Monza è ancora negli occhi dei fan della F1 per la straordinaria impresa di Kimi Antonelli, scattato dal fondo dello schieramento e in grado di raggiungere la prima posizione. I tifosi della Ferrari, invece, sono rimasti delusi già in qualifica, dove entrambe le SF-26 hanno rischiato di rimanere fuori dalla lotta per la top-10. Partiti dalla seconda fila Leclerc e Hamilton hanno dato vita a un duello fratricida già nei primissimi metri, ostacolandosi e favorendo i principali rivali per il podio.
Dopo 3 giri Leclerc si è schiantato contro le barriere alla Parabolica, mandando in fumo ogni possibile sogno di tris a Monza. Il monegasco sta vivendo una stagione con più bassi che alti, condita da passaggi a vuoto e illusori exploit come quello di Silverstone. Ogni annata che passa si ha come la sensazione che il talento di Leclerc sia stato limitato e in alcuni casi mortificato dalla scarsa qualità tecnica delle sue monoposto, tuttavia i suoi errori non sono giustificabili. Sempre nel tentativo di over performare su questa generazione di monoposto sta raccogliendo molto poco. Si rifarà in un circuito nuovo?
Debutto Madrid
Il pilota monegasco ha un bel feeling con i tracciati cittadini e potrebbe estrarre tutto il potenziale della SF-26. Per Hamilton, invece, il Madring potrebbe essere l’ultima chiamata per una rimonta in classifica. Una missione ardua perché nonostante l’Aduo2 e i precedenti aggiornamenti la Rossa non è progredita come nelle attese. Le voci su un possibile exit di Vasseur stanno ulteriormente creando agitazioni nella Scuderia di Maranello, incalzata anche da McLaren.
Le vetture Papaya potrebbero esaltarsi sul layout spagnolo, dando filo da torcere alle Mercedes W17 di Antonelli e Russell. Quest’ultimo, nonostante una ottima performance in Italia, è stato battuto dal prodigio bolognese e accusa in classifica un distacco di 66 punti. Su un cittadino completamente nuovo che prenderà la denominazione di Gran Premio di Spagna, avendolo sottratta al Circuit de Barcelona-Catalunya del Montmelò, potrà succedere di tutto.
Solo la Ferrari ha già girato sul tracciato della Capitale iberica, sfruttando i 200 chilometri messi a disposizione dal regolamento sportivo per il secondo e ultimo filming day stagionale. Difficile pensare che i dati raccolti dalla Scuderia potranno fare la differenza nel corso del weekend. C’è curiosità per osservare le monoposto sfrecciare sulla Monumental, la curva sopraelevata che presenta un banking maggiore di quello della sopraelevata di Zandvoort. La pista ha una lunghezza di 5,416 km e succede al circuito del Jarama, ultima sede madrilena del Gran Premio nel 1981. Si tratta del settimo circuito spagnolo a ospitare una tappa dopo Pedralbes, Jarama, Montjuïc, Jerez, Montmeló e Valencia.
Gli orari TV per seguire l’evento
Il Gran Premio di Spagna 2026 verrà trasmesso in diretta integrale da Sky Sport sul canale Sky Sport F1 (anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su NOW. TV8 offrirà in differita l’evento spagnolo. I fari saranno puntati tutti sull’idolo di casa Carlos Sainz, sebbene una Williams non ancora all’altezza delle aspettative. Di seguito gli orari dettagliati delle trasmissioni di Sky Sport:
Venerdì 11 settembre
Prove Libere 1: 13:30 – 14:30
Prove Libere 2: 17:00 – 18:00
Sabato 12 settembre
Prove Libere 3: 12:30 – 13:30
Qualifiche: 16:00 – 17:00 (differita su TV8 dalle 18:30)
Domenica 13 settembre
Gara: 15:00 (differita su TV8 dalle 18:00)