Via Monte Napoleone si trova all’interno della ZTL Area C del Quadrilatero della Moda di Milano, arricchita dai suoi sfarzosi negozi. La via, da sempre centro dello shopping per facoltosi appassionati del fashion, è stata soggetta a restrizioni di traffico e a regole di sosta molto rigide, tra cui dei limiti di tempo per il carico e lo scarico delle merci.
Risulta logico che non è possibile parcheggiare liberamente sulle strisce gialle in via Monte Napoleone o nelle aeree limitrofe. A Milano, come nelle altre città italiane, le strisce gialle sono strettamente riservate ai residenti dotati di apposito contrassegno, ai disabili o alle operazioni di carico/scarico merci. La sosta non autorizzata comporta una multa salata. Una Ferrari F8 Tributo ha richiamato l’attenzione dei fan del Cavallino, ma anche degli agenti che hanno provveduto a rimuoverla.
Sosta vietata
Il proprietario del gioiello modenese aveva parcheggiato sulle strisce gialle senza farsi alcun problema. Nel giro di poco l’operazione di sollevamento sul carroattrezzi ha adunato decine di persone che hanno filmato la scena. In basso vi proponiamo il video del profilo Instagram welcome_to_milano_ che ha generato numerose visualizzazioni e commenti. C’è anche chi sottolinea che l’intervento del carroattrezzi ha causato più caos per la circolazione della supercar stessa lasciata sulle strisce gialle, ma le regole vanno rispettate.
Non è la prima volta che nelle vie del centro di Milano vip, sportivi e collezionisti preferiscono adottare la strategia del parcheggio selvaggio, piuttosto che lasciare l’auto in un parcheggio custodito. Per evitare sanzioni e rimesse forzate, le alternative migliori per la sosta includono parking limitrofi come quello in Piazza Meda, situato in Corso Matteotti, aperto 24 ore su 24 o il parcheggio Matteotti, vicino alla via dello shopping. Persino pagando una sosta giornaliera il costo non si avvicina alla somma del verbale.
Gioiello da pista
La F8 Tributo è tra le vetture più iconiche dell’era recente della Casa modenese. Prodotta sia nella versione berlina che nella variante spider a partire dal 2019 è rimasta in commercio sino al 2023. L’erede della Ferrari 488 GTB venne battezzata F8 per l’architettura motore V8, mentre Tributo fa riferimento al fatto che si trattava dell’ultima evoluzione del propulsore F154, premiato dal 2016 al 2018 per tre anni di fila, come motore internazionale dell’anno, uno dei migliori del nostro secolo.
La firma di Flavio Manzoni, guida del Centro Stile Ferrari, ha condotto a un linguaggio stilistico in linea con la tradizione. La F8 Tributo è impreziosita da soluzioni nate dall’esperienza nella massima categoria del Motorsport, come l’S-Duct nella zona anteriore, un’apertura a forma di S rovesciata sul fondo del bolide per diminuire la pressione dell’aria sotto il muso, tenendola incollata all’asfalto anche alle massime velocità. I gruppi ottici anteriori sono stati perfezionati per risultare più compatti, permettendo l’introduzione di ulteriori prese d’aria per il raffreddamento dei freni.
La Ferrari F8 Tributo vanta lo stesso motore della 488 Pista: un V8 di 90° bi-turbo IHI con una cilindrata di 3902 cm³, capace di erogare 720 CV a 8000 giri/min, una potenza specifica di 185 CV per litro e una coppia massima di 770 Nm a 3250 giri/min. Adotta bielle in titanio di derivazione F1, collettori di aspirazione specifici con fluidodinamica ottimizzata, scarichi e collettori in Inconel e sensori sviluppati per azzerare il turbo lag. Una supercar in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, da 0 a 200 km/h in 7,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 340 km/h dovrebbe essere apprezzata solo in pista.