• 24 Gennaio 2026 21:35

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Giorgetti spinge la rottamazione anche per i Comuni

Gen 24, 2026

AGI – Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti spinge per l’applicazione della rottamazione delle cartelle esattoriali anche per gli enti locali come ulteriore volano per le entrate tributarie. La rottamazione quinquies, appena varata con l’ultima legge di bilancio, prevede che ciascuna regione ed ente locale possa stabilire forme di definizione agevolata, anche per i casi in cui siano già in corso procedure di accertamento o controversie.

“I Comuni hanno l’autonomia per decidere se fare o non fare, applicare o non applicare. Io penso che lo spirito della rottamazione valga anche per tutta la realtà comunale”, afferma il titolare del Mef in collegamento con un evento organizzato dalla Lega in Abruzzo. “L’auspicio – sottolinea – è anche per andare rapidamente allo smaltimento di quell’immenso magazzino di crediti accertati che sono lì da decenni e continua a implementare. La soluzione in via transattiva con i contribuenti potrebbe aprire una stagione nuova. È lo spirito con cui la Lega ha introdotto questa misura”.

La norma – ricorda Fondazione Anci in una nota di approfondimento sulla manovra 2026 – prevede l’emanazione di un atto regolamentare locale che richiede, entro un termine non inferiore a 60 giorni, l’adempimento di obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte rimasti inevasi, con esclusione degli interessi ed eventualmente anche delle sanzioni.

Come funziona la rottamazione quinquies

La rottamazione quinquies – i contribuenti potranno aderire entro il 30 aprile – consente di pagare i tributi divenuti cartelle arretrate del periodo 2000-2023 con un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni da minimo 100 euro. L’effetto economico principale è l’abbattimento di sanzioni e interessi, dovendo impegnarsi a pagare il debito originario più gli interessi del 3% annuo. La relazione tecnica della manovra spiega che i carichi fiscali potenzialmente interessati ammontano a circa 13 miliardi di euro, con un incasso stimato vicino ai 9 miliardi di euro.

Enti locali e adesione alla rottamazione

Giorgetti prova a spingere lo strumento anche per gli enti locali. Imu, Tari e gli altri tributi locali, costituiscono infatti una quota significativa dei contenziosi tributari aperti. La rottamazione quater però non aveva visto una partecipazione nutrita dei Comuni, soprattutto di quelli più grandi. Negli ultimi giorni alcuni enti locali hanno fatto sapere che stanno ragionando sulla possibilità di aderire.

Il miglioramento dei conti pubblici

Nel corso del suo intervento il titolare del Mef ha nuovamente rivendicato che il miglioramento dei conti pubblici, con la promozione da parte delle agenzie di rating, “non è una cosa che si fa con un decreto legge, ma lavorando silenziosamente e costruendo benefici per il futuro. Credo che questa sia una eredità di cui tutti quanti possiamo vantarci e per cui possiamo andare in giro a testa alta”.

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