Fa il suo debutto al Salone di Bruxelles la nuova Fiat Tris, l’erede della mitica Ape Piaggio, reinterpretata per rispondere alle necessità dei professionisti moderni. Un veicolo che guarda al futuro ma che affonda le radici in una tradizione tutta italiana fatta di lavoro, ingegno e mobilità urbana. Oggi però lo scenario è cambiato: le città sono più affollate, le regole sulle emissioni più stringenti e le esigenze dei professionisti sempre più specifiche.
Pronta per le città europee
Dopo una prima presentazione avvenuta in Marocco, Fiat Tris è pronta a sbarcare anche in Europa. E lo fa con un’identità molto chiara: essere uno strumento di lavoro agile, compatto e perfettamente a suo agio nel traffico urbano. Le dimensioni raccontano una struttura compatta, di 3,17 metri di lunghezza, una misura che consente di muoversi con disinvoltura anche nei centri storici più congestionati.
Il raggio di sterzata di soli 3,05 metri è uno dei suoi punti di forza. Significa poter invertire la marcia in spazi ridottissimi, infilarsi nei vicoli e fermarsi senza problemi per carico e scarico. Il design è essenziale ma proprio per questo funzionale, proprio come l’icona di un tempo. Le superfici sono pulite, la struttura è immediatamente leggibile e il richiamo stilistico ai tre ruote del passato è evidente.
Fiat Tris è stata pensata per affrontare la quotidianità delle consegne urbane, dai corrieri ai piccoli artigiani, passando per servizi comunali e attività commerciali di prossimità, un’utilità che non ha bisogno di essere raccontata, visto che in molti ne portano il ricordo ancora vivido nella memoria.
Praticità in tre configurazioni
Uno degli aspetti più interessanti della nuova Tris è la sua versatilità. Fiat la propone infatti in tre configurazioni differenti: cabinato, con pianale o con cassone. Una scelta che permette di adattare il veicolo a utilizzi molto diversi tra loro, senza dover ricorrere a soluzioni aftermarket.
La dotazione di serie include fari anteriori e posteriori Full LED, una scelta che migliora la visibilità e riduce i consumi energetici. Il telaio e la struttura tubolare sono protetti da un trattamento anticorrosione con rivestimento in zinco, dettaglio fondamentale per un mezzo destinato a lavorare tutti i giorni, spesso in condizioni difficili.
Dal punto di vista della capacità di carico, Fiat Tris può trasportare fino a 540 kg di carico utile (RCE) e offre un’area di carico di circa 2,25 metri quadrati, progettato per ospitare un europallet standard. Numeri che la rendono un’alternativa concreta ai piccoli van, soprattutto in ambito urbano.
Propulsione elettrica
L’ideologia che si nasconde sotto al cofano è evidente: riuscire a rendere le città d’Europa più vivibili, silenziose e pulite. La stessa filosofia che si cela dietro al Green Deal e che vedrà nel futuro l’affermarsi di vetture elettriche compatte (le cosiddette E-Car). Perciò sulla nuova Tris Fiat ha montato un motore elettrico da 9 kW di potenza e 45 Nm di coppia, appositamente pensato per tragitti brevi come conferma l’autonomia dichiarata.
La batteria presenta una capacità di 6,9 kWh che promette una percorrenza di circa 90 km, un numero che potrebbe far storcere il naso, ma che va interpretato in base alle specifiche di utilizzo di una vettura nata per l’esigenze dell’ultimo miglio, dove le percorrenze giornaliere sono spesso limitate.
La ricarica è semplice: servono 4 ore e 40 minuti collegandosi a una normale presa domestica. Nessuna infrastruttura speciale, nessuna complicazione. Un aspetto fondamentale per piccoli operatori e artigiani che vogliono passare all’elettrico senza stravolgere la propria organizzazione.