• 26 Aprile 2026 6:19

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Il Comune più ricco d’Italia ha appena 76 contribuenti

Apr 26, 2026

AGI – È Maccastorna, in provincia di Lodi, il Comune più ricco d’Italia: ha infatti il reddito medio più alto, 72.684 euro, secondo i dati fiscali dichiarati nel 2025. Il dato emerge da un’analisi di Excellera sui nuovi dati diffusi dal Mef.

I comuni con il reddito complessivo medio più alto nel 2024 sono Maccastorna, nel Lodigiano (72.157 euro, +195,8%), Lajatico, in provincia di Pisa (67.519 euro, +13,5%) e Portofino, nel Genovese (65.836 euro, -30,9%). Il balzo di Maccastorna, Comune di appena 76 contribuenti, è con ogni probabilità riconducibile al trasferimento di residenza di uno o pochi contribuenti ad alto reddito: un fenomeno analogo a quello che in passato aveva portato Lajatico ai vertici della classifica nazionale. Allargando lo sguardo, emergono due categorie prevalenti tra i comuni con i redditi più elevati: da un lato, piccole località inserite in contesti di pregio paesaggistico; dall’altro, centri residenziali che uniscono qualità dei servizi e vicinanza alle grandi città.

I capoluoghi con i redditi più alti

Milano si conferma il capoluogo di provincia col reddito complessivo medio più alto (40.316 euro, +3,3%), seguito da Monza (35.628 euro, +3,5%). Tra le principali città del Paese, Bergamo si attesta a 34.263 euro (+2,5%), Bologna a 32.302 euro (+4,2%), Roma a 31.423 euro (+3,8%) e Napoli a 24.388 euro (+3,5%).

Quartieri e divari urbani

A livello sub-comunale, il podio dei quartieri più “esclusivi” resta interamente milanese, con CityLife, DuomoBrera e Sant’Ambrogio stabilmente ai vertici. La zona dove si guadagna meno rimane quella circoscritta dal CAP 90122, a Palermo.

Il divario tra Nord e Sud

“Le fratture socioeconomiche e territoriali si saldano nuovamente, ribadendo un problema cronico dell’Italia“, si legge nello studio di Excellera. Il Paese mantiene una “profonda spaccatura”: la Lombardia resta la regione col reddito complessivo medio più alto (29.421 euro, +3,7%) e precede Trentino-Alto Adige (27.978 euro, +3,9%) ed Emilia-Romagna (27.434 euro, +3,7%), mentre in fondo alla graduatoria, pur con valori in crescita, si collocano Calabria (18.474 euro, +4,6%), Molise (19.889 euro, +4,6%) e Puglia (19.936 euro, +4,8%).

Le province più ricche e più povere

A livello provinciale svettano Milano (33.803 euro), Bologna (29.933 euro) e Monza-Brianza (29.827 euro), mentre in coda si trovano Crotone (17.481 euro), Vibo Valentia (17.672 euro) e Ragusa (17.770 euro).

Redditi in crescita ma disuguaglianze persistenti

In generale nel 2024, il reddito complessivo pro capite in Italia è salito a 25.125 euro, con un incremento del 4,1% rispetto al 2023: con un’inflazione attestata all’1,1%, i redditi reali sono cresciuti in modo apprezzabile per la prima volta da anni. Al tempo stesso, però, la distribuzione dei redditi resta contraddistinta da segnali che evidenziano forti differenze socioeconomiche. Nel 2024, solo il 6,0% dei contribuenti ha dichiarato più di 55mila euro, mentre più di uno su tre (il 33,2%) si è fermato al di sotto dei 15mila euro: il dato registra comunque un miglioramento rispetto al 2023, quando il 35,2% dei contribuenti si collocava nella fascia più bassa. Da segnalare anche il progresso nella fascia intermedia 26-55mila euro, che guadagna quasi 3 punti percentuali passando dal 28,2% al 31,1%: un segnale strutturale che va oltre il semplice incremento della media.

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