• 3 Novembre 2026 9:59

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Famiglie numerose, spunta il rimborso del bollo auto: i requisiti

Nov 3, 2026

Un contributo annuale fino a 385,71 euro per recuperare quanto pagato di bollo su un’auto da sei a nove posti. È la misura che il disegno di legge di bilancio 2027 riserva alle famiglie con almeno quattro figli, purché uno sia minorenne al primo gennaio dell’anno di riferimento. Il veicolo dovrebbe avere una potenza non superiore a 133 kW ed essere alimentato a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione.

La proposta interviene sull’esigenza del trasporto di un nucleo numeroso con una vettura più spaziosa che non rientra nel limite degli 80 kW previsto dall’esenzione generale. I due benefici non sono però sommabili.

Almeno quattro figli, con un minorenne al primo gennaio

Il nuovo beneficio economico è immaginato per le famiglie con almeno quattro figli, di cui almeno uno non deve aver raggiunto la maggiore età alla data del primo gennaio dell’anno cui si riferisce il contributo. Il contributo è previsto per una auto omologata da sei a nove posti, alimentata a benzina o gasolio, anche insieme a un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 133 kW, equivalenti a circa 181 CV.

Una sette posti da 110 kW rispetterebbe per esempio questi due parametri dimensionali e di potenza; una cinque posti da 100 kW non supererebbe invece la verifica dei posti. Con 134 kW si oltrepasserebbe il limite, anche disponendo di un abitacolo sufficientemente capiente.

Le elettriche pure non rientrano in questo contributo perché prive dell’alimentazione a benzina o gasolio richiesta dalla disposizione.

Sul libretto contano posti omologati e potenza in kW

Per un primo controllo della propria auto sono utili tre campi della carta di circolazione o del Documento unico:

S.1, che indica il numero dei posti a sedere, compreso quello del conducente.
P.2, relativo alla potenza netta massima espressa in kilowatt.
P.3, che riporta il tipo di combustibile o di alimentazione.

La disposizione collega il contributo a una vettura per la quale un componente del nucleo risulti soggetto passivo della tassa automobilistica. Guidare abitualmente una vettura, oppure averne a disposizione le chiavi non dimostra il requisito. Serve individuare il soggetto tenuto al tributo e verificare che appartenga al nucleo destinatario della misura.

Quanto si recupererebbe

Il contributo è pari alla spesa sostenuta per il bollo dovuto per ciascun anno, entro il tetto di 385,71 euro. Il meccanismo può essere illustrato con tre esempi puramente numerici. Secondo il meccanismo proposto, rispettando tutti i requisiti, un bollo dovuto e pagato di 200 euro verrebbe rimborsato integralmente, senza lasciare alcuna quota a carico della famiglia. Lo stesso accadrebbe con una tassa di 350 euro, compensata da un contributo di pari importo. Se invece il bollo ammontasse a 450 euro, il rimborso si fermerebbe al tetto massimo di 385,71 euro: la differenza di 64,29 euro resterebbe a carico del nucleo familiare.

Il beneficio è costruito su base familiare: non sono previsti 385,71 euro per ciascun genitore, né un contributo per ogni automobile posseduta. In presenza di più autovetture si individua quella omologata da sei a nove posti con la potenza più bassa.

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