• 6 Gennaio 2026 2:39

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F1, la nuova RedBull nasce per stupire: ecco le novità

Gen 5, 2026

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato, tra meno di due settimane, Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls accenderanno i riflettori sulla stagione 2026 di F1, nel luogo simbolo dell’industria automobilistica americana: Detroit, la città di Ford. Sarà qui, in casa del leggendario marchio statunitense, che la Red Bull presenterà la nuova RB22, la prima monoposto in assoluto in cui telaio e motore sono completamente progettati e costruiti in casa dalla squadra di Milton Keynes, grazie alla nuova divisione Red Bull Ford Powertrains.

Red Bull e Ford, un’alleanza che guarda al futuro

La scelta di Detroit non è casuale, qui Ford ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia dell’automobile, e ora si prepara a scrivere quelle della F1 del futuro, al fianco di un partner che dal 2005 sfida le convenzioni del motorsport. Come ha sottolineato Laurent Mekies, CEO e Team Principal di Oracle Red Bull Racing:

“Il lancio dell’era Red Bull Ford Powertrains rappresenta non solo un passo coraggioso nel futuro, ma una potente espressione di ciò che è possibile quando ingegneria, innovazione e passione di livello mondiale si uniscono. È il culmine di diversi anni di collaborazione tra due grandi nomi del motorsport. Siamo incredibilmente entusiasti di iniziare questo nuovo capitolo, guidato dalla stessa determinazione ed eccellenza che definisce sia Ford che Red Bull”.

Dall’altra parte del tavolo, Jim Farley, CEO di Ford Motor Company, ha sottolineato come il ritorno in F1 non sia solo una questione di prestazioni in pista:

“Si tratta di come utilizziamo i nostri apprendimenti dalla F1 per rendere le nostre auto e camion migliori per i nostri clienti. Quello che impareremo insieme alla Red Bull definirà le tecnologie del futuro e questo è ciò che mi eccita di più di questa relazione”.

Queste parole rendono chiaro che il progetto Red Bull Ford Powertrains non è solo una sfida sportiva, ma una vera e propria frontiera tecnologica. Il debutto di Red Bull come costruttore completo sarà anche un banco di prova per innovazioni che potrebbero, un giorno, arrivare sulle strade di tutti i giorni.

La nuova era Red Bull è alle porte

Cosa sappiamo della RB22? Poco, ma ogni dettaglio alimenta l’attesa. Il team ha già rivelato un aggiornamento del logo con un contorno bianco intorno al lettering “Red Bull”, una modifica estetica significativa che non si vedeva dal 2015. Questa scelta, accompagnata da speculazioni dei fan, suggerisce che la livrea potrebbe abbandonare il tradizionale blu opaco introdotto nel 2016 per tornare a tonalità più lucide, simili a quelle della Red Bull dei tempi di Sebastian Vettel.

Max Verstappen, attuale protagonista del progetto 2026 insieme alla nuova recluta Isack Hadjar, ha più volte espresso il desiderio di un look più brillante e distintivo, un omaggio a quel passato glorioso che ha visto il team conquistare titoli mondiali e stabilire record.

Detroit sarà il palcoscenico di una stagione storica, la Red Bull non presenterà solo una vettura, ma inaugurerà ufficialmente la sua prima power unit interamente sviluppata in casa, frutto della collaborazione con Ford. Un passaggio che segna un cambiamento radicale nel mondo della F1, dove pochi team hanno mai prodotto sia il telaio sia il motore, e dove la sinergia tra ingegneria europea e americana promette di ridefinire gli standard tecnici della competizione.

Il lancio e le prossime tappe dei test

Il 15 gennaio, Red Bull e Visa Cash App Racing Bulls presenteranno le loro nuove livree a Detroit. Non è chiaro se la RB22 sarà già visibile nella sua interezza o se il team limiterà il lancio alla livrea e agli elementi estetici, come avvenuto in passato. Storicamente, Red Bull ha spesso svelato la vettura completa solo all’ultimo momento.

