• 4 Luglio 2022 11:21

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Il piano Biden per tagliare le tasse sulla benzina fa discutere prima di nascere

Giu 24, 2022

AGI – Sotto il tiro incrociato prima ancora di vedere la luce. Fa già discutere la proposta del presidente degli Stati Uniti Joe Biden di sospendere per tre mesi la tassa federale sulla benzina per combattere i prezzi record e venire incontro alle richieste dei consumatori americani.

Contrari, oltre ai Repubblicani, sono diversi parlamentari dem poco convinti della proposta. Mentre i più maligni tra gli osservatori scommettono che si tratti solo di un mossa elettorale in vista delle elezioni di Midterm di inizio novembre. 

“Le famiglie americane che pagano molto di più per fare il pieno meritano uno sgravio”, ha detto ieri Biden chiedendo al Congresso di agire in fretta. La misura prevede una sospensione della tassa federale sulla benzina di 18,4 centesimi per gallone e della tassa sul diesel di 24,4 centesimi per tre mesi a partire da luglio per consentire agli automobilisti americani di partire per le vacanze in serenità.

Secondo quanto rivela il Washington Post anche i massimi funzionari del Dipartimento del Tesoro avrebbero espresso dubbi sulla misura e almeno due importanti economisti della Casa Bianca hanno mostrato tutto il loro disappunto, in privato.

Inoltre, l’impatto di un’esenzione fiscale federale sarebbe estremamente modesto. In media, un conducente negli Stati Uniti consuma circa 600 galloni di benzina all’anno. La sospensione della tassa federale di 18,4 centesimi per gallone farebbe risparmiare a un conducente medio meno di 10 dollari al mese. Insomma, la tassa federale rappresenta circa il 3% del costo della benzina da 5 dollari al gallone.

 “Capisco perfettamente che un’esenzione della tassa da sola non risolverà il problema, ma fornirà alle famiglie un sollievo immediato, solo un po’ di respiro, mentre continuiamo a lavorare per ridurre i prezzi a lungo termine”, ha affermato Biden esortando gli stati a sospendere temporaneamente le tasse statali sul carburante, che sono spesso superiori alle tariffe federali.

Il governo inoltre chiederà alle compagnie petrolifere di aumentare i margini di raffinazione per far scendere i prezzi. Biden è sotto pressione poiché i prezzi del gas a livelli record e l’inflazione alle stelle pesano sulle intenzioni di voto degli americani e mettono in dubbio le possibilità dei democratici di mantenere la maggioranza del Congresso nelle elezioni di midterm dell’8 novembre.

Washington afferma che la causa principale dell’aumento dei prezzi è l’impatto dell’invasione russa dell’Ucraina e delle compagnie petrolifere che ottengono profitti mentre la domanda di benzina aumenta. Le major dal canto loro, si lamentano del fatto che l’amministrazione Biden stia ingiustamente diffamando l’industria.

Secondo molti economisti è improbabile che un’esenzione della tassa ridurrà l’inflazione e potrebbe minare gli obiettivi di Biden in tema di transizione verde e infrastrutture. Una sospensione della tassa federale sulla benzina di 18,4 centesimi per gallone e della tassa sul diesel di 24,4 centesimi richiederebbe comunque un voto del Congresso. 

I parlamentari di entrambi i partiti hanno espresso contrarietà alla sospensione dell’imposta. Alcuni democratici, tra cui la presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi, temono che le compagnie petrolifere possano intascare gran parte dei risparmi. “Vedremo dove si trova il consenso su un percorso per la proposta del presidente Biden alla Camera e al Senato”, ha detto Pelosi in una dichiarazione insolitamente fredda su un’azione della Casa Bianca. Peter De Fazio, un democratico che presiede la commissione della Camera per i trasporti e le infrastrutture, ha affermato che un’esenzione fiscale federale fornirebbe “un sollievo minimo” ed esaurirebbe i fondi necessari per le infrastrutture. Il segretario all’Energia Jennifer Granholm ha spiegato che “è in corso un dialogo” con Capitol Hill aggiungendo che vuole confrontarsi anche con le compagnie petrolifere (l’incontro è previsto per oggi, ndr) per chiedere loro un parere su cosa si può fare per aumentare l’offerta e abbassare il costo della benzina, assicurando che questi interventi si trasferiscano ai consumatori.

Biden ha chiesto al Congresso di sospendere la tassa sul carburante fino a settembre per alleviare i prezzi durante la stagione di guida estiva degli Stati Uniti. La mossa costerà all’Highway Trust Fund circa 10 miliardi di dollari di entrate mancate, ma potrebbe essere recuperata da altre aree del budget man mano che le entrate fiscali crescono e i deficit si riducono a causa della pandemia.

Alcuni stati, come New York e Connecticut, hanno già sospeso le tasse statali sul carburante, mentre altri hanno lanciato idee come sconti per i consumatori e sgravi diretti. Le raffinerie stanno lottando per soddisfare la domanda globale di diesel e benzina, esacerbando i prezzi elevati e aggravando le carenze.

“La sospensione della tassa federale sui carburanti fornirà certamente uno sgravio a breve termine per i conducenti statunitensi, ma non risolverà la radice del problema: lo squilibrio tra domanda e offerta di prodotti petroliferi”, ha affermato il portavoce di una società energetica. Sono ancora necessarie politiche a lungo termine per aumentare la produzione degli Stati Uniti, ha affermato.

I prezzi alla pompa attualmente sono in media di circa 5 dollari al gallone perché l’aumento della domanda di carburante è coinciso con la perdita di circa 1 milione di barili al giorno di capacità.

Negli ultimi tre anni infatti molti impianti sono stati chiusi quando la domanda di carburante è crollata al culmine della pandemia da Covid. 

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