• 25 Giugno 2022 21:21

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Ecco come stanno intervenendo i governi europei sulle bollette

Gen 14, 2022

AGI – Come l’Italia, anche gli altri paesi europei stanno correndo in aiuto di famiglie e imprese contro l’aumento delle bollette energetiche. Il governo italiano ha stanziato finora 8,5 miliardi di euro per mitigare i rialzi (1,2 miliardi a luglio, 3,5 a ottobre e 3,8 nella legge di bilancio). A questa somma va aggiunto il miliardo per le famiglie in difficoltà. Il governo italiano inoltre sta studiando ulteriori interventi che dovrebbero concretizzarsi in un contributo di solidarietà da parte delle aziende dell’energia. 
Vediamo cosa hanno fatto i principali paesi europei. 

Germania

La Germania a partire dal primo gennaio ha tagliato del 42,7% il contributo che i consumatori pagano per sostenere le energie rinnovabili (in Italia compresi negli oneri di sistema) per aiutare le famiglie a far fronte all’impennata dei prezzi dell’energia. Il governo contribuirà a finanziare il taglio con 3,25 miliardi di euro di entrate raccolte dalla carbon tax.

L’imposta, che l’anno scorso è stata ridotta del 3,9% per aiutare l’economia a uscire dalla crisi del coronavirus, viene riscossa ai sensi della legge sull’energia rinnovabile (EEG) e pagata ai produttori di impianti eolici e solari. La tariffa EEG costituisce un quinto della bolletta energetica di un consumatore. L’imposta (EEG) viene così ridotta da 6,5 ​​a 3,72 centesimi sul prezzo all’ingrosso per kilowattora di elettricità.

Il 9 gennaio scorso, la nuova coalizione di governo ha annunciato misure mirate per aiutare le famiglie più vulnerabili che dovrebbero coprire interamente le bollette del riscaldamento. I prezzi dell’elettricità per le famiglie tedesche sono i più alti dell’Unione Europea.

Spagna

Per aiutare i consumatori, il governo spagnolo estenderà una riduzione delle tasse sulle bollette elettriche fino al 1 maggio 2022. 

A giugno scorso, la Spagna ha ridotto l’Iva sulle bollette elettriche dal 21% al 10% e ha sospeso l’imposta del 7% sul valore della produzione di elettricità, che le utilities trasferiscono sui prezzi al dettaglio.

A settembre 2021 l’esecutivo ha adottato alcune misure per limitare gli aumenti del gas. Tra queste la limitazione dei profitti che i produttori di energia idroelettrica e rinnovabile che possono realizzare dall’aumento dei prezzi dell’elettricità. Il governo prevede di spostare circa 2,6 miliardi di euro dalle aziende ai consumatori. La misura – simile a quella allo studio del governo italiano – durerà fino alla fine di marzo del 2022. 

Allo stesso tempo, la Spagna utilizzerà 900 milioni di euro dei proventi dei permessi di emissione di carbonio per ridurre le bollette. Sempre lo scorso settembre il primo ministro Pedro Sanchez aveva annunciato il taglio della tassa sull’elettricità allo 0,5% dal 5,1% e la riduzione dell’aliquota Iva. Complessivamente, le misure ridurranno le entrate pubbliche di circa 1,4 miliardi di euro nel 2021.

Il 26 ottobre scorso – come riporta Bruegel – è stato adottato un nuovo regio decreto legge 23/2021 che porta il bonus sociale ai consumatori vulnerabili dal 25% al ​​60% e dal 40% al 70% nel caso di persone gravemente vulnerabili, misura valida fino al 31 marzo 2022. Nel 2021 è raddoppiato il budget per il bonus sociale termico, salito a 202,5 ​​milioni di euro (il Consiglio dei ministri ha annunciato un aumento del bonus sociale riscaldamento) fino a una media di 90 euro (35 nelle zone più calde e 124 nelle più fredde) per aiutare le famiglie vulnerabili ad affrontare l’impennata delle tariffe. 

Francia

Il 15 settembre il governo ha deciso il pagamento di una tantum di 100 euro ai 5,8 milioni di famiglie che già ricevono il bonus energia. Il premier Jean Castex ha anche annunciato un tetto massimo al prezzo del gas fino ad aprile 2022. Entrambe le misure sono state poi rafforzate il 21 ottobre, allargando la platea dei beneficiari del voucher (a tutti coloro che guadagnano meno di 2.000 euro al mese netti – circa 38 milioni persone) ed estendendo il price cap fino alla fine del 2022. Sono inoltre in discussione un buono carburante e una riduzione dell’aliquota della tassa sull’elettricità. Reuters riferisce che il ministro dell’Economia e delle finanze francese Bruno Le Maire ha affermato tali misure di sostegno agli oltre 38 milioni di persone costeranno 3,8 miliardi di euro, pagati principalmente quest’anno.

