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Decreto rilancio, dall’ecobonus al 110% al taglio Irap per le imprese: tutte le misure economiche più importanti

Mag 13, 2020

MILANO – Il testo è praticamente chiuso. Dopo settimane di lavoro, il cosiddetto decreto rilancio arriverà questo pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri per il primo via libera definitivo. Un maxi provvedimento da 55 miliardi, quasi il doppio di una Legge di Bilancio, che si aggiunge ai 25 miliardi già messi in campo a marzo con il decreto Cura-Italia. Ecco le novità principali.

Ecobonus al 110%. Con lo sconto in fattura gratis i lavori di riqualificazione

E’ una delle misure su cui il governo scommette di più. Consentirà, per alcuni interventi di riqualificazione energetica (cioè quei lavori che aumenteranno la classe energetica della casa di almeno due livelli), la detrazione salirà al 110%. Cioè per una spesa di 100 euro, lo Stato ne restituirà 110 come detrazioni fiscali nel corso di dieci anni.

In alternativa ritorna il meccanismo dello sconto in fattura: cioè sarà possibile ottenere lo sconto del 100% direttamente dall’impresa che ha effettuato i lavori, non pagando nulla, lasciando poi all’impresa la possibilità di ottenere lo sconto fiscale. La misura, come ha spiegato questa mattina il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani, varrà sia per i condomini sia per le prime case.

Rep

Imprese: stop all’Irap, bonus affitti e contributi a fondo perduto

Molto ricco anche il pacchetto previsto per le imprese. Il “pezzo forte” è la cancellazione della rata Irap di giugno, che dovrebbe fare risparmiare a quasi 2 milioni di imprese almeno 4 miliardi di euro. Sempre per le aziende arriva anche un credito di imposta al 60% per i canoni di affitto pagati dalle imprese fino a 5 milioni di ricavi o che hanno subito una perdita fino al 50% del fatturato ad aprile.Sempre per le piccole imprese fino a 5 milioni arriva anche un meccanismo di contributi a fondo perduto, con quote variabili a seconda del fatturato.


Lavoro: proroga per cig e bonus autonomi

Il decreto prevede un corposo rifinanziamento della cassa integrazione, estendo il periodo dalle 9 settimane del decreto Cura-Italia a 14, da usufruire tra il 23 febbraio e il 31 agosto di quest’anno. Confermato anche il bonus partite Iva per altri due mesi. Si allungano fino a 30 giorni i congedi parentali retribuiti e raddoppia a 1200 il bonus babyistter per chi ancora non ne ha usufruito, dando la possibilità di utilizzare la somma anche per pagare i centri estivi.

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Bonus vacanze fino a 500 euro

Per rilanciare il settore del turismo il decreto prevede anche un bonus per il pagamento di servizi nel settore del turismo. Sarà pari a 500 euro per un un nucleo familiare, scenderà a 300 euro per i nuclei composti da due persone e 150 euro per i single. Come dovrebbe funzionare? Nell’ultima bozza del provvedimento il contributo sarà per l’80% in forma di sconto dell’impresa, cioè i turisti dovrebbero potere risparmiare direttamente questa somma, e il 20% arriverà come detrazione di imposta, cioè come minori tasse da pagare l’anno successivo.


Sconti per le spese delle imprese che devono adeguarsi alle misure anti-Covid

Tra le novità delle ultime settimane è entrato anche il credito di imposta al 60% per le spese che gli esercizi dovranno realizzare per mettere i locali in sicurezza e assicurare le prescrizioni anti-Covid. Su 100 euro di nuove spese, 60 euro torneranno quindi indietro sotto forma di detrazione fiscale.

Rep

Arriva il reddito di emergenza. Per colf e badanti 500 euro ad aprile e maggio

Il decreto colma anche le lacune del Cura-Italia, che aveva lasciato “scoperte” alcune categorie sociali, escluse da ogni forma di sussidio. Viene così introdotto un reddito di emergenza che può arrivare fino a 800 euro per i nuclei con Isee fino a 15 mila euro. Arriva anche una indennità mensile da 500 euro per colf e badanti, a patto di avere avuto uno più contratti del lavoro al 23 febbraio 2020.

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