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Dpcm Natale, le Faq: cenone, spostamenti, visite (ok sino alle 22), minori: Domande e risposte – Il Messaggero

Dic 19, 2020
Dpcm Natale, le Faq: cenone, spostamenti, visite (ok sino alle 22), minori: Domande e risposte

Alla fine ogni dubbio su cenoni e pranzi in famiglia è stato sciolto: il nuovo (breve) Dpcm natalizio consente di ritrovarsi insieme a tavola, ma con molte limitazioni.


In famiglia siamo quattro persone conviventi: marito, moglie e due figli. Possiamo invitare per natale i nonni?

Sì, anche se fortemente sconsigliato in caso di persone anziane, si potranno ricevere i nonni, ma solo due. La deroga del governo che acconsente alle visite – in realtà agli spostamenti – anche durante i giorni rossi (24-27 dicembre, dal 31-3 gennaio e 5-6) lo fa limitandole al massimo a due persone non conviventi e limitando le visite ad una soltanto nell’arco delle 24 ore.

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In alternativa io e la mia famiglia possiamo raggiungere i nonni?

Valgono le stesse regole. Per cui sì, raggiungere l’abitazione dei nonni è una motivazione valida per auto-certificare uno spostamento, purché all’interno della stessa Regione, rispettando gli orari del coprifuoco e garantendo che si tratta dell’unica visita effettuata nell’arco di quelle 24 ore. C’è però un limite anche per quanto riguarda il numero di persone che effettuano lo spostamento: possono essere al massimo due a meno che non si tratti di minori di anni 14 sui quali gli adulti in questione esercitino la potestà genitoriale o di persone disabili o non autosufficienti conviventi.


Per cui se una famiglia di 4 persone con figli con più di 14 anni volesse organizzare il pranzo di Natale con altre due persone (i nonni ad esempio), come deve organizzarsi?

Può farlo solo se sono i nonni a spostarsi. Se invece il pranzo si fa a casa dei nonni, solo due componenti della famiglia potranno spostarsi insieme.


Se una famiglia di 4 persone con due figli maggiorenni si sposta con mezzi diversi verso casa dei nonni, loro potranno riceverli tutti e 4 senza rischiare sanzioni?

La norma in questo caso è abbastanza chiara. Per il testo nei giorni rossi «lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi». Per cui le due persone conviventi (i nonni) non possono ricevere più di due adulti (il figlio e la moglie ad esempio) e quindi i nipoti over14 resterebbero fuori dalla piccola riunione familiare.


Le forze dell’ordine potranno presentarsi alle porte dei cittadini e controllare quante persone si trovano all’interno delle abitazioni?

Assolutamente no, a meno che non abbiano il sospetto che all’interno dell’abitazione si stia commettendo un reato. I controlli si concentreranno quindi sugli spostamenti, da qui tutte le limitazioni imposte e la necessità di autocertificare il motivo dell’uscita da casa e la destinazione.


La deroga agli spostamenti vale anche tra fratelli o per figli maggiorenni?

Si, il testo non contempla alcun particolare grado di parentela ma indica solo il numero delle persone.


Potrò quindi invitare a pranzo il mio compagno o il mio fidanzato? O anche solo un amico?

A differenza di quanto accaduto a marzo quando la deroga agli spostamenti della zona rossa aveva riguardato i soli congiunti, stavolta la norma è meno stringente e consente anche di raggiungere gli amici o invitarli a pranzo.


Posso raggiungere la famiglia di mio fratello anche se vive in un altro comune? E se vive in un’altra regione?

Sì, ma soltanto per chi abita in piccoli comuni con più di 5mila abitanti e nel raggio di 30 chilometri (escludendo però in ogni caso i comuni capoluogo). È invece esclusa la possibilità di spostarsi tra una Regione e l’altra, a meno che non si abbiano motivi di necessità ovvero ragioni di salute, di lavoro e di studio, tra cui ovviamente non rientrano le visite di piacere.

Ultimo aggiornamento: 10:39© RIPRODUZIONE RISERVATA

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