• 1 Febbraio 2026 21:09

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Ecco perché Sinner può tornare a essere numero 1 a maggio

Feb 1, 2026

AGI – Dolorosa, dolorosissima l’eliminazione in semifinale all’Australian Open per Jannik Sinner. Ma lui è forte e ha dimostrato di saper crescere nelle sconfitte e dimenticare in fretta le (poche) delusioni, anche le più cocenti come al Roland Garros del 2025. Adesso, lo ha detto lui stesso, deve riposarsi un po’, ricaricare le batterie, e tornare poi a combattere sui campi per contendere al fenomeno Alcaraz il trono del tennis che Jannik ha conservato per 66 settimane, di cui 65 consecutive.

Al momento, dopo la vittoria a Melbourne, lo spagnolo ha la stratosferica cifra di 13.650 punti, inseguito proprio da Jannik a 3350 lunghezze (10.300 punti). Un distacco grandissimo, che però non compromette le speranze dell’azzurro di spodestare Carlitos prima del torneo di casa, prima degli Internazionali d’Italia (6-17 maggio 2026).

Il calendario favorevole e i punti da incamerare

Il calendario nei prossimi mesi, infatti, in parte gli sorride. Causa stop, Sinner nel 2025 dopo Melbourne si è fermato per tre mesi tornando in campo a maggio, agli Internazionali d’Italia di Roma appunto. Dunque, zero punti incamerati nei tornei di mezzo. Tutti punti che entreranno in valigia dell’azzurro da oggi in poi fino al torneo del Foro Italico, dove perse in finale con Alcaraz.

In quanto allo spagnolo, nel 2025 iniziò in sordina senza grossi colpi iniziali, per cui è probabile che a marzo il suo bottino sia ancora piuttosto cospicuo. Giocherà all’ATP 500 di Rotterdam (9-15 febbraio) dove è campione uscente e dove non ci dovrebbe essere Sinner. Vincendo resterebbe a quota 13.650. Non dovrebbe poi partecipare all’ATP 500 di Doha (16-22 febbraio) dove lo scorso anno fu eliminato nei quarti per cui perderebbe appena 90 punti. Jannik invece dovrebbe partecipare e, vincendo, arriverebbe a 10.800 punti contro i 13.560 di Alcaraz.

Gli scontri diretti e la rincorsa nel ranking ATP

Dal torneo successivo le racchette dei due ragazzi terribili dovrebbero tornare a incrociarsi. A partire dall’ATP 1000 di Indian Wells, dove lo spagnolo deve ‘scartare’ 360 punti (nel 2025 perse in semifinale). Se anche arrivassero in finale insieme, vincendo Sinner porterebbe a casa il bottino pieno mentre ad Alcaraz resterebbero appena 240 punti. Situazione di classifica ipotetica: Alcaraz 13.800 punti e Sinner 11.800.

Il torneo ATP 1000 di Miami, invece, vede i due contendenti arrivare praticamente con le stesse aspettative di punti, visto che Alcaraz nel 2025 perse ai 32esimi intascando appena 45 punti. Vincendo in Florida, ipoteticamente in finale proprio con Alcaraz, Sinner si porterebbe a 12.800 punti contro 14.355 dello spagnolo.

La simulazione del sorpasso prima di Roma

Si arriva quindi a Montecarlo (5-12 aprile), torneo da 1000 punti vinto lo scorso anno da Alcaraz che, quindi, al massimo potrebbe confermare i 14.355 mentre Sinner incasserà tutto il premio. Se l’azzurro vincesse (ancora una volta ipoteticamente in finale con Alcaraz) si arriverebbe a Barcellona con i due praticamente appaiati: 13.955 lo spagnolo contro 13.800 l’azzurro. Quindi al torneo ATP 500 in Spagna potrebbe arrivare il sorpasso: nel 2025 Alcaraz perse in finale con Rune portando a casa 300 punti. Per cui, ipotizzando di nuovo un successo di Sinner sullo spagnolo in finale, avremmo l’italiano nuovamente in testa alla classifica ATP: 13.955 punti Alcaraz contro 14.300 Sinner.

Variabili e i nuovi protagonisti del tennis

Quello fatto è chiaramente un gioco che si basa su ipotesi assolutamente ‘estreme’, ossia che lo spagnolo e l’italiano arrivino in finale in tutti i tornei a cui parteciperanno e che in tutti gli scontri diretti sia Jannik a prevalere. È ovvio che ci sono da considerare mille variabili, su tutte l’eterno Novak Djokovic. Ma non bisogna sottovalutare neanche Lorenzo Musetti e Alexander Zverev che hanno dimostrato di essere davvero competitivi e finalmente in grado di contrastare i due fenomeni che dominano il tennis dal 2024. Senza dimenticare che in questo sport possono esserci sempre (poche nel loro caso, ad onor del vero) delle sorprese. Inoltre alcuni tennisti stanno crescendo molto e sono delle ‘mine vaganti’. Parliamo del brasiliano Fonseca, del britannico Draper, del ceco Mensik.

Indipendentemente dalle tempistiche, quel che è certo è che il 2026 vedrà ancora protagonisti Carlos Alcaraz e Jannik Sinner in una sfida per il dominio del regno del tennis entusiasmante. Sarebbe bello se fosse proprio il torneo di Roma, quello che viene dopo Barcellona (e Madrid, dove lo scorso anno Alcaraz si ritirò prima dell’inizio e che quest’anno, invece, probabilmente lo vedrà in campo) a mettere in palio oltre al titolo anche il trono del tennis. Vedremo.

