• 12 Gennaio 2026 10:04

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Il ritorno della Ford Fiesta in versione elettrica: come sarà la nuova generazione

Dic 10, 2025

Dalle speculazioni ai primi riscontri. Erano mesi che circolavano voci di corridoio su una nuova Ford Fiesta, la piccola amata dal pubblico europeo che pregava la Casa americana di riportarla sul mercato. I desideri stanno per essere realizzati, non sotto forma di esercizio nostalgico né di restauro, bensì di un’elettrica, costruita sulle solide basi di una collaborazione.

La chiave di volta è la piattaforma Ampere del gruppo Renault, a sostegno della nuova R5 e della famiglia ruotante attorno, dai modelli più urbani alle varianti sportive Alpine. Sforzo ridotto, massimo risultato: un diktat fissato dallo stesso costruttore americano per far rinascere uno dei suoi pezzi di punta in tempi stretti.

Si valuta l’architettura compatta Renault

Negli ultimi anni, tra il dispiacere collettivo, il marchio a stelle e strisce aveva lasciato un pesante vuoto nel segmento delle utilitarie. L’architettura compatta Renault porta con sé batterie da 40 e 52 kWh, e motori da 150 CV capaci di uno zero-cento in otto secondi. Uscita di scena nel 2023, la Fiesta non avrebbe mai potuto trasformarsi in BEV senza snaturarsi, qui, invece, il telaio le permette di mantenere la storica identità, in termini di dinamica e linguaggio stilistico, su una struttura preesistente, meno onerosa sotto il profilo economico di un progetto nato da zero.

Renault e Ford concordano sul fatto che le nuove piccole debbano mantenere un’identità distinta. Nasceranno nella zona settentrionale della Francia, progettate a partire da una lettura americana del segmento, orientata soprattutto alla guida. Il primo lancio avverrà nel 2028, il che è tutto dire su quanto lavoro ci sia dietro a un ritorno sospirato dagli appassionati.

La parte più carica di aspettative, però, riguarda quello che potrebbe accadere attorno alla futura gamma. Auto Express parla apertamente di una ST elettrica, un’erede sportiva basata sulla stessa architettura dell’Alpine A290, un piccolo missile da 217 CV, grazie alla modularità della piattaforma Ampere. Con il margine di manovra su carreggiata, sospensioni e geometrie la suggestiva ipotesi potrebbe concretizzarsi, perfettamente allineata all’operato già portato avanti da Renault e Alpine.

Anche la Focus potrebbe avere un’erede

Se il pianale dalle dimensioni ridotte apre il varco a una nuova utilitaria, il fratello maggiore ha il potenziale di dare vita all’erede della Focus. Ricorrendo al telaio Ampere large, già alla base di Mégane, Scenic, Ariya e della prossima Alpine A390, i vertici americani avrebbero la carta da giocarsi contro nomi consolidati nel Vecchio Continente come ID.3, EV4 e i crossover elettrici della fascia media.

Per capire quanto questo progetto sia cruciale basta guardare lo stato della divisione europea di Ford. Travolto dalla guerra feroce su prezzi e margini, il costruttore si è ritrovato con quote di mercato in declino e ritorni economici sull’elettrico di gran lunga inferiori al capitale investito. Dopo la fine di Fiesta, Focus e Mondeo hanno perso il loro ruolo quegli stabilimenti in precedenza cruciali nell’offensiva commerciale, incluso quello di Colonia, dove Fiesta è stata costruita fino all’uscita di scena nel 2023. In assenza di un modello di volume sostenibile, si correva – e si corre – il rischio di oblio.

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