Dopo una qualifica non bellissima, Ferrari voleva lottare tra i primi al Gran Premio degli Stati Uniti. Una buona gara per le Rosse, che però non hanno mai avuto il passo per la vittoria. Alla fine arriva un super podio meritatissimo per Leclerc che chiude la gara secondo alle spalle di Kimi. Mentre Hamilton, non in palla come il compagno, vede la bandiera a scacchi in quarta posizione.
Ferrari parte a razzo, ma non ha il passo dei primi
La prima scelta della corsa riguarda le gomme: ambedue le Ferrari partono con le Pirelli Soft. Davanti, solo Kimi Antonelli monta le Medium, esattamente come il suo compagno di squadra in sesta posizione. Charles parte a razzo e nel primo settore svernicia le due Red Bull. Anche Lewis parte bene e mette dietro la RB22 di Hadjar. Poi nel T3 Max restituisce il favore al monegasco.
Nella prima fase del Gran Premio, in terza e quarta posizione, le Rosse cercano di non distruggere le coperture e mantenere il distacco sui primi due. Momento in cui Hamilton spoilera subito un atteggiamento della SF-26: carenza di rotazione. Anche per questo, via radio, arrivano diversi suggerimenti per migliorare l’handling delle monoposto, che non sembra ottimale osservando gli onboard.
Al passaggio numero 16 arriva la sosta per Lewis. Cambio gomme per passare alle Medium, che lo mette nel traffico di Lindblad, che dura solo 10 curve davanti all’inglese. Il giro dopo tocca a Charles che, come il compagno, passa alle mescole a banda gialla, rimettendosi davanti all’auto gemella. Un primo run delle vetture italiane che si chiude con sensazioni contrastanti.
Ferrari migliora il passo con le Medium
Con le Pirelli cerchiate di giallo, Lewis mostra un feeling maggiore con la vettura. Questo, al netto che non sente ancora la vettura come vorrebbe. Leclerc è molto più taciturno, impegnato nella guida per inseguire la Red Bull di Verstappen .Olandese che non è rapido come la Mercedes di Antonelli e, dopo 5 giri del secondo stint, vede le vetture italiane iniziare a girare più veloci.
Il buon ritmo delle Ferrari si conferma anche nei passaggi successivi, tanto che nella girandola dei pit stop Charles si trova davanti a Kimi. Pilota bolognese che però adotta una strategia ben diversa, affrontando il secondo stint con le gomme Hard. Leclerc mantiene un distacco di poco superiore ai tre secondi rispetto alla RB22 di Verstappen (che pare abbia problemi), ma deve guardare nei retrovisori per il ritorno di Kimi.
Nel mentre, Lewis cerca di mantenere il passo, ma a ogni tornata perde qualcosa. E in effetti arriva un team radio di Max che conferma come qualcosa non vada per il verso giusto: la vettura è inguidabile. Il muretto risponde evidenziando un problema all’impianto frenante, a quanto pare. Charles Leclerc ne approfitta e in tre passaggi si mette in scia all’olandese, con Antonelli incollato alle sue spalle.
Ferrari lotta per il podio con Verstappen
La sfida non va in scena perché Red Bull richiama il 4 volte campione del mondo ai box per cambiare ancora una volta le gomme. La numero 16 resta quindi vulnerabile, senza l’overboost sulla RB22, e diventa preda facile per Antonelli che si riprende la testa della gara. Dietro, Hamilton sta cercando di spingere al massimo, sebbene gli manchi sempre qualcosa,ogni giro, rispetto al compagno.
Il muretto del Cavallino Rampante cerca di incitare l’inglese, ricordandogli che sta lottando per il podio con Verstappen. Mancano venti tornate al traguardo e la corsa entra in un’altra fase di stallo. Le strategie sono oramai decise e si tratta solo di amministrare al meglio le coperture per mantenere un passo gara quanto più costante possibile. Attualmente, le due Ferrari sono a podio.
Due passaggi più tardi arriva l’ultima sosta di Hamilton. Britannico che passa alle mescole Hard e torna in pista in sesta posizione alle spalle di Hadjar che, a quanto pare, potrebbe non fermarsi più. Anche Charles cambia le gomme, stesse coperture del compagno, prendendo la quarta posizione alle spalle di Verstappen con un distacco sull’olandese di sette secondi. Se Max non dovesse più fermarsi, la lotta sarà in pista.
Ferrari manca un doppio podio possibile
Lewis passa agevolmente Hadjar, mentre Charles è il pilota più veloce dopo la sosta. Il suo obiettivo è chiaro: chiudere il gap su Verstappen a suon di giri veloci e passarlo. Va pure detto che Norris, con una sola sosta, è ora secondo. A dieci giri dalla fine Leclerc passa Norris, che a sua volta era stato sverniciato da Max. Ora la lotta per la seconda piazza è tra il ferrarista e la Red Bull dell’olandese.
Monegasco che ha gomme più fresche e passo davvero buono. Dietro, Lewis sta per prendere Norris. Charles studia Max e poi lo infila per il secondo posto, conscio che Antonelli, primo con 16 secondi di vantaggio, è su un altro pianeta. Per concludere bene la domenica mancherebbe il podio di Hamilton. Inglese che passa Norris, prende la quarta posizione e punta Max. I due sono divisi da 5 secondi.
A cinque giri dal termine arriva una Virtual Safety Car che rallenta la corsa e non aiuta l’inglese della Ferrari. L’ex Mercedes ci prova, si avvicina, ma la corsa finisce. Peccato perché il doppio podio era senza dubbio alla portata, specie con in problemi di Max. Un fine settimana statunitense positivo, dove il pacchetto di aggiornamenti ha funzionato e sembra aver dato nuova linfa alle due monoposto italiane.
GP Stati Uniti, classifica finale