Il proprietario è già entrato nel supermercato, convinto di avere chiuso l’auto nel parcheggio: lo aspetterà una spiacevole sorpresa al ritorno. Come fa ogni volta, ha premuto il pulsante del telecomando allontanandosi senza provare la maniglia, sicuro che le serrature avessero ricevuto l’ordine. Non può immaginare che qualcuno nei paraggi abbia acceso un jammer e bloccato il segnale della chiave prima che raggiungesse la macchina.
Come funziona
Senza rubare il telecomando o avvicinarsi al suo proprietario, il ladro raggiunge la vettura una volta avuto campo libero e apre la portiera come se nulla fosse. Portati a pensare che la macchina sia sua, i passanti proseguono senza allertare le Forze dell’Ordine. Una volta a bordo il malintenzionato può prendere borse, telefoni e qualsiasi altra cosa sia stata lasciata sui sedili. Se punta invece al “colpo grosso”, ovvero all’auto stessa, il lavoro deve proseguire e su alcuni modelli entra in gioco la presa OBD usata dai meccanici per la diagnosi. Collegando un apposito dispositivo, il ladro può provare a registrare una nuova chiave o a escludere l’immobilizer, quindi avviare il motore e lasciare il parcheggio.
Il jammer fa in modo che sia il proprietario a lasciargliela aperta, a sua insaputa. Nel momento in cui il proprietario aziona il telecomando, l’apparecchio crea un disturbo sulla stessa frequenza e l’ordine di bloccare le serrature si perde per strada: il dito ha premuto il pulsante, ma dall’altra parte l’auto non ha ricevuto nulla.
Che cosa c’è di strano in una persona ferma accanto alle auto nel parcheggio di un supermercato? Potrebbe aspettare qualcuno o cercare di ricordare dove ha lasciato la propria. In questo contesto ordinario il ladro riesce a confondersi e a guardare nel frattempo i clienti allontanarsi. Gli interessa soprattutto chi arriva all’ingresso senza più voltarsi verso la macchina
La risposta di Londra
Anche altrove i dispositivi elettronici aiutano i malintenzionati. A Londra, per esempio, entrerebbero in gioco in circa sei furti d’auto su dieci, riferisce la Metropolitan Police. Il Regno Unito ha quindi deciso di colpire gli strumenti prima ancora del loro utilizzo e nel Crime and Policing Act 2026 ha introdotto due nuovi reati. Le note ufficiali alla legge includono tra gli strumenti presi di mira i jammer, gli amplificatori di segnale e gli apparecchi capaci di accedere direttamente ai cablaggi dello stesso veicolo. Possedere, produrre, importare oppure fornire un apparecchio destinato al furto di un veicolo può costare fino a cinque anni di carcere, oltre a una multa senza un tetto prestabilito. La legge comprende anche gli strumenti usati per rubare gli oggetti lasciati nell’abitacolo, senza che venga portata via l’intera auto.
La difesa più immediata si gioca comunque prima di entrare nel supermercato. Dopo il lampeggio delle frecce basta tirare la maniglia e verificare che la serratura abbia risposto davvero. Se la portiera si apre o il telecomando si comporta in modo insolito, conviene guardarsi attorno e portare la macchina altrove. Il jammer sfrutta un automatismo costruito negli anni e per mandare all’aria il piano del ladro può essere sufficiente recuperare un’abitudine quasi dimenticata: controllare di persona.