• 20 Ottobre 2026 10:54

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Fiat Koala, prende forma la nuova citycar elettrica che affiancherà la Pandina

Ott 20, 2026

Almeno sulla carta geografica, il passo dalla Panda al Koala è lungo. Eppure Fiat potrebbe presto aggiungere un altro animale alla propria famiglia, rispolverando un nome depositato addirittura nel 1980. La protagonista sarebbe una piccola elettrica, ancora priva di una denominazione ufficiale, destinata ad affiancare la Pandina, ma per vederla sulle strade servirà pazienza: le prime indicazioni parlano del 2028 o del 2029.

Un nome che arriva dal passato

A fare il nome Koala è stata la rivista britannica Autocar, che al Salone di Parigi ha raccolto le dichiarazioni del management. Non sarebbe neppure il primo richiamo al mondo animale: oltre alla Panda, la Casa torinese ha già battezzato Grizzly un altro progetto. Nel caso della Koala, tuttavia, Fiat avrebbe già provveduto a registrare il marchio oltre quarant’anni fa, lasciandolo inutilizzato fino a oggi.

A Parigi, François Leboine, responsabile del design Fiat, ha confermato alla rivista britannica che i lavori sulla piccola elettrica sono in fase avanzata. Nessuna apparizione sullo stand, comunque, perché la vettura non è stata mostrata al pubblico: secondo le ricostruzioni, una presentazione potrebbe avvenire nel 2027.

Una parente della Citroën 2 CV

Le prossime utilitarie Fiat e Citroën sembrano destinate ad avere parecchio in comune sotto la carrozzeria. La piccola torinese dovrebbe infatti sfruttare la piattaforma E-Car di Stellantis, prevista anche per la futura 2 CV, della quale abbiamo avuto un assaggio al Salone di Parigi. In questo modo i due brand dividerebbero le spese di sviluppo, senza ritrovarsi a vendere la stessa macchina con due stemmi diversi.

In casa Fiat la sfida sarebbe soprattutto economica. Stellantis ha indicato un obiettivo di prezzo attorno ai 15.000 euro per i modelli della famiglia E-Car, una cifra interessante in un mercato dove acquistare un’elettrica nuova richiede spesso un investimento superiore. Non significa, naturalmente, che la Koala costerà proprio quella somma: il suo listino resta sconosciuto.

Si ipotizzano inoltre dimensioni contenute, con una lunghezza attorno ai 3,7 metri. Quanto basta per collocarla nel territorio delle utilitarie cittadine, dove ogni centimetro può fare la differenza al momento di parcheggiare. L’elettrica in via di discussione andrebbe così ad affiancare la Pandina, che continuerebbe a rivolgersi a chi non vuole rinunciare al motore a benzina.

Niente nostalgia nel design

Liquidare il tutto come una semplice operazione nostalgia sarebbe sbagliato: la nuova utilitaria – parola di Leboine – non riprenderà le forme delle vecchie Panda, al contrario della direzione presa da Citroën con la 2 CV. Meglio prendere a riferimento le linee squadrate della Grande Panda, anche se sul design definitivo della piccola torinese non sono ancora trapelati dettagli.

Sul fronte tecnico, invece, Fiat tiene ancora le carte coperte. Quanti cavalli avrà? Quanti chilometri riuscirà a percorrere con una ricarica? E cosa ancora più importante, quanto bisognerà spendere per portarsela a casa? Domande fin qui prive di una risposta. Poco ma sicuro, gli automobilisti sperano in un’elettrica compatta dotata di un’autonomia adeguata agli spostamenti quotidiani e un prezzo alla portata di molte tasche.

Dopo oltre quarant’anni trascorsi nel cassetto, il nome Koala potrebbe finalmente trovare una carrozzeria sulla quale comparire. Sempre che a Torino non decidano di chiamarla in un altro modo.

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