Dopo mesi passati tra simulatori, banchi prova, officine e test lontano dagli occhi del pubblico, la nuova Ford Hypercar ha finalmente iniziato a macinare chilometri. Il primo capitolo del ritorno dell’Ovale Blu nella classe regina dell’Endurance è andato in scena al Paul Ricard, nel sud della Francia, dove il prototipo destinato al FIA World Endurance Championship 2027 ha affrontato i primi veri test di sviluppo.
I primi giri raccontano qualcosa di più importante di una semplice giornata di collaudo, il progetto Ford Racing è passato dal virtuale al reale. La vettura è ancora pesantemente camuffata e il suo aspetto definitivo cambierà prima dell’omologazione, ma la sagoma della macchina che nel giugno 2027 sarà chiamata ad affrontare la 24 Ore di Le Mans è ormai una realtà.
Il cronoprogramma
Il programma era iniziato nei primi giorni di agosto con una fase di shakedown a porte chiuse. Il 5 agosto il team aveva portato la macchina fuori dai box per verificare e attivare progressivamente tutti i sistemi di controllo. Un passaggio poco spettacolare, ma fondamentale per un prototipo completamente nuovo: prima dei tempi sul giro vengono affidabilità, elettronica, gestione dell’energia, integrazione del sistema ibrido e funzionamento di ogni singolo componente.
Superata questa prima verifica, al Paul Ricard è cominciata la fase più impegnativa. Matt Campbell e Logan Sargeant sono stati i primi piloti a salire sulla vettura nella sessione del 17 agosto, mentre Tom Blomqvist è atteso nei prossimi giorni. Campbell, Rockenfeller e Blomqvist erano già stati coinvolti nella fase iniziale di collaudo.
La line up piloti è stata costruita con un’idea precisa: mescolare esperienza nelle gare di durata e velocità pura. Ford ha infatti annunciato a giugno la propria squadra per il 2027 con sei piloti: Logan Sargeant, Mike Rockenfeller, Sebastian Priaulx, Matt Campbell, Tom Blomqvist e Nick Yelloly. I due equipaggi che correranno il campionato non sono ancora stati ufficializzati, ma il materiale umano a disposizione racconta già l’ambizione del progetto. Nel 2027 Ford tornerà nella classe regina del WEC con un obiettivo dichiarato: vincere Le Mans.
Il cuore americano della Ford che vuole tornare grande
Sotto la carrozzeria del prototipo c’è una delle scelte più identitarie dell’intero progetto. Ford ha deciso di affidarsi a un V8 aspirato Coyote da 5,4 litri, sviluppato e costruito internamente in Michigan con il supporto di Red Bull Ford Powertrains e abbinato al sistema ibrido previsto dalla categoria. Il telaio, invece, nasce dalla collaborazione con Oreca, uno dei nomi di riferimento dell’endurance mondiale. Il motore è un elemento centrale anche dal punto di vista filosofico.
Non si tratta soltanto di scegliere un propulsore competitivo, ma di mantenere un legame diretto con il DNA delle Ford stradali ad alte prestazioni. La stessa architettura di base è infatti collegata alla famiglia di motori utilizzata nei programmi Mustang GT3 e GT4.
A luglio, prima ancora del debutto in pista, Ford aveva annunciato un altro passaggio decisivo: il primo avviamento del V8 installato nel telaio insieme al sistema ibrido. Il motore era già stato sottoposto a un intenso programma al banco prova di Dearborn, dove gli ingegneri avevano lavorato su prestazioni e durata. L’accensione all’interno del telaio Oreca ha rappresentato la verifica dell’integrazione tra propulsore, sistema ibrido e vettura. Adesso arriva la parte che nessun simulatore può sostituire: il comportamento della macchina sull’asfalto.
Sei decenni dopo la GT40
Il significato del progetto va oltre il semplice ingresso di un nuovo costruttore nel WEC. Ford torna infatti nella classe regina dell’Endurance quasi sessant’anni dopo l’ultima partecipazione al vertice e lo fa nel momento forse più interessante della storia moderna del campionato. La memoria porta inevitabilmente alla GT40. Tra il 1966 e il 1969 Ford conquistò 4 vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans, compreso lo storico arrivo 1-2-3 del 1966. Nel 2016, cinquant’anni dopo quella prima vittoria, la Ford GT tornò a imporsi a La Sarthe nella classe LMGTE Pro.
Ma il progetto del 2027 è un’altra cosa. Questa volta Ford non arriva per cercare una vittoria di categoria, vuole giocarsi la vittoria assoluta. E lo ha annunciato senza troppi giri di parole. Quando il programma è stato presentato, il presidente esecutivo Bill Ford ha fissato l’asticella: la macchina deve andare a Le Mans e vincere. Una dichiarazione che fotografa perfettamente il peso della sfida.
Una sfida in una classe sempre più affollata
Il momento scelto da Ford non è casuale. La categoria Hypercar del WEC è diventata il terreno di confronto di alcuni dei più grandi costruttori automobilistici del mondo: Ferrari, Toyota, BMW, Cadillac, Alpine, Aston Martin, Peugeot e Genesis sono già protagonisti della classe regina, mentre nel 2027 arriveranno anche McLaren e Ford. Il calendario 2027 del WEC prevede inoltre 9 appuntamenti, con il tradizionale Prologo e la 24 Ore di Le Mans come uno dei momenti centrali della stagione.
Per Ford significa entrare direttamente in una guerra tecnologica di livello altissimo. E proprio per questo il lavoro che comincia ora in Europa sarà determinante. Il programma di test dovrà coprire prestazioni, affidabilità, aerodinamica e integrazione del sistema ibrido, cercando di riprodurre progressivamente le condizioni che la vettura incontrerà nel WEC e soprattutto a Le Mans. Il tempo, del resto, non è infinito.
Da Paul Ricard a Le Mans
La prima fotografia del prototipo al Paul Ricard ha quindi un valore quasi simbolico. Non ci sono ancora tempi da confrontare, né indicazioni definitive sulle prestazioni. Sarebbe prematuro cercare già un vincitore. La Ford Hypercar è comunque viva e il V8 Coyote ha già ruggito. Il telaio ORECA ha già iniziato a girare. I piloti hanno finalmente potuto trasformare mesi di simulazioni in sensazioni reali. Gli ingegneri hanno iniziato a raccogliere quei dati che soltanto la pista può offrire e ora ogni chilometro avrà un peso. Perché la Ford che oggi gira al Paul Ricard non sta semplicemente imparando a essere una macchina da corsa, sta cercando di diventare, nel giro di meno di un anno, una vettura capace di sopravvivere e vincere nella gara più dura del mondo.
Nel giugno 2027, alla 24 Ore di Le Mans, saranno passati quasi sessant’anni dall’ultima volta in cui l’Ovale Blu ha corso per la vittoria assoluta. La GT40 appartiene alla leggenda mentre la nuova Hypercar deve ancora scrivere la propria storia. Il primo giro è già cominciato.