Kimi Antonelli ha ottenuto la sesta pole position stagionale a Spa-Francorchamps, scattando bene allo spegnimento dei semafori, per poi lottare con Max Verstappen (balzato in testa dopo l’Eau Rouge) e Charles Leclerc. Dalla seconda fila è partito George Russell che è stato colpito da Hamilton in un classico incidente di gara. L’inglese della Mercedes si è arrestato nella ghiaia. Il bolognese, invece, è stato tallonato dal monegasco, capace di sopravanzare il quattro volte iridato della Red Bull Racing.
Alla ripresa dopo l’uscita della SC Antonelli ha dettato il passo, mentre Leclerc è stato riscavalcato da Max Verstappen senza possibilità di difendersi. Lewis è stato penalizzato per il contatto al via con Russell con 5 secondi che ha scontato nel primo cambio gomme. Hamilton è stato negli scarichi anche dal compagno per diversi giri, ma nella doppia sosta Charles si è ritrovato davanti ad Antonelli e Verstappen grazie a una VSC.
Kimi ha rimontato e ha superato al 10 giri dalla fine il ferrarista. Charles ha provato a non mollare nella parte finale del Gran Premio, ma non aveva cavalli sul dritto per un controsorpasso. Un italiano ha finalmente vinto a Spa dopo 73 anni, precedendo Leclerc e Verstappen. Il bolognese ha raggiunto i sei trionfi stagionali, come Patrese, diventando il secondo italiano più vincente di sempre dietro ad Ascari con 13.
I top
Kimi Antonelli: 10 e lode – Con la partenza al palo, la 258a pole position per il motore Mercedes, ha ottenuto il record del più giovane poleman a Spa, a 19 anni, 10 mesi e 28 giorni. Battuto il primato di Charles Leclerc del 2019 (21 anni, 10 mesi e 19 giorni) in Belgio, quando riuscì poi ad aggiudicarsi la sua prima tappa in F1. Il leader della classifica ha eguagliato il record italiano per il maggior numero di pole in una stagione: 6 come Alberto Ascari nel 1953. Un pilota nostrano non partiva dalla prima casella dai tempi di Giancarlo Fisichella nel 2009. Dopo 19 giri a ritmi furiosi è stato chiamato ai box per la prima sosta per difendersi da Verstappen. Nella seconda parte ha rimontato su Leclerc con una calma olimpica e lo ha sverniciato grazie alla sua PU inarrivabile.
Charles Leclerc: 9 – Partito a fionda dalla quarta casella, Charles è riuscito inserirsi subito nelle prime tre posizioni, dimostrando un ottimo passo. Fortunatissimo nell’esposizione della VSC per dei detriti in pista, in occasione della prima sosta, il monegasco è uscito davanti al leader della classifica, Kimi Antonelli, e Max Verstappen. Sulla SF-26 non ha potuto nulla contro il motorone ibrido Mercedes e si è tenuto una seconda posizione di assoluto prestigioso. Al termine della corsa CL16 ha dichiarato:
“Facevamo comunque fatica nei rettilinei oggi, però il passo non era male. Ero anche sorpreso di quanto quando Kimi mi ha passato, ho pensato che se ne sarebbe andato facilmente, invece è rimasto lì, ci ho creduto fino alla fine perché con la scia potevo restare lì, ma non ne avevo abbastanza”.
Max Verstappen: 8 – Quando va al limite su quest’auto il massimo che può ottenere è una terza posizione. L’olandese è stato anche aiutato dalla scia in qualifica di Hadjar ed è partito bene, ma la RB22 non può andare oltre. In una stagione maledetta, il figlio d’arte di Jos sta dimostrando la sua classe e ha ottenuto il 300esimo podio nella storia del team Red Bull Racing.
Gabriel Bortoleto: 7 – Ancora a punti il giovane brasiliano che ha tenuto un bel ritmo su un altro tracciato leggendario. Di talento il ragazzo di Osasco ne ha ed è stato il primo degli altri, alle spalle dei top team. L’ottavo posto farà felice Mattia Binotto. Tutti i punti in classifica costruttori per Audi li ha portati Gabriel.
Lando Norris: 6,5 – Cattiveria da leone in gabbia in questo weekend, nonostante le 10 posizioni in griglia. Il campione del mondo in carica, andando lungo nella prima parte di gara, è riuscito addirittura a portarsi in testa alla corsa per poi essere superato da Leclerc e Antonelli. Un settimo posto che gli lascerà l’amaro in bocca a causa della penalità per il cambio della centralina.
I flop
Lewis Hamilton: 5,5 – Vicinissimo in qualifica al compagno di squadra, ma in gara ha deluso. Al di là del crash con Russell, su un tracciato iconico come Spa, dove è stato protagonista tante volte in passato, il campione della Ferrari non è riuscito a dimostrare il suo valore e si è demoralizzato giro dopo giro. Auto sfasciata nelle prove libere 3, ritmo basso nella seconda parte di gara, dopo un pericoloso unsafe release che ha coinvolto un meccanico, e punti lasciati per strada, a maggior ragione senza Russell in campo. Leclerc ha sempre preso le scelte giuste, mentre Lewis avrebbe potuto fare molto di più in Belgio. In ogni caso è secondo nel Mondiale a -45 dal leader e in Ungheria potrebbe rifarsi.
George Russell: 5 – La fortuna stavolta lo ha abbandonato e la sua gara è finita subito nei primi chilometri. Il pilota di King’s Lynn ha svoltato al primo giro come se non ci fosse Lewis Hamilton in traiettoria. In un classico incidente di gara, il rivale di Antonelli per la corona iridata ha avuto la peggio. In qualifica, pur continuando a beneficiare delle bandiere gialle, si è preso un distacco di mezzo secondo dal compagno di squadra. Antonelli ha parità di W17 sta facendo un altro sport.
Oscar Piastri: 4,5 – Aveva dominato nel 2025, mentre oggi ha faticato. Nella seconda metà di gara è crollato a 19 secondi e sembra oramai il lontano parente del pilota che aveva sfiorato il Mondiale.
Carlos Sainz: 4 – Se nella scorsa tappa era stato criticato per il misunderstanding con Charles Leclerc nelle fasi di doppiaggio, stavolta lo spagnolo è veramente in atroci difficoltà sulla FW48. La monoposto inglese, oltre all’Aston Martin, è la grande delusa del campionato 2026. Doveva essere l’anno della svolta, ma la vettura di Grove è una barzelletta in Belgio.
Esteban Ocon: 3 – Il pilota francese della Haas si è reso protagonista di un contatto fratricida con Oliver Bearman. I due piloti stanno faticando in questa fase di campionato, dopo un buon inizio di stagione, ma nelle ultime uscite il nativo di Évreux ha commesso errori pesanti, anche a causa del passo indietro della monoposto americana con PU Ferrari.