 

 

AGI – Dolorosa, dolorosissima l’eliminazione in semifinale all’Australian Open per Jannik Sinner. Ma lui è forte e ha dimostrato di saper crescere nelle sconfitte e dimenticare in fretta le (poche) delusioni, anche le più cocenti come al Roland Garros del 2025. Adesso, lo ha detto lui stesso, deve riposarsi un po’, ricaricare le batterie, e tornare poi a combattere sui campi per contendere al fenomeno Alcaraz il trono del tennis che Jannik ha conservato per 66 settimane, di cui 65 consecutive.
Al momento, dopo la vittoria a Melbourne, lo spagnolo ha la stratosferica cifra di 13.650 punti, inseguito proprio da Jannik a 3350 lunghezze (10.300 punti). Un distacco grandissimo, che però non compromette le speranze dell’azzurro di spodestare Carlitos prima del torneo di casa, prima degli Internazionali d’Italia (6-17 maggio 2026).

Il calendario favorevole e i punti da incamerare
Il calendario nei prossimi mesi, infatti, in parte gli sorride. Causa stop, Sinner nel 2025 dopo Melbourne si è fermato per tre mesi tornando in campo a maggio, agli Internazionali d’Italia di Roma appunto. Dunque, zero punti incamerati nei tornei di mezzo. Tutti punti che entreranno in valigia dell’azzurro da oggi in poi fino al torneo del Foro Italico, dove perse in finale con Alcaraz.
In quanto allo spagnolo, nel 2025 iniziò in sordina senza grossi colpi iniziali, per cui è probabile che a marzo il suo bottino sia ancora piuttosto cospicuo. Giocherà all’ATP 500 di Rotterdam (9-15 febbraio) dove è campione uscente e dove non ci dovrebbe essere Sinner. Vincendo resterebbe a quota 13.650. Non dovrebbe poi partecipare all’ATP 500 di Doha (16-22 febbraio) dove lo scorso anno fu eliminato nei quarti per cui perderebbe appena 90 punti. Jannik invece dovrebbe partecipare e, vincendo, arriverebbe a 10.800 punti contro i 13.560 di Alcaraz.
Gli scontri diretti e la rincorsa nel ranking ATP
Dal torneo successivo le racchette dei due ragazzi terribili dovrebbero tornare a incrociarsi. A partire dall’ATP 1000 di Indian Wells, dove lo spagnolo deve ‘scartare’ 360 punti (nel 2025 perse in semifinale). Se anche arrivassero in finale insieme, vincendo Sinner porterebbe a casa il bottino pieno mentre ad Alcaraz resterebbero appena 240 punti. Situazione di classifica ipotetica: Alcaraz 13.800 punti e Sinner 11.800.
Il torneo ATP 1000 di Miami, invece, vede i due contendenti arrivare praticamente con le stesse aspettative di punti, visto che Alcaraz nel 2025 perse ai 32esimi intascando appena 45 punti. Vincendo in Florida, ipoteticamente in finale proprio con Alcaraz, Sinner si porterebbe a 12.800 punti contro 14.355 dello spagnolo.
La simulazione del sorpasso prima di Roma
Si arriva quindi a Montecarlo (5-12 aprile), torneo da 1000 punti vinto lo scorso anno da Alcaraz che, quindi, al massimo potrebbe confermare i 14.355 mentre Sinner incasserà tutto il premio. Se l’azzurro vincesse (ancora una volta ipoteticamente in finale con Alcaraz) si arriverebbe a Barcellona con i due praticamente appaiati: 13.955 lo spagnolo contro 13.800 l’azzurro. Quindi al torneo ATP 500 in Spagna potrebbe arrivare il sorpasso: nel 2025 Alcaraz perse in finale con Rune portando a casa 300 punti. Per cui, ipotizzando di nuovo un successo di Sinner sullo spagnolo in finale, avremmo l’italiano nuovamente in testa alla classifica ATP: 13.955 punti Alcaraz contro 14.300 Sinner.
Variabili e i nuovi protagonisti del tennis
Quello fatto è chiaramente un gioco che si basa su ipotesi assolutamente ‘estreme’, ossia che lo spagnolo e l’italiano arrivino in finale in tutti i tornei a cui parteciperanno e che in tutti gli scontri diretti sia Jannik a prevalere. È ovvio che ci sono da considerare mille variabili, su tutte l’eterno Novak Djokovic. Ma non bisogna sottovalutare neanche Lorenzo Musetti e Alexander Zverev che hanno dimostrato di essere davvero competitivi e finalmente in grado di contrastare i due fenomeni che dominano il tennis dal 2024. Senza dimenticare che in questo sport possono esserci sempre (poche nel loro caso, ad onor del vero) delle sorprese. Inoltre alcuni tennisti stanno crescendo molto e sono delle ‘mine vaganti’. Parliamo del brasiliano Fonseca, del britannico Draper, del ceco Mensik.

Indipendentemente dalle tempistiche, quel che è certo è che il 2026 vedrà ancora protagonisti Carlos Alcaraz e Jannik Sinner in una sfida per il dominio del regno del tennis entusiasmante. Sarebbe bello se fosse proprio il torneo di Roma, quello che viene dopo Barcellona (e Madrid, dove lo scorso anno Alcaraz si ritirò prima dell’inizio e che quest’anno, invece, probabilmente lo vedrà in campo) a mettere in palio oltre al titolo anche il trono del tennis. Vedremo.
 
 

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