C’era una volta la favola Tesla, il marchio probabilmente più invidiato dai competitor che in questi anni annaspavano nel misterioso mondo dell’elettrico. La Casa statunitense per anni ha tenuto il primato assoluto nel campo delle vendite delle BEV. Partita in anticipo sui tempi, ormai nel lontano 2003, dopo alcuni anni di assestamento, aveva lentamente spiccato il volo facendo registrare sempre dati in crescita. Un’esplosione clamorosa che l’aveva resa l’auto a batteria di riferimento a livello mondiale. Volendo fare un parallelo azzardato, era diventata l’iPhone delle quattro ruote.
Il regno di Tesla però sembra sgretolarsi pezzo dopo pezzo in queste ultime settimane. Dopo un 2024 che l’aveva vista per la prima volta non far registrare dati in crescita e la concorrenza cinese sempre più spietata (in particolare BYD) pronta a sfilargli lo scettro di regina dell’elettrico, è arrivato con questo 2025 un vero e proprio tifone.
Musk, la politica e il declino di Tesla
A mettere Tesla su un piano inclinato ci ha pensato il suo ad, Elon Musk, che da quando è diventato primo alleato di Donald Trump, tanto da ricoprire il ruolo di capo del Dipartimento dell’Efficienza Governativa, ha messo il marchio sotto una luce nuova. Le posizioni politiche espresse dall’imprenditore hanno attirato l’antipatia di molti non solo sulla sua persona, ma anche e soprattutto sulle sue aziende e quindi di conseguenza la stessa Tesla.
Durante questi primi due mesi di Musk a Washington la situazione è completamente naufragata per Tesla, le cui azioni hanno perso addirittura oltre il 40% del proprio valore. A tutto ciò si sono unite le vendite che sono andate letteralmente a picco in Europa, mentre in Cina sono diminuite tantissimo in favore dei marchi nazionali, in particolare la BYD. Anche negli Stati Uniti la situazione è in declino, al punto che Trump ha mostrato la propria vicinanza all’amico comprando una sua vettura.
Nuova Model Y per ripartire?
Proteste e atti di vandalismo sono scoppiati in tutto il mondo contro le auto prodotte dal colosso americano. Nonostante tutto questo però Musk ha predicato calma ai propri dipendenti. L’imprenditore ha anche attaccato coloro i quali si stanno macchiando di vandalismo nei confronti delle Tesla. Per ora i dati sono tutti al ribasso, vero è però che a pesare su questi numeri c’è anche l’uscita di scena del veicolo più popolare: la Model Y. Quest’ultima dovrebbe essere protagonista di un restyling e potrebbe rialzare le sorti dell’azienda.
Tesla ha già fatto sapere che presto, all’inizio di questo 2025, lancerà sul mercato dei nuovi modelli più convenienti a livello economico. L’obiettivo naturalmente è quello di provare a contrastare la concorrenza cinese che ha fatto del prezzo un suo punto di forza. Naturalmente Trump, da par suo, sta dispiegando tutte le proprie forze per offrire un sostegno ad Elon Musk. Questa settimana, il segretario al Commercio Howard Lutnick, ha addirittura invitato gli americani ad investire in Tesla comprandone le azioni. A Fox News, infatti, ha fatto presente che sono ad un prezzo molto più basso rispetto agli ultimi anni. Staremo a vedere se nei prossimi mesi, con l’uscita di nuovi modelli, ci sarà una nuova spinta verso l’alto.