Il 9 dicembre 2021 il governo francese ha avviato le discussioni sulle modifiche alla formula utilizzata per calcolare le tariffe del principale fornitore di energia elettrica del paese, Électricité de France (Edf). La nuova misura fa seguito alla promessa del premier Jean Castex di limitare l’aumento delle tariffe regolamentate al 4% per tutto il 2022.

Inoltre, Reuters riferisce che l’esecutivo prevede, dalla seconda metà del 2022, di aumentare del 50% il volume di elettricità che Edf è obbligata a vendere ai suoi concorrenti nell’ambito del sistema Arenh (un accesso regolamentato all’elettricità nucleare storica), che garantisce un prezzo di acquisto preferenziale per i produttori alternativi.

Dal 7 gennaio 2022 le discussioni sono in corso, mentre le misure prese sembrano insufficienti a contenere gli aumenti al 4% durante l’inverno. Oggi Edf è crollata in Borsa a Parigi (-14,59%) per il profit warning dell’azienda sui risultati del 2022 su indebitamento e margini. A pesare, anche le richieste del governo e le stime relative alla sua capacita’ di produzione elettrica derivante dalle proprie centrali nucleari per l’anno in corso a causa dei problemi di corrosioni a 5 reattori.

Gran Bretagna

Per garantire il corretto funzionamento del sistema del “fornitore di ultima istanza”, mediante il quale l’Autorità di regolamentazione del paese Ofgem assegna i clienti delle aziende fallite a nuovi fornitori, il governo sta valutando di offrire prestiti statali alle società energetiche che acquisiscono clienti da aziende fallite a causa dell’aumento dei prezzi all’ingrosso del gas naturale. Tuttavia, “non ci saranno ricompense per il fallimento o la cattiva gestione e le aziende energetiche più piccole non riceveranno salvataggi”, ha affermato il 20 settembre il segretario agli affari Kwasi Kwarteng.

L’autorità nazionale di regolamentazione dell’energia Ofgem – spiega Bruegel – ha alzato il tetto alle tariffe più utilizzate del 12-13% da ottobre, dopo un precedente aumento di aprile, a causa degli elevati costi all’ingrosso. Alcuni temono che Ofgem possa applicare un ulteriore aumento nell’aprile 2022, portando il limite di prezzo a 1,995 sterline, dopo una serie di fallimenti di società energetiche nel paese.

Il governo sta inoltre salvando i principali produttori di CO2 per evitare interruzioni nella catena di approvvigionamento alimentare. Creato un fondo da 500 milioni di sterline per aiutare le persone più vulnerabili a pagare le bollette dell’energia, in particolare quelle del riscaldamento, ma anche per coprire le spese di cibo e vestiti. Questo si aggiunge al Warm Home Discount con cui i fornitori di energia di medie e grandi dimensioni sostengono le persone che vivono in condizioni di povertà (un’indennità compresa tra le 100 e le 300 sterline per aiutare le famiglie a pagare le bollette del riscaldamento).

Grecia

Il 14 settembre 2021 sono stati annunciati i piani per offrire sussidi sulle bollette dell’elettricità alla maggior parte delle famiglie e delle piccole imprese greche. Il valore del sussidio – inizialmente di 9 euro per i primi 300 kilowattora (KWh) consumati al mese – successivamente è stato portato a 18 euro per i consumatori in bassa tensione e a 24 euro per le famiglie con tariffa sociale. Il 7 gennaio 2022 il contributo è stato poi portato a 42 euro per i primi 300 KWh e a 65 euro/MWh per le imprese (indipendentemente dalla dimensione, dal settore e dal livello di tensione). Per le famiglie incluse nella Tariffa Housing Sociale (CTO) l’agevolazione ammonterà a 180 €/MWh. La Public Power Corporation, di proprietà del governo, ha anche ampliato la sua politica di sconti per coprire completamente l’aumento dei prezzi per la famiglia media con un consumo fino a 600 kWh al mese.

 Ampliati inoltre i massimali delle indennità di riscaldamento e i criteri di inclusione. Il governo stima che il numero di beneficiari supererà il milione, rispetto ai 700.000 nel 2020.

Per gennaio 2022 anche il gas naturale sarà agevolato sia per le famiglie che per le imprese rispettivamente a 20 €/MWh e 30 €/MWh. Previste inoltre agevolazioni Iva.

 Alcuni dei finanziamenti per proteggere i consumatori fino a dicembre 2021 sono stati finanziati attraverso il Fondo di sostegno speciale per la transizione energetica, con almeno 150 milioni di euro sottratti dalle entrate del sistema dei diritti di scambio delle emissioni. Il totale del costo delle misure è di circa 500 milioni di euro, mentre il costo del pacchetto di gennaio 2022 è stimato in 400 milioni di euro.

Il ministro dell’Ambiente e dell’Energia Kostas Skrekas ha annunciato che 100 milioni di euro del Recovery finalizzati alla costruzione di impianti fotovoltaici da parte delle comunità energetiche municipali saranno utilizzati per fornire energia alle famiglie vulnerabili.

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