• 23 Ottobre 2026 5:05

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Il governo stringe sulla Manovra, si punta sui giovani e sul ceto medio

Ott 23, 2026

AGI – Il governo stringe sulla Manovra. La maggioranza punta ad approvare la legge di bilancio in Consiglio dei ministri la prossima settimana, compatibilmente con l’avanzamento degli approfondimenti tecnici e del confronto con le istituzioni europee sui margini di flessibilità per l’utilizzo dei fondi sull’energia.

Si fanno strada intanto alcune misure dedicate ai giovani e delle soluzioni per il ceto medio.    Il testo, viene riferito, potrebbe approdare in Cdm tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre. L’esecutivo chiede intanto a Bruxelles di poter utilizzare anche per misure a sostegno di imprese e famiglie contro il caro energia – non solo per investimenti – i fondi dello scostamento di bilancio per il 2027-2028 approvato nelle scorse settimane. Nel weekend potrebbero arrivare delle prime risposte. 

Nella Manovra c’è un pacchetto per giovani e famiglie

Nella definizione delle misure prende corpo un pacchetto dedicato ai giovani e alle famiglie, con la proposta di una possibile flat tax al 5% sugli stipendi degli under 35 per farne salire le buste paga. E avanza la possibilità di un aiuto al ceto medio graduale con un taglio dell’Irpef progressivo in due fasi, come proposto da FI negli ultimi giorni. 

Il vertice di ieri a Palazzo Chigi 

“Stiamo lavorando per dare segnali importanti ai giovani, pensiamo alla no tax area e a una serie di provvedimenti che possano agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e i giovani che vogliono formare una famiglia”, argomenta il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.   

Ieri, con un nuovo vertice a Palazzo Chigi durato quasi due ore, il secondo questa settimana, i leader della coalizione hanno cercato di trovare una sintesi tra le proposte in campo. Alla riunione hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi facendo il punto sulle misure prioritarie e sulle risorse disponibili. 

Il focus sul ceto medio 

Al centro del confronto, riferiscono fonti di maggioranza, la concentrazione delle risorse sulle principali priorità economiche e sociali, con particolare attenzione alle famiglie, al ceto medio, ai giovani e agli anziani, al potenziamento del sistema sanitario e al contenimento dei costi dell’energia per cittadini e imprese.

Ampio spazio, viene riferito, è stato dedicato ai giovani e alle loro prospettive, con un confronto sulle possibili misure a loro favore.   I partiti della coalizione di centrodestra, al termine della riunione, confermano l’impegno a proseguire il lavoro “in modo coordinato per definire gli ultimi dettagli della manovra”, individuando “soluzioni condivise a sostegno della crescita economica e nel rispetto della stabilità finanziaria dell’Italia”.  

L’analisi di Giorgetti 

Il ministro dell’Economia sintetizza le prossime mosse in vista della manovra. “Sono giorni di intenso lavoro sulla legge di bilancio, ogni anno in questa fase si diffonde una sorta di aspettativa generalizzata, come se con il bilancio dello Stato si possano affrontare se non risolvere in una volta sola tutte le questioni che fronteggia il Paese”, annota Giancarlo Giorgetti.  

“Sappiamo che non è così – aggiunge – non solo per i vincoli di bilancio ma per la costatazione che fenomeni come la trasformazione demografica dei processi produttivi o l’impatto della tecnologia su una forza lavoro mediamente più anziana non possono essere affrontati solo dallo Stato, ma richiedono uno sforzo congiunto di istituzioni, imprese e parti sociali”.    

Le misure allo studio per la legge di bilancio 

Per aiutare il ceto medio potrebbe maturare l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% prima per i redditi fino a 55mila euro ed in un secondo momento per quelli fino a 60mila. Una misura che trova sostegno anche in FdI ma per la quale servirebbero più risorse. Possibile anche l’introduzione di un cashback sanitario.

Sarebbero comunque esigui, viene riferito, gli spazi di finanza per un intervento sul taglio dell’Irpef i due fasi, sulla misura i tecnici della Ragioneria avrebbero avanzato de dubbi.   

Il contributo di banche e assicurazioni e il nodo pensioni 

Resta aperto anche il confronto sul contributo economico da 5 miliardi chiesto al settore finanziario, tra banche e assicurazioni. La strada delineata nel corso del vertice di maggioranza sarebbe quella di portare avanti una misura frutto di un dialogo con la categoria.   Rimarrebbe ancora da chiarire anche il nodo delle pensioni.  

Il leader della Lega Salvini specifica: “Con Giorgetti sto lavorando per una legge di bilancio che abbia nell’uscita anticipata per andare in pensione rispetto alla legge Fornero ai 67 anni la priorità per la Lega”. Resterebbero però, viene riferito, distanze sul dossier e difficoltà di coperture a intervenire sul capitolo previdenza. 

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