• 30 Marzo 2026 16:51

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Il Monza si gioca la serie A, la sfida di Berlusconi e Galliani

Mag 6, 2022

AGI – Mancano poche ore alla partita che potrebbe spedire il Monza in serie A per la prima volta nella sua storia. Non è soltanto una questione sportiva, visto che una vittoria ripoterebbe nel campionato più importante anche Silvio Berlusconi, patron del club, e Adriano Galliani, amministratore delegato, a più di cinque anni dalla cessione del Milan.

Appuntamento alle 20.30 di venerdì 6 allo stadio di Perugia. Il Monza è secondo in classifica con 67 punti, uno in meno del Lecce. Saranno promosse in A, direttamente, le prime due (il terzo posto disponibile sarà assegnato dopo i play off). Stavolta potrebbe essere la volta buona, a tempo di record, considerato che l’ex premier ha comprato la società brianzola, di cui è presidente il fratello Paolo, nel 2018, quando era ancora in serie C.

Allo stadio di Perugia ci sarà sicuramente il sindaco di Monza, Dario Allevi: “Sono più tifoso che sindaco – confessa all’AGI – Ho una malattia per questa squadra, ero uno di quei sei-settemila tifosi a Bologna per lo spareggio contro il Pescara nel 1979, andò male”.

Il sindaco evita di fare pronostici ma spiega: “Berlusconi e Galliani hanno comunque già vinto, in città si respira un grande entusiasmo. Hanno preso la squadra in serie C con cinquecento, forse mille, tifosi e l’hanno portata in B. Sabato scorso i sostenitori erano 8.500. Hanno fatto un lavoro straordinario”.

Ormai, aggiunge il sindaco Allevi, “la squadra è al centro della nostra comunità, il punto di riferimento di tutta una provincia. Anche perché sono state fatte alcune iniziative importanti: negli ultimi tre anni i tifosi più piccoli hanno ricevuto dalla società un astuccio con i colori del Monza per la loro prima elementare”.

Una vittoria della squadra potrebbe essere anche una ‘spinta’ in vista delle elezioni del 12 giugno: a Monza saranno otto i candidati a sfidare il sindaco in carica. Ma Allevi, esponente di Forza Italia, non ha dubbi: “Non ho visto nessuno di loro allo stadio negli ultimi 40 anni, non sanno nemmeno dov’è”.

Non sarà invece a Perugia Stefano Bandecchi, consigliere di Berlusconi per l’università della libertà di Villa Gernetto e presidente della Ternana, anch’essa impegnata nel campionato di serie B: “Siamo concorrenti diretti del Perugia”, precisa all’AGI.

Ma il giudizio sull’impresa del Monza è chiaro: “Ha tutte le caratteristiche per andare in serie A e restarci, vista la proprietà. Va ricordato che Berlusconi e Galliani sono le due persone che hanno vinto più coppe e tornei nel mondo. Hanno dimostrato di conoscere il calcio”.

Bandecchi racconta anche le ‘lezioni’ del Cavaliere: “Quando ci sentiamo mi dà sempre insegnamenti, mi parla di strategie e moduli di gioco. Berlusconi ricorda spesso che il 40 per cento delle palle che partono da dietro vengono rubate dall’avversario e dunque ritiene che bisogna giocare molto più davanti, con lanci lunghi, uscite rapide e contropiedi”.

Infine Bandecchi ammette: “Sono molto invidioso, positivamente, di Berlusconi. Lui potrebbe realizzare quello che sogno io, anche se in fondo la cosa più importante è non smettere mai di coltivare sogni”.

AGI – Mancano poche ore alla partita che potrebbe spedire il Monza in serie A per la prima volta nella sua storia. Non è soltanto una questione sportiva, visto che una vittoria ripoterebbe nel campionato più importante anche Silvio Berlusconi, patron del club, e Adriano Galliani, amministratore delegato, a più di cinque anni dalla cessione del Milan.
Appuntamento alle 20.30 di venerdì 6 allo stadio di Perugia. Il Monza è secondo in classifica con 67 punti, uno in meno del Lecce. Saranno promosse in A, direttamente, le prime due (il terzo posto disponibile sarà assegnato dopo i play off). Stavolta potrebbe essere la volta buona, a tempo di record, considerato che l’ex premier ha comprato la società brianzola, di cui è presidente il fratello Paolo, nel 2018, quando era ancora in serie C.
Allo stadio di Perugia ci sarà sicuramente il sindaco di Monza, Dario Allevi: “Sono più tifoso che sindaco – confessa all’AGI – Ho una malattia per questa squadra, ero uno di quei sei-settemila tifosi a Bologna per lo spareggio contro il Pescara nel 1979, andò male”.
Il sindaco evita di fare pronostici ma spiega: “Berlusconi e Galliani hanno comunque già vinto, in città si respira un grande entusiasmo. Hanno preso la squadra in serie C con cinquecento, forse mille, tifosi e l’hanno portata in B. Sabato scorso i sostenitori erano 8.500. Hanno fatto un lavoro straordinario”.
Ormai, aggiunge il sindaco Allevi, “la squadra è al centro della nostra comunità, il punto di riferimento di tutta una provincia. Anche perché sono state fatte alcune iniziative importanti: negli ultimi tre anni i tifosi più piccoli hanno ricevuto dalla società un astuccio con i colori del Monza per la loro prima elementare”.
Una vittoria della squadra potrebbe essere anche una ‘spinta’ in vista delle elezioni del 12 giugno: a Monza saranno otto i candidati a sfidare il sindaco in carica. Ma Allevi, esponente di Forza Italia, non ha dubbi: “Non ho visto nessuno di loro allo stadio negli ultimi 40 anni, non sanno nemmeno dov’è”.
Non sarà invece a Perugia Stefano Bandecchi, consigliere di Berlusconi per l’università della libertà di Villa Gernetto e presidente della Ternana, anch’essa impegnata nel campionato di serie B: “Siamo concorrenti diretti del Perugia”, precisa all’AGI.
Ma il giudizio sull’impresa del Monza è chiaro: “Ha tutte le caratteristiche per andare in serie A e restarci, vista la proprietà. Va ricordato che Berlusconi e Galliani sono le due persone che hanno vinto più coppe e tornei nel mondo. Hanno dimostrato di conoscere il calcio”.
Bandecchi racconta anche le ‘lezioni’ del Cavaliere: “Quando ci sentiamo mi dà sempre insegnamenti, mi parla di strategie e moduli di gioco. Berlusconi ricorda spesso che il 40 per cento delle palle che partono da dietro vengono rubate dall’avversario e dunque ritiene che bisogna giocare molto più davanti, con lanci lunghi, uscite rapide e contropiedi”.
Infine Bandecchi ammette: “Sono molto invidioso, positivamente, di Berlusconi. Lui potrebbe realizzare quello che sogno io, anche se in fondo la cosa più importante è non smettere mai di coltivare sogni”.

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