• 22 Gennaio 2026 21:23

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Donatella Versace: “Valentino un signore e un genio”

Gen 22, 2026

AGI – Si è chiusa la seconda giornata della camera ardente di Valentino in Piazza Mignanelli, dove anche oggi migliaia di cittadini (circa 5mila persone come ieri), appassionati di moda, addetti ai lavori e volti noti hanno reso omaggio allo stilista. Un flusso continuo e composto ha attraversato per tutta la giornata la sede storica della maison, trasformata in luogo di raccoglimento e memoria.

Tra i personaggi che hanno accettato di dedicare un pensiero a Valentino parlando con i cronisti, ci sono stati Donatella Versace, Pierpaolo Piccioli, Matteo Marzotto, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’attore Riccardo Rossi, il conduttore Beppe Convertini insieme a numerosi esponenti del mondo della moda, della cultura e delle istituzioni. I funerali di Valentino si terranno venerdì 23 gennaio, alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica. Sarà l’ultimo saluto a uno dei simboli più riconosciuti dello stile italiano nel mondo. 

Il ricordo di Versace e Piccioli

“Valentino – ha detto Donatella Versace – è stata la prima persona che ho visto quando mi hanno detto che mio fratello era morto. Lui e Giancarlo Giammetti (compagno di una vita e socio, ndr) sono venuti subito da me a Roma, in Piazza di Spagna. Un aneddoto? Ce ne sarebbero, ma forse non è il caso. Era un signore con un cuore d’oro, un genio. Era simpatico, gli piaceva stare bene, divertirsi e soprattutto pensava molto agli altri, alle persone intorno a sè. La nuova generazione deve imparare da lui”.

“Sono qui oggi per un tributo di rispetto e gratitudine a una persona che ha regalato al mondo sogni e tanta bellezza. La morte è un momento, un passaggio, ma la bellezza e i sogni rimangono con noi – ha invece sottolineato Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Balenciaga ed ex direttore creativo di Valentino -. Mi ha insegnato tante cose: mi ha insegnato a fare questo lavoro, a pensare che va fatto in conversazione con altri corpi, a rendere le donne più belle. Questo era il suo mantra quotidiano”.

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