, infatti, visti gli interessi economici in ballo e la sostanziale equiparazione dei direttori di gara alle società sportive, può ravvisare la consumazione del reato di frode sportiva laddove sia esattamente individuato il vantaggio in ballo”.

“Ebbene, è innegabile che il voto di 8,40 assegnato all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, appare certamente indotto dall’alto, vista la sua direzione di gara, esente da errori”. Viene quindi chiesta “un’attività di indagine suppletiva” al pm Ascione e il sequestro del portale dell’AIA.

Alfonsi: “Avranno pane per i loro denti” 

“Dovranno spiegare perché un osservatore arbitrale è stato cambiato all’ultimo minuto, non succede mai. È un evento anomalo e pretendiamo delle spiegazioni. Oltre che essere il presidente della sezione dell’Aquila sono anche un avvocato abituato a vincere le cause. Andrò fino in fondo a questa vicenda, avranno pane per i loro denti. Mi cacciassero se lo ritengono, questa casta deve cadere”. Lo dice all’AGI Guido Alfonsi, firmatario dell’esposto alla Procura Federale e alla Procura di Milano, in cui denuncia delle irregolarità che avrebbero influito sulla graduatoria degli arbitri portando alla dismissione dell’arbitro Federico Dionisi, iscritto alla sua sezione e da lui indicato come “esempio e guida” per i giovani.

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