• 4 Novembre 2026 23:18

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Ferrari F50 segna un nuovo record all’asta: il prezzo arriva a 17 milioni

Nov 4, 2026

In quasi trent’anni di vita questa Ferrari F50 del 1997 ha percorso poco più di cento miglia, e ora è passata di mano a un prezzo che fa girare la testa: 17 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per questo modello. Un risultato che racconta quanto sia cambiato il mercato delle supercar d’epoca e quanto pesi, oggi, il fattore “intatta”.

Appena 170 km

Il dato che colpisce di più sta tutto sul contachilometri: 106 miglia, cioè circa 170 chilometri, in quasi tre decenni. Una media che sfiora il ridicolo, e che spiega perché l’esemplare sia stato descritto come congelato nel tempo, quasi fosse appena uscito dai cancelli di Maranello.

Per tutti questi anni è stato conservato in una collezione privata, in un ambiente a temperatura controllata, una cura che oggi si traduce in un valore enorme. Chi l’ha acquistata a suo tempo, evidentemente, aveva visto lungo: più lungo di quanto probabilmente immaginasse. Anche la dotazione era completa, senza nemmeno un opuscolo fuori posto, un dettaglio che nelle aste di questo livello pesa quanto il resto.

La quotazione più alta di sempre

Va detto che il prezzo finale, per quanto record, è rimasto sotto le attese: le stime della vigilia parlavano di una cifra intorno ai 20 milioni di dollari. Eppure il risultato resta storico. Negli ultimi dieci anni le quotazioni della F50 sono cresciute con una certa costanza, via via che i collezionisti hanno cominciato ad apprezzare un tipo di esperienza di guida sempre più rara, quella analogica, fatta di pedali, leve e sensazioni dirette.

In un mercato in cui gli esperti passano al setaccio ogni dettaglio, uno stato di conservazione del genere, unito a un chilometraggio quasi nullo, fa la differenza più di qualsiasi altro fattore. Non conta più la storia dell’auto, ma quanto è rimasta uguale a se stessa.

La F50 nacque per celebrare i cinquant’anni di Maranello e portò su strada una tecnologia da corsa. Sotto il cofano c’è un V12 aspirato da 4,7 litri derivato dal programma di Formula 1 del 1990, capace di erogare 512 CV e abbinato a un cambio manuale a sei marce. Il telaio in fibra di carbonio non prevedeva servosterzo, servofreno né controllo elettronico della stabilità: un’auto da guidare con attenzione, che restituisce uno degli ultimi veri brividi di un’epoca finita.

Appena 349 esistenti

A rendere tutto ancora più prezioso c’è un numero: ne sono state costruite solo 349 in tutto il mondo. Ogni esemplare che compare in una casa d’aste attira inevitabilmente l’attenzione di collezionisti e curiosi, ma a livelli di prezzo come questi non basta essere rari.

Serve che tutto sia al suo posto, dal motore alla documentazione, dagli accessori ai certificati. E in questo caso, secondo quanto riportato, non mancava davvero nulla.

Il risultato conferma un trend che nelle aste di auto da collezione sembra inarrestabile: chi cerca l’esemplare perfetto è disposto a pagare cifre che, fino a pochi anni fa, sarebbero sembrate impensabili. Se una F50 con 170 chilometri vale 15 milioni di euro, forse la domanda giusta non è quanto costi, ma quante altre auto potrebbero seguire.

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