Dopo il debutto, i primi test inizieranno anticipatamente rispetto al calendario consueto, per adeguarsi ai nuovi regolamenti tecnici. Dal 26 al 30 gennaio si svolgeranno a Barcellona le prime giornate di test a porte chiuse, seguite da tre giorni di prove in Bahrain dal 18 al 20 febbraio, e da un ultimo test dal 6 all’8 marzo sempre in Bahrain. Questi test saranno fondamentali per verificare il comportamento della nuova power unit e per affinare la sinergia tra telaio e motore.

L’attesa per i fan RB è altissima, ogni dettaglio sarà analizzato e commentato, dall’aerodinamica alla filosofia di progetto, fino alle scelte dei materiali e alle prime impressioni dei piloti.

Costruttore completo, una sfida storica

Dal 2005, quando la Red Bull entrò in F1, il team ha sempre cercato di sfidare le convenzioni. Ora, con RB22, il gruppo di Milton Keynes compie un passo inedito, quello di produrre internamente sia telaio sia motore. Questo significa assumersi una responsabilità tecnica senza precedenti, ma anche ottenere una libertà creativa totale. Nessun vincolo legato ai fornitori esterni di power unit, ogni componente è sviluppato in base alle esigenze del team e dei piloti.

La collaborazione con Ford non è solo tecnica, ma anche simbolica. Detroit è la città in cui l’industria automobilistica americana ha imparato a innovare e a creare automobili iconiche. Portare qui la nuova era Red Bull Ford Powertrains significa fondere due culture ingegneristiche, europea e americana, in una sola monoposto.

Peter Bayer, CEO di Visa Cash App Racing Bulls, ha sottolineato l’aspetto emotivo e mediatico dell’iniziativa:

“Lanciare questa nuova era a Detroit, il luogo di nascita di Ford, lo rende ancora più speciale. Questa partnership riunisce marchi globali uniti dall’amore per le corse e dall’impegno a spingere i confini”.

Detroit simbolo del passato, trampolino per il futuro

Detroit non è stata scelta per caso. Non solo celebra il patrimonio automobilistico di Ford, ma diventa un simbolo di ciò che la F1 può rappresentare nel futuro. Tecnologia avanzata, innovazione e sostenibilità. Il 2026 vedrà una nuova generazione di monoposto, power unit ibride e regolamenti più sostenibili, ma anche una Red Bull più autonoma e audace che mai.

Il lancio della RB22 sarà un momento di grande spettacolo, che unisce storia e innovazione, in una città che ha plasmato il concetto di auto sportiva americana e che ora ospita una delle più potenti collaborazioni internazionali della F1.

Cosa aspettarsi dalla stagione 2026

Oltre all’aspetto tecnico, la stagione 2026 si preannuncia rivoluzionaria anche dal punto di vista sportivo. Red Bull porta in pista una coppia di piloti formata da Max Verstappen, già vincitore di più titoli mondiali, e dalla promessa emergente Isack Hadjar, destinata a portare freschezza e aggressività.

La RB22 non sarà solo una macchina da corsa, sarà il manifesto di un team che ha sempre creduto che le regole siano fatte per essere sfidate, e che ha trasformato l’audacia in vittorie. La nuova power unit, sviluppata internamente, rappresenta la ciliegina sulla torta, Red Bull non è più solo costruttore di telaio, ma ora domina anche il cuore pulsante della sua monoposto.

Il viaggio inizia da Detroit

Quando i riflettori si accenderanno il 15 gennaio, sarà più di un lancio: sarà l’inizio di una nuova era. La RB22 e la partnership con Ford incarnano innovazione, audacia e passione, valori che hanno definito la Red Bull sin dal suo ingresso in F1 ventun anni fa. Il team di Milton Keynes, ora anche produttore completo, guarda avanti con fiducia. Detroit sarà il trampolino verso un futuro che promette di essere ancora più veloce, spettacolare e tecnologico.

Il conto alla rovescia è iniziato. Per Red Bull, il 2026 non sarà solo una stagione di corse, ma il primo capitolo di un’epoca tutta nuova, dove telaio e motore, cuore e anima, sono finalmente tutte in casa.

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