• 23 Gennaio 2026 4:39

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Djokovic abbraccia gli alberi per restare in salute. Cosa dice la scienza

Gen 23, 2026

AGI – Il campione Novak Djokovic ha confessato di avere l’abitudine di abbracciare un albero di fico brasiliano nei giardini botanici, come se fosse una sorta di “medicina”. Può sembrare un rituale strano e bizzarro.

Tuttavia, ci sono sempre più numerose evidenze scientifiche le quali suggeriscono che il contatto con la natura, compreso quello fisico di abbracciare gli alberi, può essere un toccasana per la salute. È quella che viene chiamata “silvoterapia“.

La scienza dietro la silvoterapia

Le ricerche di Kathy Willis, docente di Biodiversità all’Università di Oxford e autrice del saggio “Good-Natured: Why Seeing Green is Good for Us”, mostrano che l’interazione tattile con le piante e l’immersione nel verde innescano risposte fisiologiche misurabili che proteggono il sistema cardiovascolare e immunitario. La ricerca di Willis mette a sistema decenni di studi internazionali, tra cui i celebri lavori di Qing Li della Nippon Medical School sui “bagni di foresta” (Shinrin-yoku).

La risposta immunitaria

È stato dimostrato che il contatto ravvicinato con gli alberi permette di inalare i fitoncidi, composti organici volatili che le piante usano per difendersi dai parassiti. Nell’uomo, questi composti aumentano la produzione di cellule Natural Killer (NK), fondamentali per la risposta immunitaria contro virus e tumori.

Benefici sensoriali e riduzione dello stress

Il beneficio non è solo chimico, ma anche sensoriale e fisico. Esperimenti condotti sulla conduttanza cutanea e sulla pressione arteriosa suggeriscono che toccare la corteccia o superfici in legno naturale riduce istantaneamente i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress). Inoltre, la vista delle geometrie ripetitive della natura – i cosiddetti frattali, studiati tra gli altri dal fisico Richard Taylor dell’Università dell’Oregon – induce il cervello a generare onde alfa, tipiche dello stato di rilassamento profondo e della meditazione.

Verde urbano e salute cognitiva

“I dati dimostrano che non serve una foresta remota: anche il verde urbano ha effetti terapeutici”, spiega Willis in un articolo pubblicato sul New Scientist. Gli studi sulla Teoria del Ripristino dell’Attenzione (ART) dei ricercatori Rachel e Stephen Kaplan confermano infatti che bastano 20 minuti di esposizione botanica per rigenerare le facoltà cognitive affaticate dallo stress digitale. Il lancio di questa “medicina naturale” apre nuove prospettive per l’urbanistica e la salute pubblica, suggerendo che il contatto fisico con gli alberi sia uno degli strumenti più economici ed efficaci per il benessere della società moderna.

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