• 26 Febbraio 2026 18:16

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Il futuro sempre più incerto di Federica Brignone: “Sono stufa di stare male”

Feb 26, 2026

AGI – Federica Brignone e il ritiro dall’attività sportiva che sembra stagliarsi nell’immediato futuro. “Non ho ancora il sentimento di voler smettere, sicuramente sono stufa di stare male. Con la gamba che ho è una sfida abbastanza tosta, giorno per giorno. Ho male tutti i giorni, sono sotto antinfiammatori, vediamo come va ma il dolore fa passare la voglia”, lo sfogo della supercampionessa di sci in collegamento video da Soldeu, ad Andorra, dove da domani a domenica sono in programma le prime gare di Coppa del mondo (“sono le mie preferite”).

Vincitrice ai Giochi olimpici Milano Cortina 2026 dell’oro in supergigante e nello slalom gigante a meno di un anno dal grave infortunio alla gamba che ha rischiato fortemente di comprometterne la carriera, l’atleta valdostana non si nasconde in merito a un possibile ritiro a fine stagione: “La mia fame è quella di vincere ancora delle gare. Tutto dipenderà dal mio stato di salute e se diventa una tortura, farò fatica e non miglioro, chiaramente sarà difficile vedermi il prossimo anno, però, se invece sto bene, perché no”. 

L’infortunio e la necessità di cure

“Ho tenuto duro per 10 mesi, ma per sciare ieri ho dovuto comunque prendere antinfiammatori – ha aggiunto Brignone -, a fine stagione dovrò prendere del tempo per far riposare la gamba e continuare le cure. Non è il momento di togliere la placca e rioperarmi. Purtroppo la tibia ha ancora bisogno di guarire”.

Dolore e decisione di continuare

“Obiettivamente speravo di stare meglio – ha ancora affermato Federica -, ho parecchio dolore e sto facendo un po’ di fatica ad appoggiare la gamba e per questo non ho disputato oggi la prova. Speravo di stare un po’ meglio. Valuterò continuamente giorno per giorno le mie condizioni. In prova sento di essere veloce ma il dolore mi limita, voglio solo godermi il momento, sciare e stare in pista”.

“Sono stata al JJ Medical a Torino per tre giorni – ha ricordato Brignone -, mi hanno svuotato e infiltrato il ginocchio con acido ialuronico e abbiamo valutato le mie condizioni fisiche, abbiamo valutato se continuare o meno e ho deciso di venire a Soldeu che è una delle mie tappe preferite della Coppa del mondo. Se mi avessero detto che venendo in Andorra avrei rischiato la gamba non sarei venuta qui ma il danno che ho è una cosa con la quale dovrò convivere”. 

AGI – Federica Brignone e il ritiro dall’attività sportiva che sembra stagliarsi nell’immediato futuro. “Non ho ancora il sentimento di voler smettere, sicuramente sono stufa di stare male. Con la gamba che ho è una sfida abbastanza tosta, giorno per giorno. Ho male tutti i giorni, sono sotto antinfiammatori, vediamo come va ma il dolore fa passare la voglia”, lo sfogo della supercampionessa di sci in collegamento video da Soldeu, ad Andorra, dove da domani a domenica sono in programma le prime gare di Coppa del mondo (“sono le mie preferite”).
Vincitrice ai Giochi olimpici Milano Cortina 2026 dell’oro in supergigante e nello slalom gigante a meno di un anno dal grave infortunio alla gamba che ha rischiato fortemente di comprometterne la carriera, l’atleta valdostana non si nasconde in merito a un possibile ritiro a fine stagione: “La mia fame è quella di vincere ancora delle gare. Tutto dipenderà dal mio stato di salute e se diventa una tortura, farò fatica e non miglioro, chiaramente sarà difficile vedermi il prossimo anno, però, se invece sto bene, perché no”. 
L’infortunio e la necessità di cure
“Ho tenuto duro per 10 mesi, ma per sciare ieri ho dovuto comunque prendere antinfiammatori – ha aggiunto Brignone -, a fine stagione dovrò prendere del tempo per far riposare la gamba e continuare le cure. Non è il momento di togliere la placca e rioperarmi. Purtroppo la tibia ha ancora bisogno di guarire”.
Dolore e decisione di continuare
“Obiettivamente speravo di stare meglio – ha ancora affermato Federica -, ho parecchio dolore e sto facendo un po’ di fatica ad appoggiare la gamba e per questo non ho disputato oggi la prova. Speravo di stare un po’ meglio. Valuterò continuamente giorno per giorno le mie condizioni. In prova sento di essere veloce ma il dolore mi limita, voglio solo godermi il momento, sciare e stare in pista”.
“Sono stata al JJ Medical a Torino per tre giorni – ha ricordato Brignone -, mi hanno svuotato e infiltrato il ginocchio con acido ialuronico e abbiamo valutato le mie condizioni fisiche, abbiamo valutato se continuare o meno e ho deciso di venire a Soldeu che è una delle mie tappe preferite della Coppa del mondo. Se mi avessero detto che venendo in Andorra avrei rischiato la gamba non sarei venuta qui ma il danno che ho è una cosa con la quale dovrò convivere”. 

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