• 27 Maggio 2026 14:04

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Diesel tagliato con oli esausti, scatta il sequestro

Mag 27, 2026

In un periodo in cui il costo dei carburanti rappresenta una delle voci di spesa più gravose per le famiglie e le imprese italiane, la qualità di ciò che finisce nei serbatoi delle nostre automobili diventa un tema di cruciale importanza. Tuttavia, una recente operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Milano nell’area di Abbiategrasso ha gettato una luce inquietante su pratiche illecite e pericolose che minacciano non solo le tasche dei consumatori, ma anche la loro incolumità fisica e l’integrità dell’ambiente. Le Fiamme Gialle hanno infatti individuato e rimosso dal mercato oltre 20.000 litri di gasolio “modificato”, un vero e proprio miscuglio chimico destinato a essere venduto al dettaglio come comune carburante per autotrazione.

Una miscela chimica non conforme

L’intervento dei finanzieri ha permesso di isolare una sostanza che, pur essendo venduta come gasolio, aveva ben poco a che fare con il prodotto raffinato a norma di legge. Il combustibile è stato prelevato e sottoposto a meticolose analisi presso il laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), i cui esiti hanno confermato i peggiori sospetti degli inquirenti. Il liquido sequestrato è risultato essere non conforme alla normativa vigente, presentando caratteristiche chimico-fisiche anomale e potenzialmente distruttive per i moderni motori diesel.

In particolare, le analisi hanno evidenziato un punto di infiammabilità estremamente elevato, un parametro tecnico fondamentale per garantire la corretta combustione all’interno del motore e la sicurezza durante il trasporto e lo stoccaggio. Questa alterazione non è stata causata da un errore di raffinazione, ma da una deliberata miscelazione del gasolio con solventi, benzine e oli vegetali esausti. Si tratta di una sorta di “cocktail di scarto” creato per gonfiare i volumi di vendita e massimizzare i profitti in modo illecito.

Le ragioni della frode: l’evasione delle accise

Dietro questo spregiudicato esperimento chimico si nasconde una precisa strategia criminale volta a colpire le casse dello Stato. Questi “mix” abusivi vengono effettuati principalmente per aggirare la normativa sulle accise che gravano sui prodotti energetici. Utilizzando componenti meno tassate o totalmente esenti (come gli oli vegetali esausti o certi solventi industriali), i responsabili della frode riescono a immettere sul mercato un prodotto a un costo industriale bassissimo, vendendolo però ai prezzi correnti di mercato. Questo meccanismo genera una concorrenza sleale nei confronti dei distributori onesti e sottrae ingenti risorse all’erario, danneggiando l’intera collettività.

I rischi per l’automobilista e l’ambiente

Oltre al danno economico, la vendita di carburante alterato rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza della circolazione stradale. I motori di ultima generazione, estremamente sensibili alla qualità del combustibile, possono subire danni irreparabili al sistema di iniezione e alle pompe a causa dei residui lasciati dai solventi o dalle impurità degli oli esausti. In casi estremi, l’alterazione del punto di infiammabilità può aumentare drasticamente il rischio di incendi o esplosioni, mettendo a rischio la vita di chi si trova alla guida o nelle vicinanze del veicolo.

Non meno grave è l’impatto ambientale: la combustione di questi miscugli non autorizzati produce emissioni allo scarico non controllate, con un potenziale rischio per l’ambiente derivante dalla dispersione di sostanze chimiche nocive che non verrebbero prodotte da un gasolio standard.

Le conseguenze legali

Al termine degli accertamenti, la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro del gasolio ancora presente nella cisterna del distributore, impedendo che ulteriori automobilisti rimanessero vittime del raggiro. Il gestore dell’impianto è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria con la pesante accusa di frode nell’esercizio commerciale. L’indagine di Abbiategrasso conferma l’importanza di un controllo costante sulla filiera dei carburanti, fondamentale per proteggere i cittadini da chi tenta di trasformare una risorsa energetica essenziale in uno strumento di profitto illegale e pericoloso.

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