L’estate chiama, i weekend fuori porta pure, e la tentazione di “stringersi un po’” per farci stare tutti in un’unica macchina è sempre dietro l’angolo. Eppure, stipare passeggeri oltre il limite consentito non è solo una pessima idea per il comfort, ma è anche un rischio enorme per la sicurezza, come i continui fatti di cronaca continuano a ricordare.
Il Codice della Strada su questo punto non lascia spazio a interpretazioni. Ma come si fa a sapere con assoluta certezza in quanti si può viaggiare a bordo di una vettura? E cosa succede se si viene fermati per un controllo con un passeggero di troppo? Facciamo chiarezza su regole, eccezioni e sanzioni per evitare brutte sorprese.
Numero massimo: dove trovare il dato reale?
Per capire quante persone possono salire a bordo della nostra auto, non dobbiamo andare a intuito o contare semplicemente il numero di cinture di sicurezza visibili. L’unica verità ufficiale è scritta nero su bianco sul libretto di circolazione o Documento Unico di Circolazione.
Prendete il libretto e cercate il codice V.7: è proprio lì che viene indicato il numero massimo di posti a sedere consentiti, incluso il conducente. In genere la maggior parte delle utilitarie e delle berline che guidiamo ogni giorno è omologata per 5 persone. Esistono però molte citycar che sono omologate soltanto per 4 persone, anche se lo spazio posteriore potrebbe far pensare diversamente. Al contrario, monovolume e SUV con tre file di sedute possono arrivare a 7 o addirittura 9 posti.
Il mito da sfatare è quello dei bambini: la vecchia regola che permetteva di non contare i passeggeri più piccoli non esiste più. Ogni persona, a prescindere dall’età e dalla stazza, occupa un posto e deve viaggiare assicurata ai sistemi di ritenuta previsti (cinture o seggiolini).
La multa: quanto costa lo strappo alla regola
Viaggiare con più passeggeri rispetto a quanto consentito dall’omologazione del veicolo è una violazione disciplinata dall’articolo 169 del Codice della Strada. Le conseguenze per chi decide di rischiare non sono particolarmente salate salate. Si tratta infatti di una multa da un minimo di 42 euro a un massimo di 173 euro e una decurtazione di 2 punti dalla patente.
Ma il vero problema non è solo la multa pecuniaria. C’è un dettaglio che molti automobilisti ignorano e che riguarda le compagnie assicurative. In caso di incidente stradale con colpa, se l’auto trasporta più persone del consentito, l’assicurazione risarcirà i terzi danneggiati ma potrebbe esercitare il diritto di rivalsa. Questo significa che la compagnia può chiedere al proprietario dell’auto la restituzione dei soldi liquidati per i danni ai passeggeri in soprannumero.
C’è anche un peso massimo da non superare
Oltre al numero di persone, c’è un altro fattore geometrico e fisico che spesso viene ignorato: la massa. Ogni vettura ha un limite massimo di carico che non può essere superato per ovvi motivi di stabilità, frenata e sicurezza strutturale.
Sempre sul libretto di circolazione (questa volta al codice F.2) è indicata la massa massima a pieno carico ammissibile del veicolo. Questo valore comprende il peso dell’auto stessa, dei liquidi, del carburante, di tutti i passeggeri e dei bagagli.
Se viaggiamo con la macchina piena di amici e il bagagliaio straripante di valigie per le vacanze, potremmo essere fuori legge anche se il numero di persone è formalmente corretto. L’articolo 167 del Codice della Strada sanziona il sovraccarico con multe che variano in base alla percentuale di peso eccedente rispetto al limite. Se il peso supera il consentito di oltre il 5%, la sanzione parte da 42 euro e sale progressivamente, con il rischio aggiuntivo di non poter ripartire finché non si sarà alleggerito il mezzo.