Nel panorama della Formula 1, pochi nomi risuonano con la stessa forza di Fernando Alonso. Due volte campione del mondo, ha scritto pagine indelebili nella storia del motorsport grazie al suo talento, alla sua determinazione e a una carriera lunga e ricca di successi.
Nato il 29 luglio 1981 a Oviedo in Spagna, è uno dei personaggi più amati e rispettati del Circus. E mentre il tempo passa, lui continua a stupire, dimostrando che la passione per le corse non ha età.
Dalle origini ai primi successi
Alonso ha dimostrato fin dalla giovane età una passione irrefrenabile per le corse. Il padre, appassionato di motori, gli regalò un kart quando aveva solo tre anni e da lì iniziò un percorso che lo avrebbe portato ai vertici del motorsport mondiale.
Negli anni ’90 dominò le competizioni kartistiche in Spagna e in Europa, attirando l’attenzione di talent scout e team manager. Il salto alle monoposto avvenne nel 1999 con il campionato Euro Open by Nissan, che vinse al primo tentativo. Questo successo gli aprì le porte della Formula 3000, ultimo step prima della Formula 1.
L’esordio e i titoli mondiali in Formula 1
Il debutto in Formula 1 avvenne nel 2001 con Minardi, un team non di vertice ma che gli permise di mettere in mostra il suo talento nonostante le limitate risorse tecniche. Le sue prestazioni non passarono inosservate e su precisa indicazione di Flavio Briatore, nel 2002 divenne collaudatore per Renault, squadra con cui avrebbe poi scritto la storia.
Nel 2003 Alonso ottenne il primo podio e la prima vittoria in Formula 1, diventando il pilota più giovane a riuscirci fino a quel momento. Nel 2005, al volante della Renault R25, vinse il suo primo titolo mondiale, interrompendo l’egemonia di Michael Schumacher e della Ferrari. L’anno successivo, nel 2006 il secondo titolo mondiale, battendo ancora il tedesco e dimostrandosi il nuovo punto di riferimento della F1.
La McLaren, il ritorno in Renault e l’era Ferrari
Nel 2007 passò alla McLaren, dove si trovò a dover fronteggiare non solo gli avversari in pista, ma anche il giovane compagno di squadra Lewis Hamilton, in una stagione segnata da tensioni interne. Alla fine dell’anno, lasciò il team per tornare in Renault, dove ottenne due vittorie nel 2008, ma senza la competitività necessaria per lottare per il titolo.
Nel 2010 arrivò la chiamata della Ferrari, un’opportunità che Alonso colse al volo con l’obiettivo di riportare il titolo a Maranello. Nei cinque anni in rosso sfiorò il mondiale due volte nel 2010 e nel 2012, perdendolo all’ultima gara. Nonostante le difficoltà, Alonso fu protagonista di gare leggendarie, dimostrando una capacità di guida fuori dal comune.
Il ritorno in McLaren e l’addio alla F1
Nel 2015 Alonso tornò in McLaren, ma il progetto con Honda non si rivelò all’altezza del livello di competizione. Amareggiato dalla mancanza di competitività, lasciò la Formula 1 nel 2018 per dedicarsi ad altre competizioni, vincendo la 24 Ore di Le Mans con Toyota nel 2018 e nel 2019, e partecipando alla Dakar.
Nel 2021 Alonso a sorpresa, il suo attesissimo ritorno in Formula 1 con Alpine, l’evoluzione della Renault, dimostrando che, nonostante l’età, la sua grinta era rimasta intatta. Nel 2023 approdò in Aston Martin, dove ancora oggi continua a battagliare con i migliori, dimostrando che il suo talento è senza tempo.
Stile di guida
Con i suoi 171 centimetri di altezza e 68 kg di peso, Alonso sta ancora dimostrando di poter battere chiunque con la macchina giusta. Aggressivo ma incredibilmente preciso, per molti un maestro nel gestire la macchina ai limiti, adattandosi rapidamente alla pista e alle condizioni meteorologiche. Noto per il suo meticoloso approccio al lavoro, è uno dei piloti più esigenti nel dare feedback tecnici dei propri team. Ha una delle migliori capacità difensive della Formula 1, riuscendo a tenere dietro piloti più veloci con traiettorie intelligenti e frenate al limite.
“Qualunque cosa tu faccia nella vita, devi avere questa competitività dentro di te. Devi avere questa fame per essere il migliore” la massima di Alonso che riassume il suo pensiero sul portale ufficiale dell’Aston Martin.
Numeri e Curiosità
Nella sua prima parte della carriera in Formula 1, ha detenuto il record di più giovane vincitore di un titolo mondiale, conseguito al termine della stagione 2005. Ottenne anche quello di più giovane bi-campione del mondo di categoria. Il primo spagnolo ad aver vinto un GP di Formula 1 e l’unico campione del mondo.
Nel 2007 è divenuto il secondo pilota, dopo Michael Schumacher, ad aver ottenuto un punteggio superiore a 100 punti nel campionato mondiale per tre stagioni consecutive. Nel 2014, al momento dell’addio alla Ferrari, era il pilota con più punti conquistati nella storia della Scuderia, superato successivamente da Sebastian Vettel. In più di 20 anni di carriera, ha preso parte a oltre 400 gare ufficiali ottenendo oltre 100 podi. Ha corso in pista anche con il padre di Max Verstappen, Jos.
Oltre alla Formula 1, Alonso ha corso in endurance, karting e nel rally, dimostrando una versatilità incredibile. Nonostante i tanti anni passati lontano da casa, Alonso è molto legato alla sua Oviedo, dove ha una pista di kart che gestisce personalmente.
Dicono di lui
“La cosa più impressionante di Fernando è stata che ha imparato i circuiti molto rapidamente, molto più veloce della maggior parte. Anche in un nuovo circuito, sarebbe subito molto veloce, trovando il limite in un paio di giri. Alcuni piloti hanno molte difficoltà con questo“, le parole di stima di Tarso Marques compagno di squadra ai tempi della Minardi.
Obiettivi
Fernando Alonso non è solo un pilota di talento, ma una vera leggenda del motorsport. L’abilità, la velocità e l’esperienza dello spagnolo lo rendono già pronto ai nuovi regolamenti tecnici dello sport dal 2026. La scelta di continuare dipenderà molto anche dal rapporto e dalle strategie di Adrian Newey, un’altra leggenda del circus nel nuovo capitolo della sua carriera all’Aston Martin Aramco. Consapevole della sua condizione se non arriverà in tempo per guidare la nuova AMR sarà sicuramente ancora parte del team con un altro ruolo.
Prossimo obiettivo resta la 33esima vittoria di un GP, perché Fernando Alonso è abituato a non mollare mai,
potrebbe significare molto per molti giovani piloti. Come affermato in una recente intervista al portale Aston Martin: “Ciò che conta è che stai facendo quello che ami fare. Se continui a cercare di esibirti al meglio, continua a migliorare, continua a fare duro lavoro e, se puoi essere nel posto giusto al momento giusto, il successo può arrivare“.