Il brand premium del Gruppo BYD sbarca nel Vecchio Continente e sfida il segmento premium. Negli ultimi anni abbiamo associato le auto cinesi a modelli accessibili, pragmatici, spesso competitivi sul prezzo ma ancora distanti dall’idea europea di lusso. Ora però qualcosa sta cambiando e in modo piuttosto rapido.
L’ultima arrivata Denza prova a ribaltare completamente questo schema, portando in Europa un marchio pensato fin dall’inizio per competere con le grandi ammiraglie tedesche. Non si parla più di semplice alternativa economica, ma di una proposta che punta su tecnologia avanzata, design ricercato e contenuti di fascia alta, con un rapporto qualità/prezzo destinato a far discutere.
Il debutto nel nostro mercato avviene con due modelli molto diversi tra loro, ma complementari nella strategia: la Z9GT, una station wagon ad alte prestazioni, e la D9, un grande monovolume pensato per il massimo comfort. Due facce della stessa idea: portare il concetto di lusso “alla cinese” su un terreno dove finora hanno dominato i marchi europei.
Lo sbarco in Europa
Denza non arriva in punta di piedi. Dopo una prima apparizione a Milano lo scorso anno, il marchio ha scelto una cornice internazionale per il debutto ufficiale europeo, confermando ambizioni ben precise. Il messaggio è chiaro fin dal claim: “Technology Drives Elegance”. Tradotto, la tecnologia come punto di partenza per costruire un’esperienza premium completa.
La strategia è quella di inserirsi in una fascia di mercato oggi occupata principalmente da brand come Audi, Porsche e Mercedes-Benz, ma con un approccio diverso: meno legato alla tradizione, più orientato all’innovazione e alla digitalizzazione. È una sfida tutt’altro che semplice, perché il pubblico europeo è storicamente molto esigente, specialmente quando si parla di segmento premium. Ma Denza sembra avere tutte le carte in regola per provarci, anche grazie a un background che affonda le radici proprio in Germania.
La partnership con Mercedes
Il nome Denza non è nuovo per chi segue da vicino l’evoluzione del mercato globale. Il marchio nasce nel 2010 da una joint venture tra BYD e Daimler, con l’obiettivo di unire due mondi apparentemente lontani: da una parte la competenza cinese nella mobilità elettrica, dall’altra il know-how tedesco in termini di qualità, comfort e ingegneria. Questa collaborazione ha dato forma a un progetto diverso rispetto a quello di altri costruttori emergenti. Denza, infatti, non nasce come brand entry level che poi prova a salire di categoria, ma come marchio premium fin dall’inizio.
Negli anni, il coinvolgimento di Mercedes è progressivamente diminuito, fino all’uscita completa nel 2024. Tuttavia, l’impronta lasciata resta evidente: nella cura degli interni, nella qualità percepita e in quella sensazione di solidità che il cliente europeo si aspetta da un’auto di fascia alta. Oggi Denza si presenta quindi come un marchio completamente sotto l’orbita BYD, ma con un DNA ibrido che lo rende particolarmente interessante nel panorama attuale.
Denza Z9GT: la wagon che sfida le sportive europee
Se il primo impatto è quello che conta, Denza ha deciso di giocare subito una carta forte. La Z9GT è infatti una station wagon sportiva. Con oltre cinque metri di lunghezza (5,18 per la precisione), linee filanti e proporzioni importanti, si posiziona direttamente nel territorio di modelli come Porsche Panamera e Taycan Sport Turismo.
Il design porta la firma di Wolfgang Egger, nome noto nel panorama europeo per le sue esperienze con Audi e Alfa Romeo, e questo si percepisce chiaramente nelle proporzioni e nelle superfici. Il risultato è una vettura che appare familiare agli occhi europei, ma allo stesso tempo introduce elementi distintivi, soprattutto nella firma luminosa e nella gestione dei volumi.
Interni: tecnologia e scenografia
Salendo a bordo, la Z9GT punta a conquistare con un’effetto indubbiamente scenografico che passa attraverso un triplo schermo sulla plancia, con impostazione simmetrica che vede centralmente l’infotainment centrale da 17,3”, circondato da due display da 13,2″ per cockpit e passeggero. A questo si aggiunge un head-up display in realtà aumentata da 50″, che proietta le informazioni direttamente sul parabrezza.
Il software integra servizi Google e un assistente vocale evoluto, capace di interagire con l’utente in modo naturale. Non manca un ampio uso di materiali pregiati, come pelle e inserti in legno, che contribuiscono a creare un ambiente sofisticato.
Non solo elettrico: doppia anima
La Z9GT è disponibile in due configurazioni: completamente elettrica o ibrida plug-in. La versione elettrica è quella che fa più rumore, almeno sulla carta:
tre motori elettrici;
potenza complessiva di 1.156 CV;
0-100 km/h in 2,7 secondi;
velocità massima di 270 km/h;
batteria da 122,49 kWh;
oltre 600 km di autonomia dichiarata.
Per chi non vuole rinunciare completamente al motore termico, c’è la variante DM-i plug-in hybrid. Qui il sistema combina tre motori elettrici con un 2.0 turbo benzina da 173 CV, utilizzato principalmente come generatore. La potenza complessiva è di 776 CV, con uno 0-100 km/h in 3,7 secondi.
Un elemento interessante è la tecnologia di ricarica “Flash Charging” di BYD, che promette tempi estremamente ridotti: dal 10% al 70% in circa 5 minuti, almeno nelle condizioni ideali e con l’infrastrutture che dovrebbero arrivare nel corso dell’anno. I prezzi partono da circa 102.450 euro per la plug-in e arrivano a 116.450 euro per la versione elettrica.
Ufficio Stampa DenzaDenza D9: il monovolume premium del marchio cinese
Denza D9: il lusso che viaggia in sette
Accanto alla sportività della Z9GT, Denza propone un modello completamente diverso: la D9, un grande monovolume lungo oltre 5,2 metri pensato per il massimo comfort.
È un segmento che in Europa ha perso popolarità, ma che nei mercati asiatici continua a essere sinonimo di lusso e rappresentanza. E proprio qui Denza prova a fare la differenza. La D9 offre sette posti reali, con una configurazione interna pensata per chi viaggia spesso con autista o desidera un livello di comfort superiore. Gli interni sono un vero e proprio salotto su ruote che punta sull’integrazione digitale e l’intrattenimento. Sono presenti infatti schermi integrati nei braccioli, monitor a scomparsa posizionato nel cielo e display dietro i poggiatesta.
I dettagli a sorpresa sembrano non finire mai e passano anche da un frigorifero da 7,5 litri tra i sedili anteriori, capace sia di raffreddare che di riscaldare.
Tecnologia e prestazioni
La D9 è proposta in versione ibrida plug-in, con trazione integrale e una potenza complessiva di 353 CV. Non è un’auto pensata per correre, ma i numeri restano più che adeguati per una vettura sette posti. Sono infatti 8,6 i secondi richiesti per completare uno 0-100 km/h, con una velocità massima che si attesta a 180 km/h. Anche qui è presente la tecnologia di ricarica rapida sviluppata da BYD, che rappresenta uno dei punti di forza dell’intero progetto.