• 23 Febbraio 2026 9:33

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Folle inseguimento, poliziotto in SUV corre a 160km/h per fermare un collega

Feb 23, 2026

Anche i membri delle Forze dell’Ordine, al di fuori dell’orario di servizio, possono violare il Codice della Strada, magari per una distrazione o per una scelta sbagliata. In alcuni casi, però, le violazioni sono talmente evidenti che diventano casi di cronaca, anche senza aver comportato conseguenze drammatiche, come incidenti stradali. Il caso che vi raccontiamo oggi non è recente ma è talmente incredibile da essere ritornato virale online, anche a seguito dell’iter giudiziario scattato dopo il fatto.

Siamo in Florida, Stato americano noto per la sua caoticità e per l’alta frequenza di eventi fuori dall’ordinario. Un uomo è stato fermato da un vice-sceriffo a seguito di un controllo stradale in quanto stava percorrendo un tratto di strada ben al di sopra del limite di velocità con il suo SUV. L’uomo in questione, dopo un breve colloquio, ha ripreso la marcia. L’intera scena è stata ripresa dalla bodycam del vice-sceriffo. La particolarità dell’accaduto sta nel fatto che il fermato è un agente della Polizia di Orlando.

Cosa è successo

Per quanto incredibile, la dinamica del caso è molto semplice. Un agente in servizio ha individuato una violazione dei limiti di velocità da parte di un SUV che percorreva un tratto di strada con limite a 45 miglia orarie (circa 72 km/h) con una velocità di 80 miglia orarie (pari a poco meno di 130 km/h). A questo punto è partito l’inseguimento con l’agente che è stato costretto a spingere il suo veicolo fino a 160 km/h per raggiungere il SUV che viaggiava oltre i limiti.

Le immagini riprese dalla body cam dell’agente in servizio, un vice-sceriffo della contea di Seminole hanno evidenziato il breve colloquio tra l’agente stesso e il suo collega, in servizio presso la Polizia di Orlando e, al momento della violazione, non impegnato in alcuna attività legata a operazioni di Polizia.

Il fermato, sorpreso dal controllo, ha esclamato “Sto andando al lavoro, amico. Perché stai cercando di fermarmi?“. L’uomo ha rifiutato di mostrare i suoi documenti ed è ripartito, accendendo le sirene del suo SUV che, come dichiarato dal vice-sceriffo, erano spente al momento della violazione dei limiti di velocità.

L’appartenenza alla Polizia di Orlando non è stata sufficiente per evitare l’incriminazione. Il poliziotto è stato accusato di guida spericolata, resistenza a pubblico ufficiale e guida da un agente delle Forze dell’ordine, come riportato dalla ricostruzione di Fox 35 Orlando che ha seguito da vicino tutta la storia.

Processo evitato

Il poliziotto di Orlando si è trovato di fronte al rischio di dover affrontare un lungo iter giudiziario. Per questo motivo, l’uomo ha optato per l’adesione al pretrial diversion program, un istituto del sistema giudiziario statunitense che permette a una persona accusata di un reato (di solito minore) di evitare il processo penale rispettando determinate condizioni stabilite dal tribunale o dal pubblico ministero.

Una volta completato il programma (circa un anno dopo l’evento), le accuse sono state ritirate. Il caso, però, resta negli archivi e, di tanto in tanto, torna virale per via dell’insolita situazione in cui un poliziotto si è messo all’inseguimento di un suo collega che a sua volta è scappato dopo il fermo, rifiutandosi di mostrare i documenti richiesti.

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