Il regolamento F1 2026 cambia quasi tutto, dalle dimensioni delle auto, ai motori, all’aerodinamica, ai carburanti. È uno dei reset più grandi dell’era moderna della Formula 1 e potremmo dimenticare la vecchia gerarchia tra le scuderie. Anche se questo per ora è un po’ incerto, ciò che è sciuro sono le risposte alle domande che ci hanno fatto i nostri lettori.
Perché la Formula 1 cambia regolamento nel 2026?
I motivi sono tre.
Attirare nuovi costruttori di motori. Infatti, da quest’anno ci sarà la Cadillac che svilupperà una sua power unit; l’Audi ha acquisito la Sauber F1 Team; Honda fornirà il motore di Aston Martin
Rendere la tecnologia più vicina all’evoluzione dell’industria automobilistica. La FIA ha deciso di semplificare i motori, eliminare l’MGU-H e aumentare la componente elettrica. La nuova generazione di power unit sarà più sostenibile e più in linea con la transizione green.
Infatti, oltre alle iniziative di sostenibilità durante i gran premi della stagione, ci saranno anche i carburanti 100% sostenibili, a scelta delle scuderie (in realtà il fornitore pu) tra sintetici o biomasse da definire ad inizio stagione.
Aumentare il più possibile la spettacolarità delle gare, ad esempio cambiano le dimensioni delle monoposto (leggete la prossima domanda) oppure il tasto “Boost” sul volante.
Le monoposto saranno davvero più piccole e leggere?
Sì. Una delle novità più visibili riguarda proprio le dimensioni delle vetture. Le monoposto del 2026 saranno:
più corte, con passo ridotto da 360 cm a 340 cm
più strette, passando da 200 cm a 190 cm
più leggere, con una riduzione di circa 30 kg del peso minimo
Anche gli pneumatici saranno leggermente più stretti, per ridurre la resistenza aerodinamica e migliorare l’efficienza energetica.
Cosa cambia nei motori della Formula 1?
Il motore sarà uno dei punti più rivoluzionari del nuovo regolamento.
La potenza sarà distribuita quasi 50% tra motore termico e componente elettrica.
Un’altra novità importante è l’eliminazione dell’MGU-H, il sistema che recuperava energia dai gas di scarico. Da non dimenticare, lo ripetiamo, i carburanti 100% sostenibili.
Che fine fa il DRS?
Il celebre DRS (Drag Reduction System) sparirà.
Al suo posto arriverà un sistema più complesso che combina: aerodinamica attiva con ali mobili e modalità di sorpasso basata sull’energia elettrica. Le monoposto avranno due configurazioni aerodinamiche principali:
una con meno resistenza all’aria sui rettilinei
una con più carico nelle curve
Il sorpasso sarà favorito anche da un boost elettrico temporaneo, che sostituirà l’apertura dell’ala posteriore tipica del DRS.
Cambia anche l’aspetto economico della Formula 1?
Sì, il regolamento 2026 introduce anche modifiche finanziarie.
Il budget cap, cioè il tetto massimo di spesa per i team, aumenta in modo significativo: passa da circa 135 milioni di dollari a oltre 200 milioni per stagione.
L’aumento è legato principalmente all’inflazione e all’inclusione nel tetto di spese prima escluse. L’obiettivo resta comunque lo stesso, cioè limitare il divario tra team ricchi e squadre più piccole.
Come cambieranno le partenze delle gare nel 2026?
Le partenze diventeranno una fase ancora più delicata dal punto di vista energetico perché la potenza sarà quasi equamente distribuita tra motore termico e sistema elettrico.
Questo significa che nelle fasi iniziali della gara (quando le vetture partono da ferme e accelerano rapidamente) la gestione dell’energia della batteria diventerà decisiva.
Il nuovo sistema di recupero energetico (MGU-K) sarà molto più potente rispetto a quello attuale e potrà generare fino a 350 kW, circa tre volte l’energia recuperata oggi. Di conseguenza i piloti dovranno gestire con attenzione la disponibilità di energia elettrica fin dai primi metri.
I sorpassi saranno più facili o più difficili?
Il regolamento 2026 punta esplicitamente a rendere i sorpassi più frequenti e meno artificiali.
La novità più evidente, come detto, è l’eliminazione del DRS. Al suo posto verrà introdotto un sistema che combina due elementi: aerodinamica attiva, le monoposto avranno ali regolabili che permetteranno di passare tra configurazioni con più carico aerodinamico (per le curve) e configurazioni con meno resistenza (per i rettilinei); modalità di sorpasso con energia elettrica, il pilota che attacca potrà utilizzare un boost elettrico temporaneo, sfruttando l’energia accumulata nella batteria.
L’obiettivo della FIA è rendere il sorpasso più legato alla gestione dell’energia e alla strategia del pilota, piuttosto che a un semplice dispositivo aerodinamico automatico. In teoria questo dovrebbe creare duelli più vari e meno prevedibili rispetto all’era del DRS.