• 31 Ottobre 2026 1:56

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GP Messico, Fp2: una Ferrari competitiva soffre un problema tecnico con Hamilton

Ott 31, 2026

Ferrari si presenta in Messico con i favori del pronostico. Una convinzione diffusa nel paddock, dettata dal layout e dalla severa altitudine del tracciato. Queste condizioni ambientali potrebbero mascherare i limiti della power unit italiana, e la resistenza all’avanzamento che produce il corpo vettura. Al termine della giornata il bilancio è positivo. C’è ottimo potenziale, al netto del problema tecnico.

GP Messico, resoconto Fp1: Ferrari studia l’aerodinamica della SF-26 in altura

La prima notizia interessante riguarda la Rossa numero 44. Lewis scende in pista per un rapido run con gli aero rakesmontati sulla parte anteriore della vettura. Una mossa per realizzare diversi test di velocità costante per raccogliere dati sulla veste aerodinamica della SF-26. L’azione in pista prende il via con le gomme Hard, solita mescola per testare il setup di base.

Nei primi giri si nota subito un atteggiamento sovrasterzante, che fa eccedere l’auto nella rotazione delle curve. Dopo una sosta per smontare i rastrelli aerodinamici, anche il britannico torna in pista con la medesima configurazione. Le due Ferrari non sembrano stabili come atteso, benché vada detto che il grip della pista è ancora basso e le Pirelli a banda bianca non aiutano.

La prima sgambata in pista si conclude con sensazioni contrastanti. Il setup pare possa essere la strada corretta per affrontare il layout messicano, sebbene serva ancora uno studio mirato per poi lavorare sulle regolazioni e rendere l’handling delle monoposto italiane più docile. Dopo una pausa in garage di circa 5 minuti, le rosse tornano a calcare l’asfalto, questa volta con gli pneumatici Soft.

Ferrari: Lewis impreciso non sfrutta il potenziale dell’auto

Al primo tentativo Charles tira via 1,2s dal suo tempo precedente. Con più grip, la numero 16 mostra un atteggiamento decisamente più stabile. Poco dopo anche Lewis Hamilton si lancia, in ritardo sul programma di lavoro del compagno per via dei test iniziali. Il suo tentativo non è buono però, anche perché nella zona dello stadio perde il controllo del posteriore ed è costretto ad alzare il piede.

Informazione di servizio: osservando le varie auto, si nota come verso il termine delle rette si palesi il fenomeno del bottoming, con le vetture che saltellano non poco. L’ex Mercedes fa riposare le gomme per due passaggi e si lancia nuovamente, dovendo però alzare ancora il piede. Altro dato interessante: le rosse riescono ad aggredire bene i cordolidelle curve 2 e 3 senza scomporsi troppo.

Per l’ultima parte della sessione, Ferrari realizza una mini simulazione passo gara. Con più benzina a bordo, l’atteggiamento è parso abbastanza neutro. Va sottolineato però un fatto: sin dai primi passaggi delle prove high fuel, c’era la necessità di realizzare del lift off per gestire le temperature dei freni. Ferrari è partita forte, ma serve una conferma nella seconda sessione con un passo avanti sul setup.

GP Messico, resoconto Fp2: Leclerc in palla. Problema tecnico alla power unit con Hamilton

Il sole splende sul tracciato messicano e le temperature si alzano per la seconda sessione, scenario decisamente più probante della giornata. Le Rosse scelgono subito le gomme Medium, coperture snobbate durante le FP1. Lewis parte forte, con un feeling che sembra cresciuto nei primi giri. Inglese piuttostosoddisfatto, sebbene chieda un ritocco al carico sull’avantreno.

Charles commette un errore, ma nel giro successivo batte i tempi di tutti, anche quello del compagno che sino a quel momento era il più rapido. C’è da dire che il traffico non aiuta in questa pista, difficile da gestire. Il bilanciamento delle SF-26 sembra mediamente efficace, sebbene qualche problema nel gestire la temperatura degli pneumatici sembri comunque esserci.

Qualche minuto più tardi arriva la bandiera rossa per detriti in pista, dopo lo scontro tra Max Verstappen e Liam Lawson. Gli steward sistemano la pista e torna l’azione. Per il secondo run ambedue le Ferrari montano un set di mescole Soft. Con queste gomme l’approccio non è ottimale, considerando che la temperatura target era tutto tranne che ottimale e di riflesso il grip non era quello atteso.

Lo si nota specie nelle curve più rapide del T2, dove compare un po’ di instabilità al posteriore. L’auto si inserisce abbastanza bene, ma il retrotreno è parso troppo leggero. Due giri per raffreddare le coperture e si riparte. Leclerc sbaglia subito arrivando lungo alla 1. Lewis chiude il giro, ma comunica via radio di aver perso potenza. Tre curve più tardi è addirittura costretto ad abbandonare l’auto in pista.

Ferrari rapida nel passo gara con Leclerc

La sessione continua con Charles Leclerc che chiude finalmente un giro pulito, sommandone un altro poco dopo. In entrambi abbassa il suo crono, sebbene le Pirelli cerchiate di rosso abbiano oramai perso l’extra grip. Poi torna ai box, dove i meccanici preparano la vettura per una prova con tanto carburante a bordo. Simulazione passo gara che il monegasco inizia con le Medium.

I tempi nei primi giri sono un pelo più lenti rispetto a quelli di Antonelli, unico dei piloti top con le sue stesse mescole. C’è però anche tanto traffico e il test high fuel è piuttosto spezzettato. In linea generale la Rossa si comporta bene, benché ogni tanto qualche sbavatura faccia la sua comparsa. In attesa di domani, è senz’altro un buon venerdì per Charles. Meno per Lewis, fermato da un inconveniente.

GP Messico, classifica finale Fp2:

POS
N.
PILOTA
TEAM
TEMPO / GAP
GIRI
1
16
Charles Leclerc
Ferrari
1:17.827
35
2
1
Lando Norris
McLaren
+0.103s
33
3
63
George Russell
Mercedes
+0.106s
31
4
12
Kimi Antonelli
Mercedes
+0.217s
33
5
3
Max Verstappen
Red Bull Racing
+0.311s
26
6
6
Isack Hadjar
Red Bull Racing
+0.410s
31
7
41
Arvid Lindblad
Racing Bulls
+0.562s
34
8
10
Pierre Gasly
Alpine
+0.580s
33
9
30
Liam Lawson
Racing Bulls
+0.628s
32
10
81
Oscar Piastri
McLaren
+0.642s
31
11
44
Lewis Hamilton
Ferrari
+0.685s
13
12
14
Fernando Alonso
Aston Martin
+0.769s
30
13
31
Esteban Ocon
Haas F1 Team
+0.947s
32
14
87
Oliver Bearman
Haas F1 Team
+1.022s
32
15
27
Nico Hulkenberg
Audi
+1.196s
35
16
43
Franco Colapinto
Alpine
+1.305s
34
17
55
Carlos Sainz
Williams
+1.421s
28
18
11
Sergio Perez
Cadillac
+1.579s
33
19
23
Alexander Albon
Williams
+1.751s
31
20
18
Lance Stroll
Aston Martin
+1.804s
24
21
77
Valtteri Bottas
Cadillac
+2.338s
33
22
5
Gabriel Bortoleto
Audi
+2.347s
12

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