• 9 Aprile 2026 12:04

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Digitalizzazione dei certificati di immatricolazione: primo via libera in Ue

Apr 9, 2026

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha fatto un primo importante passo in avanti per l’introduzione dei documenti di immatricolazione digitali e per la condivisione obbligatoria dei dati tra gli Stati membri dell’Ue. L’obiettivo della nuova disposizione è quello di ridurre la burocrazia, aumentando la trasparenza del mercato per contrastare le frodi in modo più concreto.

La revisione delle norme relative ai documenti di immatricolazione dei veicoli è uno dei temi principali per snellire una pesante burocrazia del Vecchio Continente. Il lancio in Europa di un certificato digitale, accompagnato da nuovi obblighi di condivisione dei dati per contrastare frodi, manipolazioni del chilometraggio e traffico di veicoli rubati, è sul tavolo della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento.

Cosa prevede la riforma

Entro tre anni dall’entrata in vigore della nuova disposizione dovrebbe arrivare il certificato di immatricolazione digitale. Per snellire le procedure amministrative per cittadini e autorità e rendere più agevole una circolazione dei dati tra Stati membri, per le autorità di controllo, si sta lavorando per una rivoluzione necessaria. La nuova norma penserà anche a coloro che hanno limitate competenze digitali, conservando su richiesta una versione cartacea.

Il Parlamento potrebbe risolvere tante annose questioni con l’utilizzo di codici QR per consentire un accesso immediato e verificabile alle informazioni essenziali del veicolo. In questo modo basterebbe una registrazione elettronica con marca, modello e peso del mezzo, dati personali del proprietario, esiti delle revisioni periodiche ed eventuale cancellazione dell’immatricolazione per avere un quadro generale consultabile e modificabile in pochi secondi.

Le informazioni verrebbero rese disponibili in formato digitale per consentire il lavoro degli ispettori e velocizzare le procedure di reimmatricolazione dei veicoli. Con il voto degli eurodeputati si è deciso di avviare i negoziati con gli Stati membri dell’Ue sulla forma definitiva della normativa. Si aspetta il via libera della plenaria di Strasburgo, prevista per fine aprile.

Il testo, con 39 voti a favore e un contrario con una sola astensione, mira a rendere i certificati di immatricolazione digitale per i veicoli. Il progetto di testo “impone ai paesi Ue di rendere accessibili i registri di immatricolazione dei veicoli” al fine dicontrastare le frodi, le pratiche dubbie nel commercio di auto usate e il traffico illegale di veicoli rubati”. Oltre allo scambio delle informazioni suddette l’Eurocamera ha specificato l’obbligo di condividere i dati di telerilevamento e quelli relativi ai veicoli pesanti che sono stati manomessi”.

Passo in avanti

Le nuove generazioni avranno la possibilità di ricevere una tutela maggiore contro frodi e traffici illeciti. La condivisione obbligatoria dei dati tra gli Stati membri, contrasterà le manipolazioni del chilometraggio, le truffe nel mercato dell’usato e il traffico di veicoli rubati. Una svolta verso un mercato più trasparente e sicuro.

Il relatore Johan Danielsson, membro del Pe, ha aggiunto che la digitalizzazione garantirà risultati semplici ma efficaci, offrendo maggiori protezioni alle parti in causa, senza escludere versioni cartacee per evitare discriminazioni nell’adempimento degli obblighi amministrativi. Nella sessione plenaria di fine aprile si avrà l’ok definitivo e, a breve, la Commissione Trasporti voterà anche sulla posizione del Parlamento relativa all’aggiornamento delle norme Ue sulle ispezioni dei veicoli.

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