Ferrari Luce. La prima creatura elettrica del Cavallino Rampante ha già un nome e fra meno di tre mesi ne conosceremo ogni caratteristica. Non è un caso se la data ufficiale è stata fissata per il 25 maggio 2026: proprio quel giorno, nel 1947, la scuderia festeggiò con Franco Cortese la sua prima vittoria assoluta nel Gran Premio di Roma. A quasi ottant’anni di distanza, la Capitale farà da teatro al salto definitivo di Maranello nell’era dei volt, ma cosa dobbiamo aspettarci da una vettura che ha il compito di non far rimpiangere l’urlo del V12?
Un powertrain da oltre 1.000 CV
I vertici dirigenziali hanno già fornito tutte le rassicurazioni del caso: la Ferrari Luce non sfigurerà in confronto ai modelli storici a combustione interna. Per quanto riguarda i numeri, sotto il pianale batte un pacco batterie da 122 kWh alimentante quattro motori indipendenti, uno per ciascuna ruota. Con questa architettura Luce sprigionerà oltre 1.000 CV di potenza e garantirà un controllo millimetrico della coppia, il cosiddetto torque vectoring, per assicurare una dinamica di guida fulminea.
Da 0 a 100 in appena 2,5 secondi e velocità massima superiore ai 310 km/h: i dati sulle prestazioni sembrano fatti apposta per far dormire sogni tranquilli agli scettici. E l’ansia da ricarica? Avrà poco senso di esistere, in quanto l’autonomia promessa è di circa 530 km, e il sistema ultra-rapido a 350 kW consentirà di fare il “pieno di elettroni” in tempi stretti.
Gli interni di Jony Ive
Se la parte tecnica è farina del sacco di Maranello, per gli interni Ferrari ha bussato alla porta di LoveFrom, il collettivo creativo di Jony Ive (il progettista dell’iPhone). Il risultato è un abitacolo che rompe con il passato, ma recupera una consistenza fisica quasi dimenticata.
Nell’abitacolo della Luce non c’è spazio per il già visto. Maranello ha scelto materiali nobili come l’alluminio riciclato e il vetro per i display, mettendo da parte le finiture sintetiche. Lo schermo rotante da 10 pollici attira lo sguardo, ma il vero piacere alla guida sta altrove: nel ritorno prepotente di levette e manopole fisiche. Jony Ive e Marc Newson hanno voluto restituire il piacere tattile che l’elettrico rischiava di sacrificare.
Le voci sul prezzo della prima Rossa elettrica
Con una massa stimata intorno ai 2.300 kg a causa delle batterie, gli ingegneri hanno dovuto fare gli straordinari sul telaio. La Luce sfrutta una sospensione attiva di terza generazione che lavora insieme ai quattro motori per “mascherare” il peso e garantire quell’handling che ci si aspetta da una Rossa.
Sognare la Luce ha però un costo d’ingresso molto alto. Secondo voci di corridoio, il prezzo si listino si aggirerà intorno ai 500.000 euro, collocando la full electric in una fascia di mercato esclusiva. Gli ordini si apriranno ufficialmente il 27 maggio 2026, subito dopo la première mondiale a Roma, con le prime consegne previste nel corso del 2027. La domanda che circola tra i collezionisti resta la stessa: riuscirà la Luce a illuminare il futuro senza spegnere la passione? Lo scopriremo tra pochi mesi nella Città Eterna, attendendo il verdetto finale nella prova in pista.