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Festa della Liberazione, Mattarella: ritorno alla democrazia dopo vent’anni di dittatura

Apr 25, 2019

Festeggiare il 25 aprile significa celebrare il ritorno dell’Italia alla libert e alla democrazia, dopo vent’anni di dittatura, di privazione delle libert fondamentali, di oppressione e di persecuzioni. Significa ricordare la fine di una guerra ingiusta, tragicamente combattuta a fianco di Hitler. Una guerra scatenata per affermare tirannide, volont di dominio, superiorit della razza, sterminio sistematico. Da Nord al Sud numerose le manifestazioni previste oggi per celebrare il 74mo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Vittorio Veneto vive il momento alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella che dopo aver deposto di primo mattino una corona d’alloro all’Altare della Patria, da l esplicita il suo personale messaggio.

Se oggi, in tanti, ci troviamo qui e in tutte le piazza italiane perch non possiamo, e non vogliamo, dimenticare il sacrificio di migliaia di italiani, caduti per assicurare la libert di tutti gli altri. La libert nostra e delle future generazioni. A chiamarci a questa celebrazione sono i martiri delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema e di tanti altri luoghi d’Italia; di Cefalonia, dei partigiani e dei militari caduti in montagna o nelle citt, dei deportati nei campi di sterminio, dei soldati di Paesi lontani che hanno fornito un grande prezioso contributo e sono morti in Italia per la libert.

In ogni caso la storia insegna che quando i popoli barattano la propria libert in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva. Per Mattarella molti italiani, donne e uomini, giovani e anziani, militari e studenti, di varia provenienza sociale, culturale, religiosa e politica, maturarono la consapevolezza che il riscatto nazionale sarebbe passato attraverso una ferma e fiera rivolta, innanzitutto morale, contro il nazifascismo. Nacque cos, anche in Italia, il movimento della Resistenza. Resistenza alla barbarie, alla disumanizzazione, alla violenza: un fenomeno di portata internazionale che accomunava, in forme e modi diversi, uomini e donne di tutta Europa.

Stamani il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha lasciato una corona di fiori nel sacrario delle Fosse Ardeatine in omaggio alle vittime della strage nazista, presenti alla celebrazione anche la sindaca Virginia Raggi e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Sempre a Roma partito il corteo tradizionale dell’Anpi diretto a Porta San Paolo. Sceglie invece Corleone il ministro dell’Interno Matteo Salvini per il quale la decisione di andare in Sicilia assolutamente in sintonia con chi rischia la vita indossando la divisa per liberare il Paese dall’occupazione della mafia. Pensate che stia facendo un picnic qui o una scampagnata? Qualunque cosa avessi fatto io oggi avrebbero fatto polemica.

Non c’ nessuna sfida festa della Liberazione e liberazione dalla mafia. Sono due cose che non possono essere messe sullo stesso piano. Noi siamo qui: il 25

aprile e va ricordato, va affermato e festeggiato perch siamo una Repubblica fondata su quei valori. La lotta alla mafia purtroppo un cancro dal quale ci dobbiamo liberare e dobbiamo essere tutti uniti per farlo annota da Napoli il presidente della Camera Roberto Fico.

Luigi Di Maio, a margine della visita alla sinagoga romana di via Balbo, dribbla le polemiche. Divide chi non vuole festeggiarlo. Noi non vogliamo essere divisivi, il 25 aprile deve essere una giornata di unione, sono state le parole del vicepremier. quindi una giornata in cui al di l dei colori politici non solo si festeggia ma si lavora per far s che chi ci ha consentito di arrivare fin qui, i nostri nonni, siano onorati e sia onorato con il lavoro il lavoro di un governo che deve realizzare ancora tante cose deve attuare tanti diritti sociali.

GUARDA IL VIDEO – Di Maio: chi nega 25 aprile era mano nella mano con antiabortisti

A Milano le commemorazioni sono cominciate presto con la deposizione da parte del sindaco Giuseppe Sala di una corona al monumento della Gdf, a cui seguita quella a Palazzo Isimbardi e in Comune, oltre che in numerosi punti della citt da largo Caduti milanesi a piazzale Loreto (dove ieri un gruppo di ultras ha srotolato uno striscione di stampo neofascista) al Monumento in ricordo dei Quindici martiri. Infine al Cimitero inglese di Trenno. Per tutta la mattina inoltre si svolgono commemorazioni in vari punti della citt da parte dell’Anpi. Tra le iniziative indipendenti, dalle 18 previsto anche un ‘concertone antifascista nell’ambito della manifestazione “Partigiani di ogni Quartiere” all’Arco della Pace. Secondo il sindaco di Milano quest’anno il 25 aprile pi importante che mai. Ci sono queste continue polemiche e la sollecitazione al fatto che non deve essere una festa di parte. Io sono d’accordo per non nemmeno di tutti, di tutti coloro che credono nella democrazia e nella libert come elementi di civilt.

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