• 29 Marzo 2026 11:06

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F1 GP Giappone, Antonelli leader, Ferrari aggrappata a Leclerc: le pagelle

Mar 29, 2026

Le Mercedes hanno sin dalle prime prove libere dimostrato un passo superiore alla concorrenza. Le Ferrari nella mattinata di venerdì hanno iniziato a testare le mescole dure con Charles e Lewis. Il monegasco ha siglato un 1’32”260, mentre il 7 volte iridato ha strappato un 1’33”343. In seguito entrambi sono passati alle soft: Lewis ha fermato i cronometri a 1’32”040, mentre Charles, dopo un po’ di traffico, è sceso sotto il muro dell’1’32. Il long run sulle gomme morbide ha messo in mostra l’inferiorità rispetto alle Frecce d’argento.

Nelle FP2 le SF-26 hanno girato con le medie, con cui Hamilton ha siglato un 1’31”543 e Leclerc ha segnato un 1’31”019. A metà sessione entrambi i piloti hanno montato pneumatici morbidi e i tempi sono migliorati. Nel complesso il numero 16 della Ferrari ha completato 28 giri, uno in più del compagno, per un totale di 55. La Ferrari ha dimostrato maggiore competitività nelle terze prove libere del Gran Premio del Giappone. Dopo un venerdì affannoso, Charles Leclerc è riuscito a piazzarsi in terza posizione nella classifica dei tempi, davanti alla McLaren di Piastri, ma sempre a distanza siderale dalle Mercedes di Antonelli e Russell.

Qualifiche dominate da Mercedes

Kimi Antonelli, sulle ali dell’entusiasmo dopo il trionfo in Cina, ha subito messo pressione al compagno di squadra. Il bolognese ha trovato un feeling spettacolare sulla W17 anche sul tracciato di Suzuka. A sorpresa in Q1 è finito fuori Oliver Bearman sulla Haas, insieme ad Albon e alle due Cadillac di Perez e Bottas, fanalini di coda le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso. Il matrimonio tra il team britannico e la Honda è iniziato nei peggiori dei modi. Sul tracciato amico di Suzuka la Casa di Tokyo ha fatto una pessima figura.

Nelle qualifiche il team di Maranello ha mostrato un netto passo avanti dopo un venerdì complicato, ritrovando fiducia e la giusta direzione, anche grazie al lavoro in Italia al simulatore di Antonio Giovinazzi e Arthur Leclerc. Non si sono qualificati in Q3 Verstappen, Ocon, Hulkenberg, Colapinto, Lawson e Sainz. Il quattro volte iridato della RB, vincitore delle ultime 4 edizioni del GP di Suzuka, si è giustificato via radio con l’imprevedibilità della sua monoposto, ma il teammate Hadjar e il giovane Lindblad hanno chiuso in top 10.

La pole position è andata a Kimi Antonelli, davanti a George Russell. Quest’ultimo è rimasto frastornato dalla velocità dell’italiano. La seconda fila è stata occupata dalla McLaren di Piastri e da Leclerc. Norris e Hamilton si sono piazzati in terza fila, davanti a Gasly, Hadjar, Bortoleto sua una buona Audi R26 e l’enfant prodige del team Racing Bulls Arvid Lindblad.

Come è andato il GP

Allo spegnimento dei semafori Kimi Antonelli ha perso malamente la prima posizione, retrocesso alle spalle anche di Lewis Hamilton. Oscar Piastri si è preso la leadership del Gran Premio, mentre Leclerc si è infilato tra le due Frecce d’Argento. Il poleman bolognese si è subito liberato al secondo giro di Lewis, piantato con una SF-26 con pochissima velocità sul dritto e si è messo negli scarichi di Lando Norris.

Le vetture papaya sono cresciute tantissimo, sebbene la differenza rispetto alle W17 sia emersa puntuale nel finale. Alle spalle dei primi Verstappen ha cominciato la rimonta, ma la RB22 è ampiamente quinta forza, dietro anche all’Alpine di Pierre Gasly. Russell ha sverniciato Leclerc e si è messo negli scarichi di Oscar Piastri. Il primo tentativo di sorpasso è avvenuto in frenata in Curva-1 al nono giro. Il monegasco della Ferrari è diventato facile preda per Norris e Antonelli. Al dodicesimo giro l’italiano è riuscito a liberarsi del campione del mondo della McLaren e poche tornate dopo si preso la terza piazza di Leclerc.

Norris si è fermato al giro 17 ed è stato il primo dei big a effettuare il cambio gomme e il giro dopo è entrato Leclerc per le hard, lasciando strada libera ad Antonelli. Piastri al diciannovesimo giro ha montato le gomme dure. Il giro dopo il pit stop di Russell è andato a sbattere Bearman, dando la possibilità ad Antonelli e Hamilton di fare il pit stop, guadagnando molti secondi.

Kimi è diventato il leader, dando subito lo strappo su Piastri al rientro della SC. L’inglese nervosissimo si è lamentato via radio, facendosi sorprendere da Lewis alla ripartenza. Il monegasco ha sopravanzato Russell e il teammate per la terza piazza, gestendo poi gli attacchi del nativo di King’s Lynn. Norris ha passato Hamilton che ha concluso in sesta posizione. Seconda vittoria di fila per Kimi, davanti a Oscar e Charles.

I top 3

Kimi Antonelli: 9,5 – Weekend da veterano per un pilota che sino a pochi giorni non aveva mai visto il primo gradino del podio. Pole e vittoria con un ritmo superiore rispetto a tutti e soprattutto nel confronto con l’esperto compagno di squadra. La pressione è tutta su Russell e tutta l’Italia inizia a sognare un clamoroso colpo mondiale. La fortuna aiuta gli audaci e alla lunga sosta Kimi ci arriva da leader della classifica. L’ultima vittoria tricolor era targata Patrese 1992. George Russell (sufficienza striminzita in pagella) inizia a temerlo.

Oscar Piastri: 8,5 – Prima gara dell’anno e ha subito mostrato le sue qualità velocistiche. L’australiano non aveva preso parte al GP d’Australia per un suo errore, mentre in Cina era sopraggiunto un problema tecnico. Il pilota della McLaren è partito benissimo e ha creduto nella vittoria, ma poi è salito in cattedra un grande Kimi Antonelli.

Charles Leclerc: 7,5Gara coriacea del monegasco che è partito a fionda e ha tenuto duro nel finale, tenendo dietro George Russell. Questa volta ha dimostrato una netta superiorità rispetto a Hamilton e si è meritato il podio. Gran lavoro del numero 16 che meriterebbe una Ferrari all’altezza del suo talento.

I flop 3

Nico Hulkenberg: 5,5 – Da un pilota esperto come il tedesco su una buona Audi e una pista storica ci si attendeva di più. Nell’intero weekend il teammate brasiliano, Gabriel Bortoleto, è stato più veloce. L’ex pilota della Renault ha concluso fuori dalla zona punti.

Franco Colapinto: 4 – La differenza con Gasly è lampante. Il francese ha sfoggiato una prestazione maiuscola sull’Alpine tenendo a bada Verstappen, mentre l’argentino è sempre stato nel panino delle due Williams. Dovrà cambiare passo, altrimenti la sua esperienza con Briatore team principal non durerà a lungo.

Oliver Bearman: 3 – Non ha confermato il trend positivo dopo due weekend in zona punti. L’inglese non ha superato il taglio in Q1 e si è preso troppi rischi nel tentativo di una rimonta dalle retrovie, finendo contro le barriere. L’impatto è stato violentissimo, ma per fortuna non ha riportato conseguenze fisiche. Si rifarà nella prossima tappa.

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