• 29 Ottobre 2026 10:00

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

F1, GP Messico: equilibri da trovare tra altitudine, asfalto nuovo e gomme morbide

Ott 29, 2026

La F1 arriva a Città del Messico per un gara che potrebbe decidere il mondiale. Ad attendere piloti, meccanici e ingegneri, una pista in parte tutta da scoprire. Per il GP Messico del 2026, Pirelli ha scelto la terna più morbida della propria gamma, con C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft, ma la vera incognita del fine settimana sarà l’asfalto rinnovato in gran parte del circuito.

Una combinazione che potrebbe cambiare gli equilibri e rimescolare le strategie, in un evento dove la gestione delle gomme conta spesso più della loro semplice resistenza.

Asfalto nuovo, equilibrio cercasi

I lavori hanno interessato quasi tutto l’Autodromo Hermanos Rodriguez, dal tratto tra curva 16 e curva 1 e da curva 7 a curva 16. Soltanto il primo settore è rimasto sostanzialmente invariato. In teoria, una superficie nuova e più liscia può offrire maggiore aderenza, ma bisognerà capire come si comporterà realmente quando le monoposto cominceranno a girare. Come spesso accade, nelle prime sessioni la pista potrebbe essere sporca e poco gommata, per poi migliorare progressivamente giro dopo giro. L’evoluzione potrebbe essere ancora più marcata proprio per la presenza del nuovo asfalto, trovare subito il giusto equilibrio sarà fondamentale per piloti e ingegneri.

Il nemico invisibile: l’altitudine

Il circuito messicano ha una caratteristica che lo rende unico nel calendario: si trova a oltre 2.000 metri sul livello del mare. L’aria rarefatta riduce l’efficacia dell’aerodinamica e di conseguenza, la capacità delle vetture di schiacciare le gomme sull’asfalto. Come conseguenza, le monoposto possono scivolare maggiormente, anche in un tracciato che, per le sue curve prevalentemente lente e i carichi laterali contenuti, è tradizionalmente poco severo con gli pneumatici.

È qui che entra in gioco il graining, un fenomeno che si manifesta quando la superficie della gomma si deteriora in piccoli frammenti, riducendo l’aderenza. Un rischio da non sottovalutare, soprattutto se il nuovo asfalto dovesse offrire poco grip nelle prime fasi del weekend. Anche le frenate saranno da osservare, il lungo rettilineo principale porta alla staccata di curva 1, dove le difficoltà nel rallentare la vettura potrebbero favorire i bloccaggi delle ruote.

La Soft per durare più del previsto

Sul piano strategico, lo scenario di partenza suggerisce una gara a una sola sosta. La bassa usura del circuito consente infatti di allungare gli stint, anche se la gestione dell’asse posteriore, quello maggiormente sollecitato, sarà importante per evitare di perdere prestazione nel finale. La scelta, però, potrebbe dipendere meno dalla durata assoluta delle gomme e più dalla fiducia che ciascun pilota riuscirà a trovare con una determinata mescola.

La Hard promette consistenza e stabilità, mentre le coperture più morbide possono offrire maggiore aderenza. La Soft, in particolare, potrebbe non essere soltanto un’arma da qualifica: la C5 ha già mostrato caratteristiche interessanti sui circuiti meno impegnativi per gli pneumatici e potrebbe ritagliarsi uno spazio anche in gara.

Un precedente incoraggiante arriva dal 2025, quando la maggior parte dei piloti scelse la Soft per partire. La mescola più morbida fu utilizzata anche nello stint finale da chi optò per due soste, grazie a un degrado molto contenuto e all’assenza di graining. M

Quest’anno, con una selezione ancora più orientata verso le mescole morbide rispetto alla scelta della stagione precedente, la sua versatilità sarà uno degli aspetti da verificare.

Verstappen e Red Bull, numeri record

Quello del 2026 sarà il sesto GP disputato con la denominazione di GP di Città del Messico, dopo le venti edizioni iridate del GP del Messico fino al 2019 e il ritorno in calendario nel 2021. Il re del circuito resta Max Verstappen, con 5 vittorie, lo stesso bottino della Red Bull tra i costruttori. Ma prima di inseguire i record, a Città del Messico bisognerà decifrare l’asfalto. Perché, in un weekend nel quale le gomme potrebbero durare più del previsto, la differenza potrebbe farla proprio chi saprà sfruttarle meglio, Kimi è avvisato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close